Calafiori, Pellegrini e quella Primavera che non va fatta sfiorire

Calafiori, Pellegrini e quella Primavera che non va fatta sfiorire

Nella storia con pochi titoli, le fortune le hanno spesso fatte i ragazzi del settore giovanile diventati poi campioni. Ma ora sembra più difficile

di Francesco Balzani, @FrancescoBalza8

“Voglio ricordare anche tutti i ragazzi che la società ha voluto riportare a casa. Romani come Florenzi e Lorenzo Pellegrini o calciatori su cui abbiamo puntato, come Luca Pellegrini, a cui faccio i complimenti per il Mondiale Under 20 che si è appena concluso”. Parole e musica di Mauro Baldissoni, testo scritto meno di un anno fa in risposta a Francesco Totti che aveva denotato la “deromaninazione” del club.

Oggi la situazione recita: Florenzi al Valencia (difficilmente con un futuro in giallorosso), Luca Pellegrini ceduto alla Juventus nello scambio con Spinazzola e Lorenzo Pellegrini in attesa di un segnale da Trigoria per eliminare la pericolosa clausola da 30 milioni e rinnovare il contratto per allontanare le sirene di Psg, Juve ed Everton. Insomma la Primavera che una volta regalava bollenti inverni e romantici autunni alla Roma è diventata meno di una mezza stagione in un tempo in cui sognare campioni esotici è più difficile che augurarsi un immediato ritorno alla normalità. Nella storia del club, che non vanta un palmares così ricco (ahinoi), le fortune le hanno portate soprattutto i ragazzi cresciuti nel settore giovanile e poi diventati uomini e campioni in prima squadra. Esempi? A tonnellate: Totti, De Rossi, Di Bartolomei, Bruno Conti, Amadei, Giannini, Aquilani. Solo per citare i più famosi.

Ere diverse? Forse. Ma anche oggi temere per la cessione di Calafiori e Riccardi, i due migliori giocatori a paletti della Primavera di Alberto De Rossi, fa un po’ male al cuore. Il terzino (gestito da Raiola così come Luca Pellegrini) è corteggiato dal Psg mentre il centrocampista elogiato da Roberto Mancini è quasi un indesiderato e finirà probabilmente in qualche club di Serie A. Sempre un anno fa per ottenere la “liberazione” di Petrachi (che è già in bilico) sono stati dati al Torino altri due prodotti come Freddi Greco e Flavio Bucri. Il primo negli ultimi mesi è diventato un pilastro azzurro della Under 19. Ancora più successo stanno ottenendo Sabelli al Brescia e Frattesi al Sassuolo. Per riavere il secondo la Roma deve sborsare 15 milioni, cifra non indifferente di questi tempi e con certi bilanci che sanguinano. La Primavera sfiorita oltre a portare minori risultati nel campionato dei giovani è un segnale di un tempo che cambia, ma pure una mossa poca lungimirante sul fronte tecnico. Un proverbio cinese recita: “Vi sono due cose durevoli che possiamo sperare di lasciare in eredità ai nostri figli: le radici e le ali”. Questa Roma avrebbe bisogno di entrambe. Ma in assenza di voli…

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