Perrotta racconta Menez: ”Può fare la differenza in qualsiasi squadra. Non ho mai avuto dubbi sulle sue qualità”

L’ex centrocampista giallorossa parla bene di Menez e ne elogia le qualità tecniche e umane.

di finconsadmin

Partite, emozioni e momenti. Con la maglia della Roma. Questo è quanto hanno vissuto insieme Simone Perrotta e Jeremy Menez. Tre stagioni passate sugli stessi campi. Il primo da neo campione del mondo ed il secondo da talento cristallino che aspettava solo di sbocciare e crescere. E questo Simone Perrotta lo ricorda benissimo. ”Jeremy racconta Perrotta a GianlucaDiMarzio.com è un giocatore che può spostare gli equilibri di una partita. Ha grandissima velocità che riesce ad abbinare ad una straordinaria tecnica individuale. Predilige il possesso di palla piuttosto che il movimento senza. E palla al piede è quasi imprendibile”.

Tre stagioni in giallorosso vissute in modo altalenante. A Roma è riuscito solo in parte a dimostrare il suo valore. L’anno migliore lo ha vissuto con Ranieri. In attacco c’erano anche Vucinic e Totti, aspetto da non sottovalutare. Però aveva già fatto intravedere delle ottime qualità”. Un carattere introverso. Sembra quasi distaccato in campo. Apparenza o realta? Jeremy è un bravissimo ragazzo. È vero, non è estroverso. Ma è una bravissima persona che sa integrarsi ottimamente nel gruppo. Poi è ovvio, dipende anche dal momento particolare che vivi in campo. Se vai bene lì funzionano meglio anche i rapporti interpersonali. Ha avuto un feeling splendido con tutti i compagni di squadra. Io con lui ho avuto un ottimo impatto, poi mantenuto. Ci siamo poi persi quando è andato a Parigi. Però conservo un gran bel ricordo”.

E ora il Milan. Tre gol in due gare. “Non mi sorprende assolutamente quello che sta facendo. Quando iniziarono le prime voci di un interessamento nei suoi confronti da parte del Milan, mi chiesero che tipo di ragazzo fosse e che qualità avesse. Ho potuto spendere solo buone parole su di lui. È veramente un giocatore di livello ed anche a Parigi lo ha potuto dimostrare durante il suo primo anno. Ha le qualità per fare la differenza in qualsiasi squadra”.

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