Maicon e Torosidis non partono per Mosca. Contro il CSKA giallorossi scoperti a destra. Pronto Florenzi

Garcia si porta in Russia anche il classe ’95 Somma che in tre giorni, a 19 anni, colleziona l’esordio in Serie A e la prima panchina in Champions League

di Guendalina Galdi, @Guend4lina_G

Per acclimatarsi la Roma è partita oggi alla volta di Mosca. Ad accogliere la compagine giallorossa una temperatura che in confronto a Bergamo era estate ed un grosso vuoto sulla corsia destra di difesa. Ieri sera all’Atleti Azzurri d’Italia, contro l’Atalanta, Torosidis si è fatto male, tanto da portare Garcia a provvedere subito con la sua sostituzione. Nel post-gara il tecnico francese si è augurava che il suo terzino greco non avesse riportato nulla di grave, o almeno qualcosa di risolvibile in tre giorni, tanti quanti ne mancavano ieri alla sfida di Champions League contro i moscoviti. Invece non è stato così. Gli esami strumentali ai quali si è sottoposto oggi Torosidis “hanno confermato il persistere della sintomatologia del gemello destro”, ovvero: niente trasferta in Russia per lui. Altro forfait in una difesa che questa stagione sembra non trovare mai pace e non essere mai al completo. Non solo: nemmeno Maicon ha recuperato e dunque il brasiliano è rimasto a Roma, con la speranza di rivederlo in campo domenica prossima contro l’Inter.
Due assenze nella stessa porzione di campo che pesano, e non poco, e porteranno Rudi Garcia a rivedere l’undici titolare da schierare martedì sera. Senza dimenticare che Emanuelson non è nella lista Champions, e che, se a sinistra tornerà Holebas, spostare Ashley Cole su una corsia non sua potrebbe essere una mossa piuttosto azzardata. Dunque come terzino destro, potrebbe essere schierato Alessandro Florenzi. Duttile ed affidabile, l’esterno romano tutto polmoni ripiega sempre, partendo dal reparto offensivo, per andare a supporto della difesa in situazioni di possesso palla e non. In situazioni d’emergenza è come un Daniele De Rossi schierato difensore centrale: una risorsa di valore ma soprattutto temporanea, che sopperisce ad una mancanza e pronta a tornare nel ruolo naturale.

Rudi Garcia comunque a Mosca ha portato con sè anche Michele Somma che ieri ha esordito in Serie A sostituendo proprio Torosidis. Il diciannovenne prodotto del vivaio giallorosso ha definito l’ingresso in campo come un momento unico ed indimenticabile, e le emozioni per lui proseguono con una convocazione per una partita di Champions League, forse quella che sarà decisiva per il passaggio agli ottavi di finale.

 

ASCESA LJAJIC – “Quando gioco con continuità posso fare la differenza ma non dipende da me, decide il mister. Siamo tanti davanti e tutti possono giocare”. Adem Ljajic è consapevole della concorrenza che c’è nel reparto offensivo giallorosso. Ogni partita sono in quattro a contendersi due maglie da titolare che il tecnico assegna in base alla forma fisica di ognuno. Tutti, presto o tardi, hanno trovato il loro spazio, ma in questo momento il serbo sembra aver trovato la fiducia giusta per far bene, imporsi in campo e risultare decisivo. Dopo il gol al Torino prima della pausa è arrivato quello all’Atalanta di ritorno dalla stessa. La media gol si è alzata, tanto da superare la media minuti giocati / gol realizzati di Mattia Destro. Ljajic, complice un colpo da biliardo trasformato in gol ed una prestazione più che sufficiente, ieri è stato eletto migliore in campo tra i compagni. Ma nonostante i 90 minuti di Bergamo nemmeno lui è sicuro di partire dall’inizio nel gelo di Mosca, anche se le sue quotazioni sono in ascesa. Garcia ritroverà Francesco Totti, e sulle fasce Gervinho (lasciato a riposo ieri); dall’altra parte uno tra Iturbe e Ljajic, appunto. Perchè qualora Florenzi dovesse essere ‘retrocesso’ in difesa, la scelta del mister dovrà ricadere per forza su uno di questi due. Domani Rudi Garcia, insieme a Morgan De Sacntis, sarà atteso in sala stampa per la conferenza della vigilia.

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