Shakhtar, Junior Moraes: “Il fallo dell’andata su Ismaily ha deciso tutto”. Kryvtsov: “Roma più forte”

I giocatori dello Shakhtar commentano l’eliminazione dall’Europa League: “Siamo in un momento complicato. E con le squadre ucraine erti episodi non li rivedono”

di Redazione, @forzaroma

La Roma supera nettamente lo Shakhtar Donetsk agli ottavi di Europa League, segnando cinque gol in due partite subendone uno solo. Qualificazione meritata per i giallorossi, al cospetto di una squadra apparsa in grandissima difficoltà nella creazione di gioco. Dell’eliminazone netta contro la Roma hanno parlato alcuni calciatori dello Shakhtar: Maycon, Junior Moraes e Kryvtsov. Ecco le loro parole:

MAYCON A SHAKHTAR NEWS

Nel primo tempo vi siete mossi con lentezza, come volevate segnare immediatamente il primo gol?
Nel primo tempo abbiamo provato ad attaccare con abbastanza qualità, non dobbiamo dimenticare che la Roma è davvero una grande squadra, i giocatori sanno come difendere bene e sono stati bravi a controllarci. È stato molto difficile. Abbiamo corso, lottato, ma sfortunatamente abbiamo perso. È qualcosa di molto lontano da quello che volevamo. Dobbiamo solo lavorare, ora è importante vincere il campionato.

Siete stati poche volte pericolosi e in generale non avete quasi mai fatto bene negli ultimi metri: come mai?
Ci hanno contrastato molto bene e non sempre abbiamo preso decisioni così giuste. Dobbiamo migliorare questo aspetto, sappiamo che non stiamo attraversando uno dei nostri migliori momenti. Comunque capita a quelle le squadre e ora tocca a noi. Solo il duro lavoro, l’unione, la famiglia, ci aiuteranno a superare questa situazione.

Molti tifosi dicono che siete in crisi
Perché non arrivano i risultati… La gente può dire la propria opinione, ma la squadra ci prova sempre, lavora ogni giorno e solo in questo modo, attraverso il lavoro, possiamo uscirne. È chiaro che i tifosi sono abituati a vedere lo Shakhtar da campione, da vincitore. Questo non è sempre possibile, ma proveremo a tornare così e deliziare nuovamente i nostri tifosi.

LaPresse

JUNIOR MORAES A FUTBOL 1 TV

Siete arrabbiati per il fatto che siete riusciti a segnare solo un gol?
Sì, perché penso che abbiamo giocato bene nel primo tempo. Senza dubbio, dopo il 3-0 era molto difficile rimontare contro la Roma. Però voglio congratularmi con la squadra per aver lottato e fatto il suo meglio.

Gli esperti dicono che Paulo Fonseca ha visto giusto su di voi e invece voi non siete riusciti a sorprenderlo. È d’accordo?
Certo. Fonseca conosce molto bene i nostri giocatori perché ha lavorato qui per tre anni, conosce certi dettagli. Anche per questo è stato difficile per noi.

Su quale momento avete più rimpianti? Qualche poteva essere quello decisivo?
Penso che il momento chiave è stato a Roma nel secondo tempo quando hanno fatto fallo su Ismaily, ma l’arbitro non lo ha fischiato lasciando andare il gioco. E la Roma ha segnato un altro gol dopo il contropiede. C’era stata anche una situazione simile a favore della Roma, quando Alan Patrick ha commesso fallo su Diawara, ma in quel caso l’arbitro ha fermato il gioco ammonendo il nostro giocatore. In quel momento stavamo facendo bene ed eravamo andati vicini al gol, sentivamo che la Roma era in difficoltà. Quel momento è stati cruciali.

Non ha trattenuto le sue emozioni dopo il gol
Sicuramente, volevo fortemente segnare, ma ancora di più volevo passare il turno.

KRYVTSOV A FUTBOL 1

Qual è la sua impressione sulla partita?
La fase a eliminazione diretta consiste in due partite, quindi sapevamo che dopo la prima non avremmo dovuto concedere gol in casa. Abbiamo cercato di fare il nostro gioco e segnare subito per facilitarci le cose. Ma la Roma è una squadra esperta con calciatori di qualità che hanno giocato anche sul risultato, cercando di non fare errori e sfruttare i nostri. Dopo aver concesso il primo gol, avevamo già capito che difficilmente saremmo rimasti in Europa League, quindi abbiamo provato a goderci la partita e mostrare il nostro gioco.

È d’accordo sul fatto che nel primo tempo lo Shakhtar è stato più ordinato che nel secondo?
Nel secondo tempo c’è stato un gol immediato al secondo minuto. Ripeto: il gol in trasferta ha avuto una grandissima importanza visto il 3-0 dell’andata.

Lei ha messo lo zampino nel primo gol della Roma
È difficile, devo rivederlo. Ero contro un giocatore della Roma, poi c’è stato un cross potente. È una situazione di gioco, abbiamo perso il pallone e ho provato a salvare, ma non ha funzionato.

Cosa siete riusciti a fare bene nel primo tempo e cosa potevate fare meglio?
Abbiamo avuto il controllo del pallone, cercando di imporre il nostro gioco alla Roma, ma loro erano con tre difensori ed era difficile entrare nelle loro linee. Ci sono state delle possibilità, alcuni contropiedi. In alcuni casi siamo stati sfortunati, in altri la mancanza di qualità nell’ultimo passaggio ha fatto la differenza.

Il secondo gol è stata una conseguenza del fatto che avevate già perso la qualificazione?
Sì, c’erano dei grandi buchi tra le linee. Alla fine abbiamo fallito tanti contropiedi, stavamo già facendo di tutto per salvare la partita. Volevo vincere, ma non è andata bene.

Alla fine della partita c’era forse un fallo su Matviienko in area della Roma. Ha detto qualcosa l’arbitro?
Che il difensore ha messo la mano sulla spalla di Matviienko, ma ci sono situazioni in cui i falli contro le squadre ucraine e altre dell’est Europa non vengono neanche riviste al Var. Non lo so, vorrei rivedere ancora quell’episodio per capire se l’arbitro ha fatto bene o male.

Le sue impressioni su questa stagione europea?
Sono pensieri un po’ sfumati, perché in gran parte sono stato in quarantena. Credo che arrivare in Europa League da quel gruppo (di Champions, ndr) è un traguardo. Certo, volevamo andare più avanti, ma la Roma è stata più forte come all’andata.

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