Roma, assemblea degli azionisti: approvato aumento di capitale. Fienga: “Nessun contatto con altri investitori”

Roma, assemblea degli azionisti: approvato aumento di capitale. Fienga: “Nessun contatto con altri investitori”

Il vicepresidente Baldissoni e l’ad hanno presenziato all’assemblea degli azionisti giallorossi: ok all’aumento di 150 milioni di euro

di Dario Marchetti, @@dariomarchetti7

Approvato l’aumento di capitale di 150 milioni di euro: è questo il responso dell’ultima assemblea degli azionisti della Roma che si è tenuta oggi pomeriggio a Trigoria. Presenti sia il vicepresidente Mauro Baldissoni che l’amministratore delegato Guido Fienga. Ecco l’ordine del giorno completo

Parte straordinaria:
1) approvazione di un aumento di capitale sociale scindibile a pagamento per un ammontare massimo di Euro 150.000.000,00 (CENTOCINQUANTA MILIONI/00); deliberazioni inerenti e conseguenti;

Parte ordinaria:
1) approvazione del progetto di bilancio al 30 giugno 2019; deliberazioni inerenti e conseguenti;
2) relazione sulla remunerazione ai sensi dell’art. 123-ter del D. Lgs. 58 del 24 febbraio 1998 e successive modificazioni e integrazioni.

LIVE

Ore 17.48 – Approvato anche il secondo punto della parte ordinaria. Termina l’assemblea degli azionisti giallorossi.

Ore 17.40Approvato anche il progetto di bilancio al 30 giugno 2019.

Ore 17.30 – Votato e approvato aumento di capitale sociale scindibile a pagamento per un ammontare massimo di Euro 150.000.000,00.

Ore 17.20 – L’azionista Ciancellutti: “Quello che ci sta a cuore è una creazione di valore, al di là della valutazione del cartellino di un giocatore. C’è un personaggio che ha fatto la storia di questa società e si è distaccato. Questo personaggio è un valore commerciale per la crescita del brand e mi riferisco a Totti: pensate di fare qualcosa a riguardo?”.

Risponde Fienga: “Alla fine della stagione scorsa, che è stata pesante per una serie di motivi, abbiamo avuto il distacco di due personaggi importanti e non di uno. Il distacco della società è legato a scelte individuali delle due persone. A uno abbiamo chiesto di investire un ruolo diverso da quello di calciatore e interno alla società. De Rossi ha preferito giocare e andare altrove. Per quanto riguarda Totti aveva un ruolo e speravamo restasse una posizione tecnica nella società, ha preferito lasciare e ha spiegato pubblicamente tutto. Non dovete chiedere conto a noi. Per quanto ci riguarda è un dovere lavorare con le persone ingaggiate nella società. Totti è il giocatore più importante della storia della Roma, per noi resta un idolo, ma non possiamo tenerlo in considerazione perché non fa parte del club. Continuiamo a volergli bene e se poi un giorno volesse riavvicinarsi…”.

Ore 17.15 – Ora spazio alla replica di Mario Staderini: “Riguardo Friedkin: voi come amministratori dell’AS Roma non siete a conoscenza di contatti e non siete stati contattati. Invece non potete dire nulla come Pallotta e società LLVD. Quindi la Roma non ha voce in capitolo se cambiasse il proprietario del gruppo che possiede lo stadio?”.

Risponde Baldissoni: “In quel caso sarebbe lo stesso proprietario, è come prendersela con se stessi”.

Ancora Staderini: “Immaginiamo che la Roma inizia a costruire lo stadio e un anno prima le infrastrutture ancora non sono pronte. La Roma che fa? Il piano di emergenza riguardante i bus sostitutivi, chi li paga? La Roma o il Comune? Concludo con le maglie: nessuno vuole aggredire i tifosi avversari, ma se uno entra in tribuna con maglia e sciarpa della Juve, non è una questione di accoglienza, ma mancanza di rispetto. Se poi ci sono dei piccoli problemi per questo motivo, non è una questione di educazione o meno, ma una mancanza di rispetto. Dico questo perché sono cose che accadono, forse sarebbe meglio avvertire gli avversari che ci vuole rispetto per un settore dello stadio molto caldo”.

