Progetto Briswa, ospite Bruno Peres: “Razzismo da combattere, siamo tutti uguali” – FOTO

Parla il terzino giallorosso dall’evento a Tor Vergata: “Abbiamo un bel gruppo e un bel rapporto: colore e nazionalità non fanno la differenza”

di Jacopo Aliprandi, @JacopoAliprandi

TOR VERGATA, dall’inviato – Prosegue la lotta al razzismo nel mondo del calcio. Oggi pomeriggio, presso l’Aula Magna di Economia dell’Università Tor Vergata, si è svolto un workshop di presentazione del progetto Briswa The Ball Rolls in the Same Way for All, vincitore di un bando europeo e che ha come finalità quella di affrontare il problema del razzismo nel mondo del calcio e dello sport, cercando di diffondere il messaggio di uguaglianza tra le razze, generi, religioni tra i calciatori (soprattutto tra i più giovani). Presenti il terzino della Roma Bruno Peres e il presidente della Figc Carlo Tavecchio e l’assessore allo Sport Daniele Frongia. 

CRONACA EVENTO

Ore 16.05 – Interviene anche Bruno Peres: “Credo sia importante sensibilizzare sul razzismo. È una cosa brutta. Non è il colore a farti essere più o meno bravo. Siamo tutti uguali, non dobbiamo fare differenza. Noi tutti siamo contro questo. Come si vive la differenza etnica nello spogliatoio? Abbiamo un bel gruppo, ci sono calciatori da tutte le parti del mondo. Abbiamo un bel rapporto, colore e nazionalità non fanno la differenza. Vogliamo dimostrarlo ai giovani che non conta nulla, l’importante è combattere il razzismo. Come sono stato accolto in Italia? All’inizio è stato difficile, ma tutti mi hanno sempre portato rispetto, tutti mi hanno trattato benissimo. Per me è stato importante. Soffri all’inizio ma poi ti abitui, mi hanno fatto sentire a casa. Ringrazio tutti quelli che mi hanno accolto. Un messaggio ai giovani? Devono lottare prima di tutto. La strada è dura però il calcio serve a fare spettacolo. Non deve esserci il razzismo, devono sapere che chi è accanto a te è uguale a te, a prescindere dal colore. Questo non solo nel calcio, ma nella vita. Le persone razziste non sanno il male che fanno, dobbiamo aiutarli a migliorare. Credo che noi professionisti possiamo fare tante cose. Questi giovani ragazzi devono sapere che devono lottare. Dobbiamo far capire a tutti che siamo contro il razzismo. Piano piano riusciremo a eliminarlo. I calciatori sono persone“.

Ore 15.59 – Parla Patrizia Panico: “Si sta cercando di livellare il terreno di gioco, si sta cercando di creare sempre più opportunità per le donne. Quello che preoccupa noi donne è la prospettiva futura. Le donne giocano ancora in una lega dilettantistica e non siamo competitivi a livello europeo e non solo. Il nostro obiettivo quello di poter scardinare un linguaggio ancora un po’ troppo maschilista. Le donne anche sui giornali sono oggetto soltanto di pettegolezzi, non ci sono quasi mai degli articoli nelle prime pagine. In Uefa si sta lavorando ad un’integrazione massiccia per le donne, che non hanno nessun potere a livello decisionale. Stiamo cercando di far entrare nei ruoli tecnici anche le donne. Vogliamo anche degli organi tecnici femminile nelle squadre maschile, è un obiettivo in comune con la Figc. La speranza è quella di essere sempre più competitive. Come si gestisce da donna uno spogliatoio maschile? Sicuramente è più facile gestire un gruppo di maschi che di donne. Ora i ragazzi vogliono crescere e non hanno pregiudizi. È la vecchia guardia che ha pregiudizi. I ragazzi sono poi anche più permissivi e capisco velocemente i consigli“.

Ore 15.54 – Interviene Tavecchio: “E dobbiamo farlo ogni singolo giorno, combattere ogni giorno“.

Ore 15.53 – Parla Frongia: “Condanniamo l’episodio che è accaduto a Cagliari nel match contro il Pescara. Lavoriamo insieme. Come possiamo combatterlo? Dobbiamo cambiare la nostra cultura e organizzarci“.

Ore 15.50 – Bruno Peres entra nell’Aulea Magna tra gli applausi dei molti bambini presenti.

Queste le parole dell’assessore allo Sport Frongia, a margine dell’evento.

Domenica ci sarà l’addio al calcio di Totti. Da parte del Comune ci sarà qualche iniziativa? Cosa pensa dello striscione della curva Nord per il capitano della Roma?
Per quanto riguarda la partita del 28, c’è sicuramente un interesse da parte dell’amministrazione, sarà presente anche il sindaco Virginia Raggi. Lo striscione della Nord? Non lo trovo affatto offensivo, anzi, rientra nel dialogo corretto tra tifoserie.

Novità sullo stadio della Roma?
Si va avanti. La scorsa settimana è stata approvata una memoria di Giunta che in qualche modo ha fatto il punto sul percorso che stiamo seguendo. Prossime novità tra qualche settimana.

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