Nzonzi: "Facile giocare con uno come De Rossi. Che calore l'Olimpico"
Esordio non proprio da ricordare per Nzonzi, che contribuisce a una rimonta che sembrava impossibile a fine primo tempo, ma che porta a casa solo un pari con il 3-3 finale. Al termine del match il francese ha parlato delle sue emozioni e sensazioni ai media presenti:
NZONZI A ROMA TV
Com'è stato l'impatto con la maglia della Roma?Ho avuto buone sensazioni, non è mai facile rimontare due gol. La squadra si è impegnata nella ripresa, ha dato il massimo ma nel finale abbiamo accusato stanchezza. Buon punto, ma volevamo vincere.
Stai crescendo tanto dal punto di vista fisico.Sì, mi sento bene. È stata una preparazione fisica corta, ma sto bene anche dal punto di vista mentale. Solo lavorando potrò crescere ancora.
Quanto devi lavorare ancora dal punto di vista fisico?È difficile da dire, dipenderà anche dalle prossime partite. Io spero di crescere, ma quello che conta è che tutta la squadra cresca. Io continuerò a lavorare, l'interesse della squadra viene prima di tutto.
Il primo tempo un fatto di testa o di condizione fisica?Difficile capire quale sia stato il problema, ogni partita ha una storia a sé. Ci servirà da lezione per le prossime partite, la squadra è stata brava a rimontare ma ci sono cose nel primo tempo che dobbiamo migliorare. L'Atalanta ha fatto bene, facciamo complimenti a loro: la rimonta però fa ben sperare.
La prima da romanista?Un grande stadio, molto caldo, con i tifosi che ci hanno spinto e incoraggiato. Un ambiente bello che mi ha sorpreso.
NZONZI IN MIXED ZONE
"Il mio livello fisico è abbastanza buono, spero di migliorare ancora. Per me è abbastanza difficile subentrare nel corso della gara rispetto che iniziare dal 1'. Però la condizione è buona, è stato un secondo tempo dal grande dispendio fisico, dato che le occasioni non sono mancate e la squadra ha spinto con tutte le proprie energie per acciuffare il pareggio".
Come ti sei trovato con De Rossi? Cosa manca per migliorare l'intesa?Sicuramente è facile giocare al fianco di un giocatore come Daniele, che ha esperienza ed è un giocatore intelligente tatticamente. Poi i moduli contano fino ad un certo punto, in oltre De Rossi è un calciatore che in campo parla molto e quindi in questo senso mi ha aiutato.
Sei stato ammonito quasi subito e forse avevi anche toccato il pallone. Che impressione hai avuto dell'arbitraggio e della Curva Sud?E' sempre difficile per gli arbitri giudicare questi interventi, a me è sembrato di toccare il pallone ma l'intervento è stato comunque duro. Secondo me non meritava il cartellino giallo ma è comunque l'arbitro che decide. Per quanto riguarda l'Olimpico, è un pubblico molto caldo che ha spinto fino all'ultimo la squadra verso la vittoria.
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