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Paredes, il regista di De Rossi sale in cattedra: il nuovo numero 16 si è preso la Roma

Paredes, il regista di De Rossi sale in cattedra: il nuovo numero 16 si è preso la Roma - immagine 1
I dati contro il Feyenoord lo fanno diventare il migliore in campo. Col Frosinone tocca ancora a lui dirigere il centrocampo
Daniele Aloisi
Daniele Aloisi Collaboratore 

Ciak si gira! Finalmente la Roma ha il suo regista. Il giocatore tanto desiderato da Mourinho negli ultimi due anni, sta salendo in cattedra con Daniele De Rossi. Paredes anche ieri ha sfornato una grande prestazione. Oltre alla traversa spaccata al 40’, l’argentino ha messo in mostra tutte le sue qualità che nell’opaca annata juventina non si erano mai viste. Ha concluso il match col Feyenoord con l’89% di precisione nei passaggi, ben 4 intercetti e lo stesso numero di salvataggi. Ottimo nei lanci lunghi, tre contrasti a terra vinti su 5 ed è il secondo giocatore ad aver toccato più volte il pallone (78).

Paredes, il regista di De Rossi sale in cattedra: il nuovo numero 16 si è preso la Roma- immagine 2

Meglio di lui solo Llorente con 79. Segno che la manovra passa dai suoi piedi. DDR lo aveva già elogiato dopo la partita con il Cagliari ma lo carica anche non nominandolo in maniera esplicita. Quando il mister parla di giocatori con personalità che hanno vinto una Coppa America in casa del Brasile il riferimento è solo verso il numero 16. Un’eredità pesante quella che ha sulle spalle: De Rossi non ha esitato un istante a dargli fiducia e ora vuole trasformarlo a sua immagine e somiglianza.

La nuova Roma passa da Paredes: l’argentino al centro del progetto di DDR

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Daniele De Rossi ha portato nuove idee e concetti diversi. Si vede facilmente in campo e ne parlano liberamente anche i calciatori. Vuole una manovra più fluida, costruzione dal basso e un possesso palla che però non sia sterile. Per questo il ruolo del centrocampo è di fondamentale importanza e Paredes, che già studiava De Rossi quando erano compagni, è il fulcro. I suoi compagni di reparto ieri sera, Pellegrini e Bove, hanno toccato rispettivamente il pallone 52 e 42 volte. Leandro quasi il doppio di Edoardo (78). Anche con il Frosinone sarà lui a dirigere l’orchestra, ma al suo fianco potrebbe tornare Cristante. Poi tra 6 giorni ci sarà il ritorno dei playoff e lo stadio infuocato darà ancora più carica all’argentino. La garra non gli è mai mancata, anche se il mister gli chiede di usare la testa nei minuti finali e di evitare ammonizioni 'stupide'. Sono già 11 le sanzioni fino a questo momento e ha saltato due gare per squalifica. Troppe per un giocatore che è imprescindibile per questa nuova Roma.

 

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