Mancini: “Lottiamo per la Champions. Siamo un bel gruppo allenato da un grande allenatore”

Mancini: “Lottiamo per la Champions. Siamo un bel gruppo allenato da un grande allenatore”

Le parole del difensore giallorosso: “All’inizio ho avuto delle difficoltà. Fonseca sa leggere bene le partite”

di Redazione, @forzaroma

Nello stadio del suo idolo Materazzi, Gianluca Mancini aiuta la Roma a mantenere la porta inviolata contro l’Inter con una buona prestazione. Il difensore, intervistato, ha raccontato le sue impressioni sul match.

MANCINI A SKY

Divertito contro Lautaro?
Sì mi sono divertivo e non vedevo l’ora di giocarla. Usciamo soddisfatti e contenti.

Sui duelli con gli attaccanti dell’Inter
Sì perché sono parte delle grandi partite. E’ bello giocare contro questi attaccanti. Ho fatto qualche errore ma per fortuna c’è Spinazzola dietro. Sto cercando di crescere con la squadra e con il mister.

La Roma dove può arrivare?
Lottare per la Champions. Siamo un bel gruppo e allenati da un grande tecnico e un grande staff. Siamo forti e dobbiamo pensarlo contro le big e con le piccole. Dobbiamo pensare questo e arrivare in Champions.

Sull’adattabilità.
Come ho sempre detto bisogna capire velocemente quello che chiede il mister. Quando mi ha acquistato la Roma sapevo di avere qualche difficoltà e non nascondo di averle avute. Gasperini e Fonseca giocano in modo diverso, ma mi sono applicato vedendo anche dei video per apprendere il più velocemente possibile. Grazie anche ai compagni e allo staff.

Dove ha lavorato di più Fonseca?
Le prime partite eravamo in difficoltà. Il mister veniva da un campionato diverso, anche lui doveva abituarsi e dovevamo adattarci a un modo di difendere diverso. Ci chiede di scalare subito. Io ero abituato a giocare a tre, gli altri dovevamo migliorare in altri aspetti, ma alla fine siamo riusciti ad adattarci. Nelle prime uscite non eravamo messi bene, ma Fonseca sa leggere bene le partite e ci aiuta sempre.

MANCINI A ROMA TV

Avete annullato Lukaku e Lautaro: vi esaltate quando si alza l’asticella.
Sì, ma tutta la squadra li ha annullati. Abbiamo fatto una grandissima partita a livello difensivo, non solo io e Chris siamo stati bravi. Abbiamo avuto un grande spirito per fare risultato contro l’Inter capolista. Una buona Roma, dispiace perché nel primo tempo ci è mancato l’ultimo passaggio per arrivare in porta. Ma è un buon punto.

Sembri decisamente più grande: quanti hai davvero?
Sulla carta d’identità ne ho 23, dentro me ne sento una trentina (ride, ndc). Questo è dovuto dai miei compagni, soprattutto i più esperti. Parlo tanto con loro, mi piace ascoltarli e rivedere le mie partite. Anche oggi ho fatto qualche errore, lo ammetto, ma ci sta perché contro grandi attaccanti qualche duello si può perdere. Io voglio migliorare sempre più in fretta, un grazie speciale va ai miei compagni.

Da tempo non vedevo un giocatore marcare come te e Smalling.
C’è un feeling particolare con Chris, con uno sguardo ci capiamo subito. La nostra forza è l’aggredire, lui ha tanta esperienza e si vede, sembra che giochi le partite del giovedì. Io cerco di imparare da lui, ma anche da Fazio e Jesus. Questa è una delle mie caratteristiche, a Bergamo l’ho migliorata e per fortuna che Fonseca lavora tanto su questo. Li abbiamo presi quando erano di spalle, anticipandoli e ripartendo subito.

L’uno contro uno con Lukaku era un rischio calcolato o ti aspettavi un aiuto in più?
Sono momenti della partita, abbiamo avuto Diawara che ha fatto un grande lavoro e ogni tanto abbiamo giocato l’uno contro uno, ma nell’errore più grande che ho fatto ho perso il duello con Lautaro. Lì Spinazzola mi ha dato una copertura da giocatore straordinario e ha chiuso. Ci siamo aiutati l’uno con l’altro. Da dietro vedevo tutti che davano l’anima, Veretout e Diawara che rincorrevano tutti senza fermarsi, Pellegrini, Miki, Perotti, quelli che sono entrati hanno ripiegato molto. Quando si gioca così, ci aiutano molto a noi difensori centrali perché possiamo giocare ancora più aggressivi.

MANCINI IN ZONA MISTA

É stata una grande prestazione da parte della Roma a livello difensivo e li sei stato veramente bravo, buon punto no?
É un buon punto e abbiamo lavorato tutti bene in fase difensiva, dagli attaccanti fino ai difensori c’è stato un grande spirito di sacrificio.

Come l’avete preparata la partita?
Abbiamo preparato molto bene la partita, conoscevamo la forza e i punti deboli dell’Inter: il mister poi ci ha chiesto come sempre massimo impegno, che è fondamentale per fare risultato a San Siro. Stasera abbiamo dimostrato che ci aiutiamo tutti.

Il pareggio secondo te è un risultato giusto?
Sì è giusto, l’Inter ha avuto occasioni su errori nostri, noi anche le abbiamo avute ma ci è mancato l’ultimo passaggio, ma è stata una partita equilibrata.

C’è rammarico per aver sbagliato l’ultimo passaggio?
Per ultimo passaggio intendo che abbiamo sbagliato noi anche per bravura loro. Quando pareggi zero a zero è quello che ti è mancato, altrimenti avresti visto. Riguarderemo le immagini per non commettere più gli stessi errori, la cosa importante è stato lo spirito di sacrificio.

Quanto può crescere la Roma?
La Roma può crescere ancora tantissimo e per farlo dobbiamo essere consapevoli della nostra forza e seguire il mister, che è un allenatore che lavora tanto e abbiamo molta confidenza con lui.

Conte ha detto che il migliore in campo è stato Mirante, sei d’accordo?
Questa è l’analisi di un mister molto preparato: Mirante ha fatto grandi parate rispetto al loro portiere, ma i primi trenta minuti abbiamo tenuto solo noi il possesso.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy