Fonseca, ricominci da tre? Come cambia il mercato con il nuovo modulo

Il tecnico portoghese orientato a ripartire dai tre centrali: una scelta decisiva per delineare le strategie con Fienga

di Marco Prestisimone, @M_Prestisimone

Massimo Troisi non voleva ripartire da zero ma da tre, perché erano “le cose che mi sono riuscite nella vita”. Fonseca lo farà perché le ultime settimane di campionato l’hanno convinto che i tre centrali permettano alla squadra di coprire meglio il campo, almeno in Italia. Il 4-2-3-1 verrà comunque tenuto in considerazione e resterà la prima alternativa, ma la scelta del modulo sarà fondamentale per delineare le strategie in sede di mercato.

Un primo input il tecnico portoghese l’ha già dato alla dirigenza prima delle vacanze, ribadendolo poi negli ultimi giorni. Ecco perché dopo anni alla ricerca di esterni offensivi stavolta le esigenze saranno diverse: difensori centrali ed esterni a tutta fascia in primis, poi si completerà l’organico con almeno un centrocampista e un vice-Dzeko. Nelle prossime ore Fienga ne parlerà a quattrocchi direttamente con Fonseca.

Smalling, Romero… e i nuovi esterni

 

Il portiere verrà cambiato se ci sarà l’opportunità di non fare una grande minusvalenza con Pau Lopez, ma l’obiettivo principale di Fienga, coadiuvato dagli agenti Giuffrida e Busardò, resta quello di riportare Chris Smalling in giallorosso: l’inglese vuole tornare ed è disposto a rinunciare a tutte le offerte arrivate dalla Premier, ma la Roma dovrà trattare con il Manchester United. Chris ha quasi sempre giocato in una difesa a quattro ma i minuti nel finale di stagione sono bastati per convincere Fonseca sul suo ruolo da protagonista anche col nuovo modulo.

Ibanez avrà sempre più spazio, Mancini sarà ancora titolare e poi c’è Kolarov che è stato spostato indietro di qualche metro: avrà più tempo per lavorare sul ruolo di centrale di difesa e potrà liberare un posto a sinistra. Sul mercato piacciono Romero (abituato nella difesa a tre del Genoa) e Maksimovic, che pure giocava a tre nel Torino prima di andare al Napoli. Poi ci sarebbe Izzo, che dopo anni in granata potrebbe cercare il salto definitivo in una big del campionato. Convince meno Rugani.

Se 3-4-2-1 sarà, ecco che un ruolo fondamentale lo rivestiranno gli esterni: Spinazzola ha fatto post bene nel post-lockdown ma è stato spesso soggetto a infortuni e non rassicura al cento percento la Roma. È vero che in quel ruolo c’è anche Kolarov, seppur con spinta e compiti diversi, ma la sensazione è che si cercherà un profilo più affidabile. Calafiori ha stupito nella partita con la Juventus e a meno di una cessione dolorosa sarà inserito in pianta fissa in prima squadra.

A destra il paradosso è l’abbondanza: Bruno Peres è stato il titolare nel finale di stagione, Santon lo è stato a lungo durante l’anno e Florenzi e Karsdorp rientrano dai prestiti. C’è chi agli ultimi due darebbe ancora un’occasione soprattutto col nuovo modulo, ma tra questi non c’è Fonseca. Dovranno trovarsi una sistemazione a meno di exploit nei giorni di ritiro. Il brasiliano invece ha fatto bene ma non sarà il titolare. Intermediari hanno offerto giovani (soprattutto serbi con la regia di Kolarov) mentre in Italia piace Faraoni che però ha l’handicap del tifo laziale.

Il mercato a centrocampo e in attacco

 

Esigenze decisamente differenti a centrocampo. Veretout piace tantissimo al Napoli e a Gattuso ma la Roma non ha intenzione di lasciarlo partire. L’ideale anzi sarebbe trovargli un alter-ego: Allan è in uscita proprio dagli azzurri ma è destinato all’Everton. Il vero obiettivo è quello del regista: Torreira piace per caratteristiche ma non si strappa facilmente dall’Arsenal nonostante gli ottimi rapporti tra le dirigenze che hanno facilitato l’accordo per Mkhitaryan. Nella trattativa possono però rientrare Diawara (in uno scambio tra registi con rispettive plusvalenze) e Justin Kluivert. In questo caso servirà la mediazione di Raiola. Per Jorginho al momento nessun contatto tra Roma e Chelsea.

In attacco c’è abbondanza: Pellegrini, Zaniolo, Mkhitaryan e Pedro si giocheranno i due posti alle spalle di Dzeko ma consentiranno a Fonseca di cambiare anche spartito e ritornare al caro vecchio 4-2-3-1 rinunciando così solo a uno dei quattro. Edin resterà al meno di offerte irrinunciabili: la Juve e Pirlo lo accoglierebbero a braccia aperte ma Friedkin non vuole presentarsi con una cessione così pesante. Si cercherà un giocatore in grado di alternarsi con più costanza rispetto a quanto abbiano fatto Schick e Kalinic nelle ultime stagioni. Se dovesse andar via, invece, la Roma si lancerà su Milik.

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