Ag.Amelia e Sirigu: “Difficile che lascino i loro club”

di finconsadmin

Carlo Pallavicino, intervenendo a Unico Grande Amore su TeleRadioStereo ha dichiarato:”Mi aspetto un mercato in linea con le ultime sessioni.

Si parla molto di crisi, c’è il fair play finanziario, ma le italiane devono rimettersi al pari con le società straniere, devono colmare il gap. Anche se proprio la crisi rallenta le trattative, oggi anche per limare differenze di poche centinaia di migliaia di euro si impiegano settimane intere.

Mi piacerebbe vedere Aguero in Italia, è un attaccante per cui stravedo, se lasciasse, come sembra, l’Atletico Madrid, lo vedrei benissimo in Serie A.

La Roma è la società che attira oggi maggiormente l’attenzione. E’ già storicamente una piazza di prestigio, a maggior ragione dopo il cambio di proprietà c’è voglia di vedere come si muoverà sul mercato. Non è semplice seguire l’esempio del Barcellona

Amelia rimane al Milan. Ha appena prolungato il contratto dopo che il club rossonero ha riscattato il cartellino. Si può definire anche un portiere portafortuna. Ha vinto il campionato con la Roma, con il Milan e anche il campionato. Ma questa estate non ci saranno trattative per la sua cessione.

Sabatini ha avuto un merito grande nel lancio di Sirigu. Quando arrivò Delio Rossi sulla panchina del Palermo, il tecnico voleva rilanciare Rubinho, Sabatini gli chiese di provare almeno inizialmente Sirigu, e che non se ne sarebbe pentito. Ebbe ragione.

Pandev non è considerato incedibile dall’Inter. Anche se al momento non mi sono giunte comunicazioni su trattative. Posso però affermare a voce alta che Walter Sabatini è da anni calcisticamente innamorato di Goran.

La mia sensazione sullo scandalo scommesse, è che i Pirani e gli Erodiani siano degli azzeccagarbugli. Diversi da ciò che furuno Trinca e Cruciani nel primo scandalo, quello del 1980. I calciatori però oggi non si rendono conto della fortuna che hanno quando guadagnano cifre comunque importanti. Anche se spesso, troppo spesso, nelle categorie inferiori vengono pagati con gravi ritardi. Ma pur essendo dei privilegiati, non si accontentano, vogliono di più. E cadono in trappole come quella del calcio scommesse”.

 

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