Di Francesco, primo record: nessuno in Serie A come lui all’esordio in una big

Con i nove punti conquistati il tecnico giallorosso ha fatto meglio di tutti i suoi rivali nel salto dalla provincia, nonostante sia abituato alle partenze lente

di Valerio Salviani, @vale_salviani

La netta vittoria della Roma con il Benevento, per quanto prevedibile, è stata fondamentale non solo per la classifica, ma anche per aumentare la positività e la fiducia nel nuovo progetto tecnico guidato da Di Francesco. E chi predica pazienza e calma non si sbaglia: la storia insegna che per gli allenatori della nostra Serie A, l’impatto nel passaggio dalla “provincia” ad una big non è mai facile, anzi. I 9 punti in 4 partite conquistati da Di Fra, gli consegnano il primo record. Nessuno dei suoi rivali presenti nel nostro campionato ci è riuscito. Né il pluricampione Allegri, né “il Mago” Sarri, né tantomeno il recordman Spalletti. Eusebio guarda tutti dall’alto.

IL CONFRONTO – Nonostante l’aria di negatività che ha accompagnato le prime partite della Roma e qualche decisione arbitrale rivedibile che avrebbe potuto aumentare il bottino, Di Francesco ha portato a casa 3 vittorie nelle prime 4 giornate. Nemmeno Conte e Ancelotti, probabilmente i due migliori allenatori italiani nel panorama europeo, al primo anno di Juventus ci riuscirono (arrivavano da Siena e Parma). Cercando in Serie A, il campione d’Italia Allegri, arrivato al Milan dal Cagliari nel 2010, ha vinto all’esordio con il Lecce, per poi perdere a Cesena e pareggiare con Catania e Lazio. Lui, così come Conte, ha festeggiato il Tricolore a fine stagione. Sarri, probabilmente l’allenatore più ammirato del momento, ha fatto peggio. Sconfitta a Sassuolo (proprio contro Di Fra) e pareggi con Samp e Empoli, prima di rifilare 5 gol alla Lazio. E che dire di Spalletti? Molti lo rimpiangono, ma quando è arrivato a Roma da Udine il clima per lui era diverso. Prima una vittoria con la Reggina, poi la sconfitta in casa proprio con l’Udinese, il pareggio a Livorno e la vittoria in casa con il Parma. Fino alla striscia delle 11 vittorie consecutive iniziata a dicembre arrancò non poco.

NESSUNO COME LUI – Il paragone per Eusebio è favorevole con tecnici anche meno quotati. Se consideriamo il Milan la prima big di Montella, lo score segna 2 vittorie, all’esordio con il Torino e con la Samp, e due sconfitte, con Napoli e Udinese. Il campionato di riferimento è lo scorso, così come lo è per Simone Inzaghi, alla prima esperienza importante con la Lazio. Anche lui, nonostante ci sia andato vicino, non ha saputo fare meglio. Una vittoria alla prima con l’Atalanta in un rocambolesco 3-4, poi una sconfitta con la Juve in casa, un pareggio con il Chievo e la vittoria con il Pescara. Sono tanti in realtà gli allenatori con almeno un’esperienza in una big: Mihajlovic (Milan), Donadoni (Napoli), Pioli (Lazio), Delneri (Roma), Gasperini (Inter). Nessuno di loro, nella prima esperienza “da grande”, è riuscito a vincere 3 partite nelle prime 4.

DI FRA VS DI FRA – Eppure Di Francesco non è famoso per le partenze sprint. Il suo calcio ha bisogno di tempo e pazienza e all’inizio storicamente fa fatica. Al primo anno da allenatore al Lanciano, in Serie C, è partito con 2 sconfitte nelle prime 4 ed è stato esonerato a metà stagione. Al Pescara nel 2009/10, sempre in C, ha raggiunto la promozione a fine stagione, ma anche lì arrivò qualche pareggio di troppo. La sua unica partenza da ricordare risale al primo anno di Sassuolo in B. Quattro vittorie su quattro e un campionato dominato, nel quale ha conquistato la storica promozione in A. L’impatto con la categoria più difficile però è stato da incubo con 4 sconfitte. Sabato con l’Udinese proverà a conquistare la quarta vittoria in 5 partite. In questi anni la Roma di record ne ha conquistati tanti (specie nell’ultimo), ma la bacheca è rimasta vuota. La sfida più difficile per Eusebio è appena iniziata.

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