Lo storico capitano giallorosso alla Dubai International Sports Conference: "Non penso a fare l'allenatore, l'obiettivo adesso è promuovere il nome di Roma in tutto il mondo. Salah? Cessione concordata"
È il giorno di Francesco Totti. Attesissimo negli Emirati Arabi Uniti, lo storico capitano giallorosso, adesso dirigente, interviene in mattinata nel corso dell'International Sports Conference insieme a Carles Puyol e Ismail Matar per parlare delle strategie d'investimento dei calciatori prima e dopo la carriera.
Dopo la conferenza, ha ritirato un premio per aver partecipato come speaker nella manifestazione.
تكريم المتحدثين في الجلسة الثانية من مؤتمر دبي الرياضي الدولي الثاني عشر في ثاني أيامه
— Dubai Sports Council (@DubaiSC) December 28, 2017
•••
Awarding speakers of the 2nd session of Dubai International Sports Conference’s 2nd day pic.twitter.com/8qzjIZu0a1
Queste le sue dichiarazioni.
"Il mio investimento principale è stato il calcio, di tutto il resto parlo col mio commercialista. Fino allo scorso anno pensavo solamente a giocare, adesso è normale che abbiamo altre priorità come investire espandendo il mio nome e quello della Roma in tutto il mondo. Il calcio rispetto ai tempi nostri è cambiato, preferivo quello di prima a quello di adesso: ora si pensa più al business che al calcio, prima si pensava più a far crescere i ragazzi. Gli aspetti più romantici del calcio sono la fedeltà e l'appartenenza, non la parte commerciale. Ho vissuto quell'era del calcio con passione. In Italia dal punto di vista internazionale ci sono Milan e Inter che sono le squadre più blasonate. Poi Real Madrid, Barcellona, Manchester, sono più strutturate economicamente. Per noi in Italia è più complicato affrontarle, si fa più fatica rispetto alle altre nazioni. Ho preferito il calcio ai soldi, è sempre stato così per me. In questo momento non sto pensando di fare l'allenatore, quando pensi di farlo ti scatta qualcosa nella testa e a me non è scattato. Alcuni miei ex compagni hanno pensato subito dopo aver finito la carriera da calciatore a quella di allenatore, era un pensiero che avevano nella testa. Io penso a fare altro, se dovesse scattarmi questo pensiero ci penserò profondamente. Giocando nei grandi stadi europei i calciatori guadagnano esperienza internazionale. Messi il migliore al mondo, ma non ditelo a Ronaldo (ride, ndr). Salah è fortissimo, è andato via dopo una decisione presa sia da lui che dalla società. C'è stata armonia totale su questo".
Contenuto non disponibile. Vedi su Twitter
“Football Players: Business Plans”: Session 2 moderated by @Mustafa_Agha with Francesco @Totti – #ASRoma Manager, @Carles5puyol – #FCBarcelona Former Player and @IsmaeilMatar10 – Al Wahda Club Player #WHDFC ⚽ #disc2017 #dubaisc #globesoccer pic.twitter.com/2zfBC1NvnE
— Globe Soccer Awards (@Globe_Soccer) December 28, 2017
“Until last year, my goal was to play, to be on the field. Now my priorities are to invest and promote Roma around the world. I’m open to schools and academies, as they benefit people around the world” — Francesco @Totti #ASRoma #disc2017 #dubaisc #globesoccer pic.twitter.com/wYHUDzZo7x
— Globe Soccer Awards (@Globe_Soccer) December 28, 2017
© RIPRODUZIONE RISERVATA