Sorrisi anche per Pastore e Florenzi, entrambi al centro di svariate prove tattiche del tecnico portoghese che vede nell’argentino un regista e nel capitano giallorosso la possibilità di schierarlo di nuovo esterno alto
DZEKO
La fascia da capitano con il Gubbio forse non sarà una prova schiacciante della permanenza di Dzeko, ma quantomeno è un indizio interessante. In campo con lui dal primo minuto c’erano Perotti e Fazio, due che la fascia l’avevano già indossata. Non era dunque scontato che finisse sul braccio del bosniaco, da tempo promesso all’Inter, ma con i due club mai vicini dal chiudere l’operazione. Il nove della Roma ha messo da parte il broncio del giorno delle visite mediche. In allenamento appare più rilassato, l’impegno non manca e nelle prime due amichevoli ha sfoggiato anche qualche sorriso dopo le reti messe a segno. Il contratto rimane in scadenza nel giugno 2020, ma il suo approdo all’Inter non è così scontato. Fonseca e Petrachi sono d’accordo nel pensare che qualora saltasse l’operazione Higuain, l’alternativa migliore rimarrebbe lo stesso Dzeko. Conosce già l’ambiente, ha esperienza e una caratura internazionale vicina a quella del Pipita. Mercoledì con il Gubbio ha fatto registrare un’altra buona prestazione nonostante il gol non sia arrivato.
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