Donadoni: “Potevamo sbloccarla noi, poi siamo stati troppo timorosi”

Le parole del tecnico rossoblù al termine del match tra Roma e Bologna

di Redazione, @forzaroma

Al termine del match vinto dalla Roma sul Bologna per 3 a 0, è intervenuto ai microfoni dei giornalisti il tecnico rossoblù, Roberto Donadoni.

DONADONI A PREMIUM

Tre a zero forse risultato troppo severo?
Abbiamo avuto una bella partenza con buone opportunità, chiaro che contro calciatori come quelli della Roma che sono bravi nella velocità vai in difficoltà. Motivo di crescita, queste sono gare in cui se perdi dà fastidio, ma bisogna trovare la chiave giusta per ripartire in futuro.

Cosa manca al Bologna?
Quando ci sono dei punti di riferimento che vengono a mancare, per i giovani è più difficile. Da una sconfitta come questa possiamo prendere le cose positive, il nostro cammino è complicato. Adesso dobbiamo tirare fuori gli artigli e le unghie per fare punti.

Forse è stata la partita in cui il Bologna ha trovato più difficoltà?
Non credo. La Roma spesso ci ha messo in difficoltà con le ripartenze e con Salah e Perotti che nell’uno contro uno sono formidabili. Ci siamo impauriti da queste situazioni, abbiamo pagato dazio in maniera eccessiva. La squadra non ha pensato soltanto a difendersi. Al primo errore siamo andati sotto ed è diventato difficile rimediare. Tutte le situazioni subite sono accadute a campo aperto, non abbiamo affatto rinunciato. Direi che la lettura della partita ognuno può farla come meglio crede, noi ci abbiamo provato. Abbiamo però perso tanti duelli individuali, e ci siamo fatti sopraffare da questo.

L’infortunio di Verdi è stato pesante. Come si sostituisce? Sadiq?
Oggi avevamo una squadra molto giovane in campo, aldilà del portiere. Soprattutto in difesa. Sadiq ha fatto la sua onesta prova, è un ragazzo che deve e può crescere molto. Fa cose interessanti e mi piace che lotta. Potrà avere una crescita esponenziale a mio parere. Un calciatore come Verdi diventa difficile da rimpiazzare come chiunque per noi. Destro e Torosidis stanno ultimando i loro percorsi di ripresa. Quando affronti una squadra come la Roma poi in queste situazioni diventa difficile. Ma quella di oggi è una tappa che serve a comprendere su cosa migliorare.

DONADONI A SKY

Ci sono state alcune situazioni all’inizio che non avete sfruttato.
Siamo partiti bene, abbiamo creato un paio di situazioni con cui potevamo sbloccare il risultato. Se con un avversario di tale levatura e anche forza fisica concedi qualcosa e diventa complicato rimediare. Siamo partiti bene, dopo il gol ci siamo eccessivamente intimoriti e questo ci ha penalizzato. Dovevamo essere più corti nelle ripartenze su giocatori come Perotti e Salah che diventano devastanti.

E’ marcabile Salah su questi strappi?
E’ chiaro che se vuoi recuperare devi anche andare avanti e se non sei bravo nelle coperture e a fare in modo che Salah e Perotti ricevano palla incontro e non nello spazio dove sui 20 metri diventano imprendibili, rischi. Lo sapevamo, siamo stati eccessivamente timorosi nel pensiero che loro potessero farci qualcosa del genere e questo ci ha frenati. Avevamo una difesa molto giovane e lo abbiamo pagato, servirà come crescita per il futuro.

Vuoi sempre giocare contro qualsiasi avversario, ma non hai pensato di giocare diversamente con la Roma?
La soluzione altrimenti è stare tutti chiusi dietro, fino a che non subisci un gol e poi diventa dura recuperare. Devi quindi scoprirti e portare gente avanti. E quando costruisci delle opportunità come noi è perché sei andato avanti, potevamo fare gol anche noi. La differenza poi è quella, se riesci a sbloccare il risultato poi magari puoi essere più coperto e rischiare meno, ma quando vai sotto non ti puoi inventare molto. Ti difendi negli ultimi 25 metri e poi se ti va bene un episodio puoi pensare di vincerla. Abbiamo preso i primi due gol ingenuamente, la palla l’avevamo noi e ci hanno anticipati. Sono diventati letali, ci hanno anticipato e sovrastato anche fisicamente. Dovevamo essere più bravi nel raddoppiarli, ma tutto insegna.

E’ mancato Verdi.
Non solo lui, è un giocatore che sarebbe andato con la Nazionale se fosse stato bene. Mancavano Gastaldello, Maietta, Mirante, Torosidis, Destro e sono pedine importanti senza nulla togliere ai giovani che diventeranno importanti.

DONADONI IN CONFERENZA STAMPA

Il Bologna aveva avuto anche qualche occasione nel primo tempo…
Siamo partiti bene, abbiamo finito male come risultato. Partire bene era riuscire a incidere, non siamo riusciti a sbloccar e il risultato e alla prima ingenuità i hanno colpiti e ci è arrivato timore. Se concedi a questi giocatori l’uno contro uno ti fanno male. Ci hanno creato difficoltà sugli esterni ed avevamo una difesa giovane e troppo timorosa, e gli avversari lo fiutano. Dobbiamo fare tesoro delle cose buone e in fase di costruzione e ci serviranno per il futuro. Perdere così non fa piacere ma dobbiamo riconoscere il valore dell’avversario.

La sua squadra è partita bene e nel primo tempo ha creato difficoltà alla Roma. Anche merito del modulo?
Si siamo rimasti in partita. Dopo il gol abbiamo provato a muovere il gusto ma abbiamo prestato il fianco e loro ci hanno colpito. Nell’uno contro uno ci hanno messo in difficoltà, poi si ha la paura di proporsi perché se intercettano il pallone e ripartono diventano devastanti. È un risultato che deve far crescere e migliorare i ragazzi per le prossime partite, sperando di recuperare altri giocatori infortunati. Ho fatto entrare Destro e Torosidis che erano fuori da un po’, in più sono fuori anche altri giocatori di peso che servono nel momento difficile.

È un laboratorio di esperienza?
non dobbiamo fare del disfattismo. Quando si fanno le cose bene è merito di tutti e quando si perde gli errori vanno condivisi. Bisogna capire e imparare dagli errori. Ripartiamo in allenamento trovando intensità e la voglia giusta per le prossime partite.

È la vera anti-Juve?
Roma squadra tosta, ha una capacità tecnica e fisica importante. I miei giocatori spesso perdevano il duello, è significativo. Gli undici della Roma sono di assoluto valore, i cambi anche e capisci di avere a che fare contro un avversario che ti concede poco. Noi siamo una realtà diversa e dobbiamo capire il nostro ruolo. La Roma se la giocherà fino in fondo con Juventus e Napoli. Nel primo tempo abbiamo messo pressione e la Roma era un po’ in difficoltà. Ma la Roma è forte sugli esterni e se non sei bravo nelle coperture soffri, anche a livello mentale oltre al livello tecnico.

Sadiq?
mi è piaciuto come ha interpretato la partita. Impatto sulla gara positivo, ha ancora grandi margini di miglioramento anche dal punto di vista tecnico. Ha concluso tre volte e aveva anche fatto gol, anche se il pallone era uscito. Mi auguro che non abbia nessuno problema dalla botta che ha ricevuto

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