Fonseca: “Tiago Pinto scelta dei Friedkin. Difesa a 3 una mia decisione” – AUDIO – FOTO – VIDEO

Il tecnico giallorosso prende la parola alla vigilia del match contro il Parma

di Redazione, @forzaroma

La Roma torna in campo dopo la sosta per le nazionali contro il Parma di Liverani, non senza qualche problema di formazione in seguito ai casi Covid in squadra. Dzeko, Kumbulla e Fazio sono ancora positivi, Pellegrini è a disposizione ma con solo la rifinitura nelle gambe. Fonseca ha presentato così la sfida.

FONSECA IN CONFERENZA STAMPA

Le condizioni di Pellegrini e Smalling?
La condizione di Lorenzo non è la migliore, si è allenato solo oggi ma sarà convocato. Smalling non è pronto per la partita, non giocherà domani.

La striscia di imbattibilità in campionato della Roma era partita l’8 luglio scorso proprio da una vittoria contro il Parma dopo 3 sconfitte di fila, segnarono Veretout e Mkhitaryan. Da allora, escludendo la sconfitta a tavolino ma pareggiata sul campo, 15 risultati utili consecutivi. Cosa ha fatto la differenza?
Il tempo è una cosa molto importante nel calcio, adesso abbiamo lavorato tutti insieme per costruire un’identità. Questo è più chiaro, la squadra ha una costruzione e un’identità più chiara. Quando un allenatore arriva in una squadra ha sempre bisogno di tempo per costruire questa identità. Oggi la squadra conosce meglio quelle che sono le mie idee, gioca insieme in una forma diversa. I risultati portano fiducia a tutti noi e principalmente rinforza il nostro modo di giocare e l’atteggiamento dei giocatori.

I Friedkin l’hanno coinvolta chiedendole un parere nella scelta di Tiago Pinto o è venuto a conoscenza della decisione una volta presa?
E’ stata una scelta del presidente. Tiago Pinto è un direttore sportivo che ha fatto un grande lavoro in un grande club in Portogallo, ha dimostrato grande competenza. La scelta è stata del presidente.

501 giorni fa ha diretto il suo primo allenamento con la Roma: quanto si sente cambiato lei rispetto a quel giorno e quanto è cambiata la Roma?
Trovo sempre da migliorare, in tutti i momenti. Oggi sono un allenatore più adattato al calcio italiano e al Paese, con una miglior consapevolezza di tutto. Questo è importante da capire. E’ vero che sono una persona di identità, per me questa è una squadra che gioca un calcio che oggi è più vicino a quello che voglio.

Mkhitaryan sembra divertirsi molto nel ruolo di centravanti. C’è un ballottaggio con Borja Mayoral: l’armeno può giocare lì dall’inizio domani?
Mkhitaryan gioca bene come attaccante, ma domani giocherà lì Borja Mayoral.

Che effetto le fa da cittadino straniero sapere che la Roma in tanti anni non abbia potuto costruire uno stadio di proprietà? Si può crescere come club senza uno stadio di proprietà?
Non conosco dall’inizio il processo della costruzione del nuovo stadio, ma per tutti i grandi club è importante avere un nuovo stadio. Per la crescita di tutti i club penso che è molto importante avere uno stadio proprio.

Diawara è pronto a giocare dall’inizio o giocherà Villar?
Villar.

Viste le assenze tra i centrali giocherà dietro uno tra Cristante e Juan Jesus oppure ci sarà la difesa a 4?
Su questo vediamo domani.

In una recente intervista l’ex ds Petrachi ha affermato di averle suggerito la difesa a 3. E’ nata da un confronto con Petrachi l’idea di schierare la squadra con un modulo differente e quanto le è mancato in questi mesi un riferimento sportivo con cui confrontarsi?
Ho avuto sempre un ottimo rapporto con Gianluca Petrachi, ho sempre ascoltato i suoi consigli. Abbiamo parlato di questa questione con lui e con altre persone, mi piace sentire chi è vicino a me. Il cambio è però stata una mia scelta, era un momento in cui pensavo fosse giusto dato il momento della squadra e conoscendo meglio il campionato. E’ stata una mia scelta.

Con la scelta di Tiago Pinto si ha l’impressione che la Roma vada verso una struttura di società più fluida e moderna, dove il processo decisionale diventa più legato ad un’equipe. Vista da dentro è un’impressione corretta? Con questo tipo di struttura le piacerebbe avere un ruolo ancora più decisivo nella scelta dei giocatori sul mercato?
Come ho detto sempre, per me è importante lavorare da squadra, tutti insieme. Penso che sia molto importante, dobbiamo poter tutti scegliere ciò che è meglio per la Roma.

Come ha lavorato la squadra in queste due settimane? Da qui a Natale sarà un lungo ciclo di partite tra campionato e coppe
Devo dire che la prima settimana è stata difficile, abbiamo avuto questi casi di covid e abbiamo deciso per precauzione di fare un lavoro individuale, non di squadra. La seconda settimana abbiamo lavorato insieme e abbiamo lavorato molto bene. Penso che siamo pronti per iniziare questa serie difficile. Adesso è importante pensare solo al Parma.

Non solo Inglese e Gervinho: il Parma è una squadra completa anche a centrocampo e in difesa. Quali sono secondo lei le loro armi migliori?
E’ una squadra forte, che mi piace. E’ una squadra molto compatta in difesa e molto forte in contropiede. Qui Gervinho è molto importante. Sarà importante per non lasciare uscire il Parma in contropiede, specialmente con Gervinho: sono una squadra forte.

 

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