Padellaro: “Allo stadio c’è un silenzio che crea sconcerto”

Il giornalista , nonché saggista, è intervenuto ai microfoni di Rete Sport, analizzando la desolante situazione all’interno e all’esterno dell’Olimpico

di Redazione, @forzaroma

Nel suo articolo odierno uscito su “il Fatto Quotidiano”, Antonio Padellaro si è espresso, ironizzando, sulla irreale situazione che si sta vivendo allo stadio Olimpico, diventato spesso uno spettacolo desolante. Il giornalista è intervenuto telefonicamente sulle frequenze di Retesport:

Innanzitutto sono un abbonato da una vita della Roma e vivo lo stadio da dentro. Domenica entrando allo stadio ho avuto ancora una volta una sensazione desolante, la prima cosa che mi è venuta in mente è che c’è una sorta di accanimento verso chi vorrebbe passare piaceri allo stadio. Ormai si cerca in tutti i modi di scoraggiare l’ingresso allo stadio, senza secondi fini. Credo ci sia un misto fra imbecillità e malafede, poiché quando tramite misure ti accanisci verso persone che pagano per andare allo stadio, non fai altro che scoraggiarle. Si dimostra che non si è capito niente non solo dello spettacolo, ma anche dello spirito della città. Sono convinto che alcune di queste teste “pensanti” non sanno minimamente cosa stanno combinando, stanno cacciando via la gente dallo stadio, distruggendo una passione.

L’analisi di Padellaro continua sul buonsenso con cui vengono applicate certe misure allo stadio: “Il buonsenso è la misura intelligente con cui si applicano delle regole che servono a scoraggiare quegli episodi di illegalità che in passato sono avvenuti allo stadio Olimpico e non solo. D’altra parte il buonsenso e la conoscenza dei problemi, comportano che le misure che vengono adottate non siano delle misure punitive nei confronti del 95-98% delle persone che vanno allo stadio per vedere la partita. E’ facile garantire l’ordine pubblico nel momento in cui il pubblico scompare”.

Sulle problematiche esterne all’Olimpico: “Non avendo dei parcheggi, e dovendo minimo parcheggiare a tre chilometri dallo stadio, un abbonato come me perché dovrebbe affrontare questa specie di percorso minato per andare a vedere una partita?”

Infine esprimendosi su questa sorta di accanimento verso i tifosi a Roma:  “Lo scopo dell’accanimento in questo  caso è quello di dissuadere le persone ad andare allo stadio. Si ha una sensazione in cui non si stia combattendo una battaglia contro i violenti o i facinorosi. Oggi c’è un numero di spettatori che sta diminuendo ed il risultato è che la squadra non ha il sostegno dei propri tifosi. Domenica per lunghi tratti c’era un silenzio irreale e si sentivano solo i tifosi della Sampdoria. C’è un silenzio e una sorta di vuoto che crea sconcerto, non c’è più il rumore dello stadio a Roma”.

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