Baldissoni: “Tutto il cappello della sua replica è privo di fondamenti. Il Ponte della Magliana non fa parte del progetto e forse si riferisce al Ponte dei Congressi. Il progetto stadio si fonda su un interesse pubblico con opere a carico del proponente. Mischia dei progetti che non fanno parte della convezione urbanistica”.

Ore 17.10 – L’ad Fienga risponde all’azionista Palma: “La invito a dire delle cose almeno quando si poggia sui numeri che siano attinenti alla realtà. Dire che la media dei giocatori in campo era di trent’anni, quando non era così, serve solo a far polemica. Se vuole che le controbattiamo deve portare dei numeri non buttati a caso. Come ricavi commerciali siamo abbondantemente sopra il Milan che sulla parte tecnica ha 13 milioni. Lo sponsor Nike è un contratto che ha un’estensione di 10 anni, riteniamo che abbia un valore superiore e questo ci spinge a rinegoziare con Nike”.

Ore 17.00 – Nuovi interventi da parte degli azionisti. Parla Palma: “Iniziano le repliche degli azionisti. Comincia Palma: “Mi chiedo chi sia il pazzo che abbia autorizzato una spesa di 42 milioni per fare una plusvalenza. I ricavi, almeno quelli della Roma, non crescono così velocemente. Facciamo attenzione. Parliamo di strategia, ma quali sono? Realizzare plusvalenze? Quelle si possono fare con i giovani, non con i trentenni. Stiamo ora per votare un aumento di capitale di 150 milioni che andrà a coprire giusto giusto il prossimo bilancio. Ci è stato promesso l’algoritmo che scopriva i campioni del domani. Dove sta questo algoritmo? Nzonzi e Pastore possono essere i risultati di questo? La prossima campagna acquisti potrà essere impostata su giovani che verranno con gioia a Roma?”.

Ore 16.55 – Parla Fienga: “In merito alle notizie sul gruppo Friedkin, l’azionista ha al proprio interno sempre analizzato la possibilità, là dove ce ne fosse la possibilità, di rafforzare la propria posizione se aggiunge valore al progetto Roma. Ha sempre ascoltato interessi da soggetti che possono portare nuove idee allo sviluppo di progetto. La due diligence non è fatta sulla Roma, non abbiamo mai avuto contatti con questo eventuale investitore, quindi da questo punto di vista non vediamo alcun problema o alcuna considerazione su cui fare ulteriori analisi. Non abbiamo avuto alcun tipo di contatto con questo eventuale investitore a cui faceva riferimento l’azionista. Il presidente Pallotta continua a confermarci non solo il suo sostegno, ma anche la volontà di seguire lo sviluppo della società. Questo ci lascia sereni e l’orizzonte che ci poniamo è sicuramente coperto da parte dell’azionista. Per i servizi agli abbonati c’è particolare attenzione ad aumentare il livello di servizio e di spettacolo. Le nostre esperienze sono frustrate rispetto ad altri club per colpa della mancanza di uno stadio di proprietà e quindi possiamo fare solo ciò che ci è concesso di fare. Quello che possiamo fare stiamo provando a realizzarlo e stiamo valutando nuove iniziative. Per quanto riguarda il regolamento relativo ai tifosi avversari, i principi che porta avanti la Roma sono di accoglienza anche se supportano colori contro i nostri. Siamo sempre stati attenti ai criteri di rispetto e fair play. Poi vogliamo accendere noi la passione dei nostri tifosi per andare e riempiere lo stadio”.

