Il brasiliano saluta Trigoria dopo una stagione con parate strepitose: impossibile dimenticare quella con l'Atletico Madrid nella prima giornata del girone di Champions, così come le altre contro Napoli, Milan, Fiorentina e Shakhtar

SHAKHTAR-ROMA

La Roma negli ottavi di finale di Champions League sfida lo spauracchio Shakhtar Donetsk, che già in passato era costato la qualificazione ai quarti. Nel freddo dello stadio Metalist di Kharkiv i giallorossi dominano nel primo tempo e passano in vantaggio grazie a Under. Nella ripresa la storia cambia. La squadra di Di Francesco è spaesata e i padroni di casa prendono coraggio e trovano il pareggio con Ferreyra. Da li è un assedio ucraino ma la Roma si tiene in piede soprattutto grazie al solito Alisson. Prima compie il miracolo su Marlos, che da due passi tira a botta sicura e trova i guantone del numero 1. Poco dopo si supera, allungandosi a destra su un tiro perfetto del connazionale Taison. Due parate fondamentali, che contribuiranno in maniera decisiva al passaggio del turno.

Alisson Shakhtar

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