Schick, al Lipsia 1 gol ogni 130 minuti e 7 punti decisi. Roma: i numeri di una beffa

L’attaccante ceco ha segnato 10 gol in 22 partite di campionato: in giallorossi ne ha fatti 8 in due anni, portando appena 2 punti

di Redazione, @forzaroma

La Bundesliga ha completamente rigenerato Patrik Schick: i numeri parlano chiarissimo. Tre estati fa l’attaccante classe ’96 arrivava alla Roma, accolto a Fiumicino dal grande entusiasmo dei tifosi. Una scena che ha fatto poi da contraltare quando invece il ceco è stato praticamente accompagnato alla porta dopo due stagioni deludenti a dir poco. Un colpo da 42 milioni complessivi, il più costoso della storia giallorossa, strappato alla Sampdoria e – se vogliamo – anche alla Juve. Doveva essere il vice Dzeko pronto a raccoglierne l’eredità e nel frattempo a formare una coppia dal talento sopraffino. Ma Schick non è mai riuscito a imporsi, né a trovare collocazione tattica, né tantomeno a imporsi. Lo score in due anni di Roma è poverissimo: in 58 partite 8 gol, di cui 3 in 3 match di Coppa Italia (contro Torino ed Entella). Una media di 1 rete ogni 378 minuti (più di 4 partite), che in campionato sale a 1 ogni 460 minuti, ovvero più di 5 partite per segnare. E pensare che lo score con la Samp recitava 1 ogni 127 minuti. Una media molto simile a quella che Patrik Schick ha fatto registrare in questi pochissimi mesi con la maglia del Lipsia, che ieri ha chiuso il suo campionato. Tanto da convincere i tedeschi a pensare seriamente al riscatto, anche se con una richiesta di sconto importante rispetto ai 29 milioni già fissati.

Schick e il Lipsia: Roma, i numeri di una beffa

 

In pochi, probabilmente, a Trigoria pensavano a un exploit del genere: Nagelsmann, allenatore del club della Red Bull, ha ammesso il desiderio di trattenere il giocatore, ma manca ancora l’accordo. Anche quello per lasciare Schick a Lipsia fino a fine stagione per giocare la Champions League, dopo il terzo posto in campionato (che significa ancora Champions il prossimo anno) e un quarto di finale a un passo dopo la vittoria dell’andata contro il Tottenham. L’attaccante classe ’96, intanto, si è innamorato della Bundesliga, lo ha ribadito in parecchie interviste, imputando all’ambiente, agli infortuni e alla pressione dei 42 milioni, le due stagioni incolore alla Roma. Il ceco ha trovato il clima e la squadra ideale, lo testimoniano anche i numeri: in 26 partite totali con il Lipsia, sono addirittura 10 i gol dell’ex Samp. Raggiunti e superati in men che non si dica gli 8 con i giallorossi arrivati con più del doppio delle partite. Con tre assist, proprio come quelli nella capitale. Dieci reti tutte in campionato, in cui Schick ha la media di una ogni 130 minuti (con la Roma in Serie A 1 ogni 460). Un giocatore rinato, che per ben due volte in stagione è riuscito a infilare una serie di tre partite a segno.

Di questi 10 gol, ben 6 occasioni sono stati decisivi ai fini del risultato, portando in totale alla causa della squadra di Nagelsmann 7 punti, fondamentali per la conquista della Champions League. Un dato un po’ beffardo per la Roma, che invece è impegnata in una corsa disperata per arrivare al quarto posto. E soprattutto considerando che invece i suoi 8 gol giallorossi hanno non sono mai stati decisivi. L’unica eccezione il gol della vittoria contro l’Empoli dell’11 marzo 2019, che ha portato quindi due punti. Ora Fienga spera di ricavare il massimo dalla sua cessione. Se il Lipsia non dovesse riscattare il giocatore, la sua buona stagione potrebbe comunque valergli un’altra chiamata interessante – magari dalla Premier – e la Roma metterebbe a segno una plusvalenza, che difficilmente sarà superiore ai 5-6 milioni. Un numero che darebbe una magrissima consolazione, rispetto ai numeri del campo che hanno restituito ai giallorossi l’ennesima delusione di mercato.

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