Garcia: “Sono mortificato. Ora 11 battaglie per difendere il secondo posto”

“Ho parlato dopo la partita, chi ha la personalità il carattere e l’orgoglio di proseguire bene, chi sarà troppo debole non mi interessa. Voglio tornare al combattimento da domani mattina”

di Redazione, @forzaroma

Ecco le parole di Rudi Garcia ai microfoni di Mediaset, conferenza stampa e Roma Tv al termine di Roma-Fiorentina 0-3.

Sconfitta amara, improvvisa e inaspettata.
Complimenti a loro che hanno sfruttato i nostri regali. Quando regali due gol è impossibile qualificarci, sono mortificato stasera perché la voglia dei ragazzi c’era ma contro gli errori individuali non si può fare niente. Non c’è problema tattico o fisico. Ora dobbiamo concentrarci il 2000% sul campionato e cercare in tutti i modi di difendere il secondo posto perché per fare una stagione accettabile dobbiamo qualificarci in Champions. Ci sono 11 battaglie da fare per vincere questa guerra di tenere il secondo posto, solo lo staff e i giocatori possono fare questo. Ci sono due possibilità: o molliamo, ma io non mollo un secondo fino alla fine, o alziamo la testa e ci risolleviamo. Mi aspetto questo dai miei, ho parlato dopo la partita, chi ha la personalità il carattere e l’orgoglio di proseguire bene, chi sarà troppo debole non mi interessa. Voglio tornare al combattimento da domani mattina.

 

C’è chi è troppo spaventato?
Ho sempre detto che nella difficoltà immensa come ora servono i veri uomini e io andrò sicuramente in guerra. Io so che in questo spogliatoio c’è carattere, che ognuno di loro può risollevare la Roma, conto su tutta la mia rosa, ma in questo momento di sofferenza c’è questo messaggio da dare alla squadra perché il capo deve sempre mostrare l’esempio. Io sono arrabbiato ma soprattutto motivato

 

La Roma è ancora seconda quindi ci sono i presupposti per finire bene la stagione.
Sono d’accordo, non è possibile che questa Roma che ha fatto tanto bene i primi mesi mostra un volto troppo brutto per essere vero in questo momento.

 

GARCIA IN CONFERENZA STAMPA

“Bisogna fare l’analisi della partita. Complimenti alla Fiorentina che ha sfruttato i nostri regali. Non è un problema tattico, fisico o tecnico. Sono mortificato ma non abbattuto. Ora o moriamo, ma io non mollo e porterò con me i giocatori che hanno l’orgoglio per risollevare la Roma. Voglio rigiocare la Champions e faremo tutto per vincere queste 11 partite. Peccato che gli errori siano arrivato quando non si potevano fare. Delusione enorme ma domani mattina si riparte. Tutte le cose positive che possiamo fare per essere uniti, adesso siamo soli contro tutti ma la stagione può finire bene, per affrontare le difficoltà le faremo. Ma io conosco solo una ricetta: vincere. Io credo in noi lottero fino alla fine. Posso contare su tutti i giocatori, lo penso e me lo auguro. Quando le cose vanno male possiamo solo aiutarci da soli. Da domani mattina riparte il combattimento”.

 

GARCIA A ROMA TV

Partiamo da un altro argomento, lo striscione “Vogliamo 11 Garcia”. Che effetto le ha fatto questa stima dei tifosi in questo momento difficile?
Non lo sapevo ma sono con i miei giocatori, saranno loro a risollevare la Roma. Sono mortificato ma non abbattuto, da domani si riparte al combattimento e non c’è altro da fare. Restano solo le 11 partite di campionato e servono tutte le energie possibili per domenica, per mettere in campo una squadra che vuole vincere.

Cosa direbbe ora a un tifoso della Roma? Che cosa succede?
Questa serata è stata particolare, quando si prendono 2 gol su 2 regali non è un problema fisico o tattico. I ragazzi devono ritrovare fiducia. Lotterò per questo, questa rosa ha dimostrato di poter fare belle cose e di giocare con entusiasmo e gioia. Ora siamo soli contro tutti, solo dentro Trigoria possiamo risollevare la Roma. Darò tutto fino all’ultima energia per finire bene questa stagione, voglio giocare la Champions il prossimo anno.

Due errori individuali e una distrazione causano i tre gol…
Una distrazione in un monento nel genere non doveva esserci. La voglia c’era, i ragazzi avevano dimostrato di non giocare per lo 0-0, hanno fatto pressing e dimostrato che c’era voglia. Ma questi episodi ti mettono a terra. Ora in questo momento di sofferenza bisogna accettare la sconfitta, ma fino a mezzanotte. Dopo bisogna pensare a tornare alla vittoria. Moriremo sul campo se necessario ma dobbiamo tornare a vincere. La paura non fa esprimere le potenzialità Per tornare alla vittoria bisogna essere carichi e mi aspetto che tutti mi seguano. Sono sicuro che possiamo restare al secondo posto, ma dovremo lottare in ogni allenamento e in ogni gara.

C’è nel gruppo la giusta personalità per uscire da questa situazione delicata?
Ho totalmente fiducia in ognuno dei giocatori. C’è chi è più giovane e chi ha più esperienza, i leader devono incoraggiare i più giovani. L’entusiasmo dei giovani è ugualmente importante. Su stasera nient’altro da dire, bisogna solo rialzare la testa. Il bello del calcio è che si può tornare subito a fare qualcosa di positivo e a rivedere il sole.

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