De Zerbi: “Abbiamo meritato di perdere, è colpa mia”

De Zerbi: “Abbiamo meritato di perdere, è colpa mia”

Le parole del tecnico dei neroverdi: “Dopo il gol-no gol siamo spariti dal campo”

di Redazione, @forzaroma

Al termine della sconfitta sul campo della Roma con il risultato di 3-1, l’allenatore del Sassuolo Roberto De Zerbi ha commentato il match dell’Olimpico. Ecco le sue parole.

DE ZERBI A SKY 

La Roma trovava spazio facilmente: meriti loro o demeriti vostri?
Partita strana oggi. Dopo il gol-non gol siamo spariti dal campo. Abbiamo fatto male e abbiamo meritato di perdere. Avevamo iniziato bene, la prima mezza palla in cui ci hanno sorpreso abbiamo preso il gol. Abbiamo meritato di perdere, non ci siamo presentati e la responsabilità è mia perché li alleno io. Probabilmente non siamo ancora pronti per fare quello step che vorremmo, forse per inesperienza.

Che idee si fa l’allenatore se un episodio può condizionare così l’umore di un gruppo?
Non se quell’episodio abbia condizionato la gara. Dopo questa situazione non eravamo solidi, non avevamo l’entusiasmo di giocare, non avevamo la cattiveria per vincere il corpo a corpo. Mettiamoci una pietra sopra come se non avessimo mai giocato questa partita e pensiamo a sabato.

Avete fatto calcio, ma sembrava mancare lo spunto finale.
Noi cercheremo di proporre gioco, non sono neanche triste. Ma mi dispiace, perché quando ci chiediamo il salto di qualità veniamo meno. Siccome siamo testardi, però, ci arriveremo non so quando. Dobbiamo pensare ai motivi per cui abbiamo fatto male, io mi prendo le responsabilità per migliorare e non per piangermi addosso.

Siete ancora in zona Europa.
Abbiamo 25 punti, avremmo meritato qualche punto in più. Non dobbiamo guardare troppo la classifica ma dobbiamo anche guardarla. Nessuno ci ha regalato niente, stiamo cercando di alzare l’asticella. Non è facile per una squadra giovane, anche se siamo forti, ma magari non siamo abituati a venire a Roma, giocare nell’altra metà campo e vincerla.

DE ZERBI IN CONFERENZA STAMPA

Formazione offensiva, se la voleva giocare.
Djuricic non è un attaccante, è un trequartista. Non mi sembrava una squadra sbilanciata, non ho esagerato. 

Berardi e Brignola vicini? Idea offensiva o per disturbare Kolarov?
Noi abbiamo tre partite in sette giorni con le squadre più fisiche del campionato. Ho voluto in base alle partite utilizzare più giocatori. Noi non siamo abituati a giocare ogni tre giorni e oggi l’abbiamo pagato, soprattutto nei duelli in velocità. Al di là di questo abbiamo fatto male, abbiamo meritato di perdere ma questo non cancella ciò che di buono abbiamo fatto fino a stasera. Oggi ci prendiamo questa sconfitta, la mettiamo subito da parte perché sabato abbiamo una partita importante e solo se cancelliamo la sconfitta di stasera potremmo far bene. In diciassette partite questa è quella che abbiamo giocato peggio, io sono il primo responsabile. Capitano queste giornate, dobbiamo analizzare con lucidità quello che non ha funzionato. 

Un episodio come il gol-non gol ha inciso?
No non l’ho detto. C’è stata una mancanza di reazione, ma ovviamente sull’uno a uno avremmo ripreso a giocare. Oggi siamo mancati. Io sto chiedendo ai ragazzi di alzare l’asticella, le aspettative e le richieste a loro stessi ma non è un processo veloci da raggiungere. Ci vuole tempo. Dobbiamo affrontare il tutto con intelligenza e attenzione. 

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