Juve-Roma, quanti dubbi per Fonseca: chi sarà capitano? Cristante si candida

Mai come in questa occasione il tecnico si è ritrovato con tanti dubbi di formazione. L’infortunio di Smalling e la squalifica di Pellegrini aprono diversi scenari. Tra questi il cambio modulo

di Valerio Salviani, @vale_salviani

Mirante o Pau Lopez? Cristante in difesa o in un centrocampo a cinque? E chi di fianco a Mkhitaryan? Quest’anno, mai come in questa occasione Paulo Fonseca si era trovato con così tanti dubbi di formazione. Tempo fa, in una chiacchierata informale, il tecnico raccontava di avere le idee chiare solitamente già a inizio settimana. In questo caso però la situazione è diversa. Sia per le due assenze chiave di Smalling (infortunato) e Pellegrini (squalificato). Sia per la caratura dell’avversario, che merita tutte le attenzioni e le prudenze del caso. Con la Juventus, la Roma si giocherà una grossa fetta della sua corsa Champions. Ma da Trigoria stavolta nessuno partirà battuto.

Juventus-Roma, i dubbi di Fonseca: modulo e ruoli chiave

 

Il primo dubbio per Fonseca riguarda il modulo. Il 3-4-2-1 ha dato fiducia e ha portato risultati, ma con Pedro in dubbio, El Shaarawy in ritardo di condizione e Pellegrini out le alternative sono poche. Il portoghese potrebbe affidarsi a Perez, ma finora l’ex Barcellona non ha meritato una chance del genere. Per questo la possibilità di passare al 3-5-2, già visto contro lo Spezia, è concreta. In questo caso Cristante giocherebbe in mezzo, insieme a Villar e Veretout. Mentre in difesa andrebbe Kumbulla.

Quello della linea arretrata è un altro dei dubbi principali di Fonseca. L’ex Verona continua ad alternare cose buone a errori di gioventù. Ma Ibanez giocando al centro ha dato sempre il meglio di sé. Già all’andata, quando Smalling era ancora al Manchester, la Roma si era presentata con il trio formato da Mancini, Ibanez e Kumbulla. Cristante però potrebbe dare una mano in fase di impostazione. Fonseca ci ragiona e da oggi comincerà a lavorarci.

Questione portiere: Mirante scalpita per tornare titolare, mentre Pau Lopez spera di avere un’altra occasione. Lo spagnolo continua a non convincere mai appieno. Contro il Verona il gol non è sicuramente colpa sua (Mancini si è perso Colley in marcatura), ma l’ex Betis che si è fatto passare la palla tra le gambe poteva sicuramente fare meglio. Fonseca aveva scelto l’italiano a inizio stagione per la sua capacità di guidare la difesa e per provare a ridare sicurezza al reparto. In parte ci è riuscito, con i suoi quattro clean sheet in undici presenze. Punti a sfavore? Nelle ultime apparizioni è parso in calo e non gioca dal 23 dicembre. Ributtarlo nella mischia proprio contro la Juve potrebbe essere un rischio, ma l’ex Bologna e Parma ha l’esperienza giusta.

LaPresse

Fascia senza padrone: Cristante si candida

 

L’ultimo dubbio riguarda la fascia di capitano. Il “titolare” è ormai Lorenzo Pellegrini, che l’ha ereditata ufficialmente da Dzeko e che contro la Juve, come detto, non ci sarà per squalifica. Il bosniaco sabato andrà molto probabilmente in panchina, ma se anche dovesse giocare dall’inizio non sarà una questione che lo riguarda. In caso di chance dal 1′, l’onore toccherà a Bryan Cristante, ormai promosso a vice-capitano. Un’investitura importante, nonostante Fonseca nelle gerarchie gli preferisca Villar a centrocampo. Dovesse invece restare fuori, potrebbe essere la volta di Mkhitaryan, il più “anziano” in campo, o di Mancini che è uno dei leader riconosciuti del gruppo. Anche su questo, la matassa sarà sbrogliata tra domani e venerdì.

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