Ore 16.50 – Riprende la parola Baldissoni: “Gli investimenti fatti sul centro sportivo rispondono a esigenze specifiche del momento della società che variano nel corso del tempo. Per quanto riguarda ciò che dice Staderini, mi soffermo sullo stadio. Il tema della metro C può riguardare il CUMS, ma non lo stadio. Lo stadio ha avuto un percorso approvativo in sedi cittadine e regionali, con valutazioni specifiche sulla mobilità, soprattutto relativamente alle opere pubblico. Si continua a lavorare sul documento di convenzione urbanistica, non so darle dei tempi, abbiamo registrato un positivo intento ad arrivare ad una conclusione a breve. Si stanno esaurendo le tematiche da discutere, restiamo ottimisti che in tempi relativamente brevi si potrà concludere l’iter amministrativo”.

Ore 16.45 – Risponde anche l’ad Fienga: “Il business plan da quando la proprietà americana ha preso in gestione ha l’obiettivo di aumentare la competitività della rosa in relazione alla crescita del fatturato. L’idea di intervenire sul mercato più di quanto riusciamo a coprire è perché crediamo di riuscire a valorizzare i calciatori. Dissento sull’idea che questo abbia indebolito la squadra nel tempo perché i risultati non dicono questo. Certamente può non dare stabilità, ma sta nella dinamica tipica di uno sviluppo del genere, soprattutto se gestita in concomitanza dei paletti del FFP. I nostri ricavi da un punto di vista commerciale sono cresciuti. Quelli da sponsorizzazione hanno fatto progressi importanti. Lo sforzo sta continuando anche per nuovi partner che prendano il posto di altri a cui abbiamo rinunciato per decreti legislativi. Tutti gli sponsor che si sono affiancati a noi negli ultimi due anni sono marchi internazionali e questo conferisce valore al brand Roma. La strategia è quella, ma accompagnata da una nostra azione che prevede una crescita di ricavi propri per compensare a una minore attività di mercato e raggiungere l’equilibrio patrimoniale”.

Ore 16.37 – Riprende l’assemblea degli azionisti. Prende la parola il vicepresidente Baldissoni: “In relazione al bond è stato integralmente sottoscritto e il tasso nominale è del 5.25%. Prendiamo nota che ogni punto percentuale è importante. Il finanziamento precedente aveva un tasso del 7%, quindi c’è stato un risparmio di due punti percentuali. In riferimento agli altri club non abbiamo una risposta nel dettaglio, ma l’operazione è stata fatta per essere più efficienti. Sul fondo svalutazione dei calciatori è un tema che valutiamo sempre. Non esistono soggetti terzi indipendenti e non esiste una valutazione tecnica dei calciatore. Il cartellino è fluttuante e dipende dalle scelte tecniche e dagli infortuni. Lei ha parlato di un valore di svalutazione di 1,3 milioni, se vede gli anni precedenti siamo intorno a queste cifre che sono irrisorie e significa che la società è stata coerente”.

Ore 16.00 – Terminano gli interventi degli azionisti. Seduta temporaneamente sospesa per preparare le risposte.

Ore 15.55 – Interviene l’azionista Mario Staderini: “Volevo sapere dello stadio perché ho sentito dalla Raggi che il progetto della Metro C è bloccato e nel piano mobilità si parla dell’utilizzo dello stadio solo dopo il completamento totale della linea C. Poi volevo capire se ci fossero notizie in più sulle tempistiche per la conclusione dell’iter amministrativo e quando si potrà giocare in questo stadio. L’ultimo fronte, lato spettatore che va allo stadio, è se ci sarà qualcosa per gli abbonati che vada oltre lo sconto economico. Poi ricordo a Roma-Juventus tifosi bianconeri che entrano in settori diversi da quelli degli ospiti. E’ una situazione che crea criticità e forse nel regolamento dello stadio bisognerebbe prevedere che non si possa entrare nei settori della Roma con sciarpe o maglie di un’altra squadra”.

Ore 15.50 – È il turno dell’azionista Dario Ciaccelloni: “L’operazione del prestito obbligazionale mi sembra che abbia ottenuto un tasso superiore al 5%. Altri club sono riusciti ad ottenere condizioni migliori, mi chiedo se questo è dovuto a migliori asset patrimoniali o altre motivazioni sconosciute”.

