Juve-Roma, diamo i numeri e il campo darà risposte. Garcia: “A Torino per essere attori protagonisti di questa gara”

di finconsadmin

(di Guendalina Galdi) L’Epifania, che molti dubbi porta via. Riparte il campionato messo in stand-by per due settimane, tempo di trascorrere e smaltire, in tutti i sensi, le feste di fine ed inizio anno. Domani la Serie A torna a riempire i pomeriggi e le serate italiane d’inverno. Molti, non tutti, dei dubbi e delle questioni lasciate in sospeso, causa Natale varie ed eventuali, saranno riproposte e poste in via di scioglimento. Il 18esimo turno inizierà a dare alcune risposte. Dal derby toscano si saprà se la Fiorentina riuscirà a mantenere il passo delle altre, dalle sfide interne di Milan e Napoli potranno uscire segnali di ripresa da un lato e conferme dall’altro, dall’impegno casalingo della Lazio contro l’Inter si riusciranno a distinguere i destini delle due formazioni, in chiave salvezza e in ottica Europa, e così via per tutte le altre gare. La più attesa, a Roma come a Torino, ma in generale in Italia, in Europa e nel resto del mondo è: Juventus-Roma. Sfida-scudetto, insospettabile, ad inizio stagione, incontro di vertice.

 

 

NESSUN DORMA – Nessuno si perda la sfida. I 41.000 seggiolini dello stadio bianconero avranno tutti uno spettatore. I più fortunati, quelli che si accomoderanno in prima fila, si troveranno a soli 7,5 metri di distanza dal terreno di gioco. Il settore ospiti, neanche a dirlo, si è riempito in pochi minuti, come l’aeroporto di Fiumicino oggi nel pomeriggio per permettere ai tifosi di salutare ed incitare squadra e mister fino a un attimo prima dell’imbarco in direzione Torino. La tribuna stampa dello Juventus Stadium, informa il club bianconero, sarà completamente esaurita con oltre 200 giornalisti accreditati, moltissimi dei quali provenienti dall’estero. Oltre 200 paesi collegati per assistere al big match, non solo: 300 i tecnici impiegati nella produzione della gara, e più di 50 saranno i broadcaster che riceveranno il segnale dell’evento, trasmettendolo in ogni continente, si legge ancora sul sito ufficiale della Juventus. Poi i dati noti: 22 in campo, 6 arbitri, 3 punti in palio se non qualcosa in più a livello morale.

 

Bianconeri in casa, giallorossi in esterna. La Juventus nella sua fortezza, in questa stagione, ha collezionato 24 punti (più della metà) grazie alle 8 vittorie riportate su 8 gare. 23 reti realizzate davanti al pubblico di casa e 4 subite. La Roma, invece, dalle trasferte di stagione è tornata nella Capitale con 18 punti dopo aver vinto in 8 occasioni e pareggiato in 3 (Torino, Bergamo e Milano). Gli uomini di Rudi Garcia, sempre lontano da Roma, hanno gonfiato la rete avversaria 15 volte e De Sanctis è stato battuto 5 volte. Questi dati, ovviamente, in parte si riflettono sulla classifica attuale e ‘giustificano’ il ritardo di 5 lunghezze della Roma sugli avversari. 46 punti la Juve, a quota 41 la Roma. L’anno scorso alla 17esima la classifica indicava una Roma a 29 punti, e una Juventus a 41. Cattura l’occhio la differenza tra Roma e Roma.

 

Vecchia Signora di nome e di fatto. L’età media in casa Juve è di 28,8 anni. La Roma, più giovane come una principessa in attesa di diventare Regina, ha un’età media di 27,1 anni. Veterani della Serie A comunque sono da entrambi le parti. Tra i pali sarà De Sanctis contro Buffon. Due giganti della rete, italiani, non entrambi nazionali ma nei rispettivi club decisivi in molte occasioni. Stando alle statistiche diramate dalla LegaCalcio, De Sanctis finora ha effettuato 43 parate, Buffon 44. Non tante con la complicità di difese all’altezza. Ma la Lega Serie A fornisce anche una valutazione che fa capo alla denominazione “IVG” (Indice di Valutazione Giocatore) che esprime il contributo qualitativo che un giocatore apporta alla propria squadra. Morgan De Sanctis domina questa classifica con una votazione di 21.0 punti; Gigi Buffon segue poi col punteggio di 20.8.

 

Quest’anno, come lo scorso, Juve-Roma non coincide più con il faccia a faccia Del Piero-Totti. L’ultima occasione di poter vedere i due campioni contrapporsi sul terreno di gioco ci fu due stagioni fa, quando sulla panchina della Roma sedeva Luis Enrique che lasciò Francesco Totti per tutti e 90 i minuti in panchina, mentre Del Piero si avvicinava a lasciare Torino per cambiare emisfero. Ma domani ci saranno lo stesso due numeri 10 in campo. Non più la suggestione Del Piero-contro-Totti, ma Carlitos Tevez-vs-Totti. L’argentino ha avuto un impatto decisamente positivo sul campionato italiano. Pericoloso, propositivo e con una media di un tiro in porta ogni 20 minuti.

 

Tra i tanti numeri che stanno accompagnando le ultime ore che separano tifosi ed appassionati dall’attesissima sfida, il più importante è forse il più ovvio, il 90. Non come ‘la paura’, quella sconosciuta! 90, come i minuti in cui si consumeranno sogni e speranze, si verserà sudore e si seccheranno gole. 90, più recupero.

 

 

 

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