Roma, non sei solo malata

Roma, non sei solo malata

Il problema di questa Roma è proprio nei suoi limiti tecnici, che non possono essere curati da mental coach o psicologi. E in panchina c’è Di Francesco che dovrebbe ribadire l’inevitabilità di tornare sul mercato

di Francesco Balzani, @FrancescoBalza8

La Roma si fa rimontare, spesso e in diverse occasioni. Problema mentale, caratteriale. E stop, la diagnosi è scritta in due righe senza bisogno di approfondimenti. Dimenticando che in questa stagione la squadra di Di Francesco si è fatta sì rimontare in tre occasioni, ma ha pure ripreso il risultato contro Inter, Atalanta (all’andata) e Genoa. E che il quinto posto non è figlio solo di black out temporanei, ma di prestazione orrende come Bologna, Spal o Udinese.
Ci sembra riduttivo quindi consegnare la cartella clinica nelle mani di uno psicologo che sia in grado di ridurre i disturbi da stress sotto pressione di Dzeko e compagni. Perché la Roma che si è fatta rimontare 3 gol dall’Atalanta dei miracoli è una Roma che non meritava di vincere nemmeno nel primo tempo. È una Roma che ringrazia il triplice fischio e si porta a casa un punto che tutto sommato schifo non fa visto lo stato di forma stupefacente degli avversari.  Il problema di questa Roma è proprio nei suoi limiti tecnici, che non possono essere curati da mental coach o psicologi. Olsen non è Alisson, lo sapevamo ma abbiamo fatto finta di non crederci; Karsdorp deve svolgere ancora una decina di esami da difensore prima di poter dire di voler fare davvero il terzino in serie A; Marcano è così brutto a vedersi che andrebbe chiesta una denuncia per falsa testimonianza agli attaccanti del campionato portoghese; Kluivert sogna il Barcellona (lecito visto che ci va Boateng) ma con la spocchia di ieri potrebbe fare il titolare al massimo all’Espanyol. E chi è rimasto fuori (Santon, Fazio o Schick) forse non avrebbe fatto meglio. Nessuno di loro ieri avrebbe giocato nell’Atalanta, che non è il Real.
Insomma la Roma ha ottimi elementi, ma tante pedine fuori posto e una panchina che nemmeno si avvicina per valore tecnico a quelle di Juve o Napoli. Su quella panchina c’è Di Francesco che continua a parlare di squadra malata quando dovrebbe ribadire “l’inevitabilità” di tornare sul mercato. Una necessità svanita dopo le vittorie con Entella e Torino, ma maledettamente realistica se si vuole puntare in alto considerati anche i tanti infortuni figli di una preparazione rivedibile ma pure di qualche mancanza fuori dal campo. Il progetto giovani è affascinante, ma non basta. Non potrà bastare anche perché in questa città il giovane è così esaltato che finisce per bruciarsi se accanto non ha spalle forti. Come quelle di Manolas e Dzeko che però rischiano di partire. Insomma, problema mentale o no questa Roma va rinforzata. Nel carattere sì, ma pure nei piedi.

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  1. 007 - 9 mesi fa

    Sono Angelo e seguo la AS Roma dai tempi di Manfredini (che riposi in pace).
    Ho appena letto l’articolo e mi sento di dover rispondere che non sono D’accordo su diverse osservazioni riportate nell’articolo.
    A pieno organico ritengo la rosa della Roma inferiore solo alla Juventus,oltre agli undici scesi in campo ieri come titolari iniziali non dobbiamo dimenticarci di: Perotti,D.D.R.,Under.Florenzi.Jesus,Schick,Pastore,Santon,Fazio,Pellegrini,Mirante e forse mi dimentico di altri.A dimostrazione che è una rosa competitiva.
    Condizione fisica (infortuni)a parte mi sembra sia un problema che ci portiamo dietro da anni e non mi spiego come non siano stati presi seri provvedimenti al riguardo cercando preparatori di altre discipline sportive avanti anni luce.Ma sopratutto fare una preparazione adeguata,(in Italia) evitando i milioni di Chilometri per fare partite inutili.
    Riguardo al fatto che non meritava di vincere nemmeno nel primo tempo mi chiedo che partita abbia visto l’autore dell’articolo.Credo abbia acceso il televisore dopo la pausa tra il primo e secondo tempo.
    Sui limiti tecnici,se Florenzi,Manolas,Kolarov,D.D.R.,Nzonzi,Pellegrini,Cristante,Zaniolo,Pastore,Schick,Under,Kluivert,El Shaarawy,Dzeko,non sono giocatori tecnici, mi chiedo cosa intende per tecnica,individuale?di schemi tattici?Forse la colpa in gran parte è di chi non li fa esprimere al massimo delle loro potenzialità.
    Manca un leader in squadra,D.D.R.,Dzeko,Manolas,Kolarov non lo sono? Torniamo a chi li gestisce e come li gestisce.
    Son D’accordo sul fatto che inspiegabilmente la Roma scompare dal campo per lunghi periodi durante le partite da lei citate,vedi Bologna,Spal,Udinese,Cagliari,Chievo e Atalanta,
    In casa Juventus non accadrebbe sicuramente certe amnesie,manca la presenza della proprietà e mancano alcuni dirigenti che gestiscano certi problemi nel modo appropriato che sono unicamente di carattere di disciplina in primis,mentale e caratteriale per alcuni giocatori.
    Grazie per l’attenzione

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