Ore 15.45 – Prende parola l’azionista Gianluca Marini: “La Roma è nata nel 1927 e ognuno di noi può pensarla come vuole, ma la gestione americana è la migliore per sistema organizzativo. Il problema è il contenuto ovvero le persone che sono dentro”.

Ore 15.38 – Interviene l’azionista Fabio Palma: “Speravo che a fronte dell’ennesimo risultato di bilancio presentaste tutti le dimissioni. Almeno avreste fatto tutti un grande gesto. A fronte delle grandi promesse di colui che è sempre assente, che però in tutti questi anni non ha capito che una società di calcio è diversa da una società finanziaria. Stiamo andando avanti da nove anni con un’idea di stadio dove ci prendono in giro tutti. Dovevamo crescere nei ricavi scegliendo direttori internazionali e invece per ricavi da sponsorizzazioni siamo in fondo alla lista. Basti pensare a quanto ci paga la Nike. Il nostro sponsor principale dal quale ricaviamo 11 milioni non ha nulla a che vedere con i ricavi delle altre società delle capitali europee. Nel prossimo esercizio ho la sensazione che i ricavi avranno una riduzione ulteriore e temo sia difficile fare pluslvalenze con la rosa attuale. Ieri abbiamo vinto per fortuna e con un’età media di 30 anni. E’ questo il progetto giovani? Era necessario prendere Petrachi che è riuscito a vendere Manolas prendendo Diawara? Perché quando un giocatore viene a Roma deve triplicare il suo stipendio? Perché abbiamo comprato Schick a 42 milioni quando la Juventus lo aveva lasciato là? Monchi era un assoluto incapace. Perché è stato scelto uno che è venuto qui a sperperare? E ora? Mettiamo in ballo altri 150 milioni. Vogliamo continuare a buttare soldi? Il diesse dovrebbe essere un personaggio interno e non esterno che sperpera i soldi. Monchi al Siviglia non ha buttato i soldi, ma qui sì. Quando imparerete a gestire una società di calcio? Quando metterete qualcuno che ci capisce di calcio in cima al club? Che poi ci preoccupiamo di De Rossi, ma a quanto pare era un ex giocatore prima e lo è adesso al Boca e lo spogliatoio ora sembra un paradiso. Io non so poi chi abbia portato Monchi, forse anche il presidente dovrebbe fare autocritica”.

Baldissoni replica: “Controlliamo i toni perché si va oltre il rispetto delle persone. Le critiche si possono fare ma sempre nel rispetto di tutti”.

Prende nuovamente parola l’azionista Palma: “Cominciamo a risparmiare un po’ di soldi e non a sperperare come abbiamo fatto ogni anno. Venite qui con l’aria soddisfatta a dirci cosa avete fatto di bello e invece avete fatto un pessimo lavoro”.

Ore 15.30 – Prende parola l’azionista Paolo Vannini: “Si parla di un prestito obbligazionario e vorrei sapere quando fosse stato sottoscritto. La seconda domanda riguarda gli interessi passivi del bilancio. Vorrei saperne di più. La società spende molto di più di quanto fatturi. Questo di più viene coperto con delle plusvalenze per evitare di incorrere nel Financial Fair Play. Questa strategia ricorre ogni anno, ma cosa succede? Ogni volta bisogna cedere per rientrare nei paletti del FFP, poi bisogna sostituire quei giocatori ceduti e solo se rimane la possibilità poi si fa una campagna acquisti di rafforzamento. La conseguenza è che ogni anno la squadra riparte da capo. Questo comporta che nei primi mesi della stagione la squadra fatichi e arrivano, soprattutto all’inizio della stagione, dei risultati deludenti. Poi difficilmente i sostituti valgono i sostituiti. Facendo così si indebolisce la Roma di anno in anno. E’ una lenta ma costante ascesa. La società intende continuare con questa strategia?“.

Ore 15.28 – Assemblea regolarmente costituita, si procede con l’approvazione per l’aumento di capitale.

Ore 15.08 – Parte l’assemblea degli azionisti. Presenti Baldissoni e Fienga.

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