‘RADIO PENSIERI’, MELLI: “Gli americani hanno ereditato una signora squadra che non hanno più saputo rifare”

‘RADIO PENSIERI’, MELLI: “Gli americani hanno ereditato una signora squadra che non hanno più saputo rifare”

Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche romane

di Redazione, @forzaroma

Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche.

Giancarlo Dotto (Teleradiostereo 92.7): “Sabato alle 15 andiamo a giocarci una partita molto importante. De Rossi va gestito, prevedo il rientro di Pellegrini e Nainggolan sicuramente. Peres richiesto dal Santos? Non si sta applicando molto per farsi desiderare dagli altri. Ormai è un giocatore completamente bruciato in questa piazza. Sono interessato alle scelte di Di Francesco lì davanti per l’Udinese. Non è assurda la possibilità di vedere Dzeko in panchina. Sarà interessante come reagisce Under a questa ondata di popolarità e di apprezzamenti. Tre settimane fa ci domandavamo: cosa fa emozionare di questa Roma ad eccezione di Alisson? Poi arriva questo ragazzino turco che accende una speranza”.

Franco Melli (Radio Radio Pomeriggio 104.5): “Quando Rosella Sensi ha lasciato la Roma, lo sbilancio era di 13 milioni, basta leggere il bilancio. Gli americani hanno ereditato una signora squadra che non hanno più saputo rifare ed uno sbilancio di 13 milioni, poi hanno venduto sempre i migliori. Si tratta di giudicare quello che stanno facendo gli americani. Non me ne frega niente se Pallotta ha gonfiato i costi a dismisura e poi è stato costretto a mettere i soldi, facesse una gestione fatta bene. La Roma peggio di come è finita non poteva finire”.

Furio Focolari (Radio Radio Pomeriggio 104.5): “Monchi ha detto una cosa inquietante: che Alisson per quest’anno non si vende. Un direttore sportivo deve dire che Alisson è il portiere della Roma e non si vende, punto. Il disavanzo è di 40/50 milioni, ma se per caso fallisci la Champions che significa? Se la matematica non è un muricciolo, oggi hai 40/50 milioni di disavanzo e vai in Champions, se non ci vai arrivi a 100. Ma chi è che guarda indietro? Noi o chi ogni volta che fa una conferenza stampa dice che i debiti ci stanno a causa della situazione ereditata dalla precedente gestione?”.

Luigi Ferrajolo (Radio Radio Pomeriggio 104.5): “Monchi ha detto che per Salah a loro era arrivata un’offerta di 20 milioni e lui è riuscito ad arrivare a 50. Ogni giocatore va valutato nel momento in cui andava venduto, e la Roma in quel momento aveva il cappio perché doveva cederlo entro il 30 giugno e già Monchi stato bravo a portarlo a 50, dato che le altre società sapevano che la Roma doveva venderlo a stretto giro. Il concetto quindi è che adesso può valere anche 300 milioni, ma è stato bravo Monchi, perché la Roma doveva venderlo obbligatoriamente per esigenze di bilancio e lui più di quello non avrebbe potuto fare. Io penso che Monchi potrebbe essere costretto entro giugno a vendere un giocatore e potrebbe anche essere che quel giocatore sia Alisson, ma questa non è una colpa sua, perché fino a quando ci sarà questo sbilancio di 40/50 milioni l’anno, questa è una cosa che dovrà essere fatta. La Roma sta ancora pagando l’anno in cui non è andata in Champions”.

Stefano Agresti (Radio Radio Pomeriggio 104.5): “Senza Monchi, l’offerta per Salah sarebbe arrivata a 150 milioni. Se lui pensa di aver venduto bene Salah si sbaglia, perché l’esito del campo è differente dato che il Liverpool ha venduto Coutinho a 160 milioni e l’ha venduto quasi col sorriso perché aveva Salah. Qualunque cosa succeda la Roma venderà ugualmente dei giocatori, perché l’anno scorso sono andati in Champions League ed hanno venduto Ruediger e Salah, poi sono rimasti in Champions e comunque nella finestra invernale hanno venduto dei giocatori, e stavano per vendere anche Dzeko. Mi pare che pure la Champions sia diventata un dettaglio. Prima ci dicevano che era fondamentale, ora mi pare che non cambi niente, perché i fatti dicono questo: se è fondamentale andare in Champions allora tu vai in Champions e compri dei giocatori, invece elimini l’Atletico Madrid e continui a vendere. I dirigenti della Roma sono nostalgici nei confronti della gestione dei Sensi, parlano solo di loro dopo 7 anni. Vendono un giocatore e dicono che è perché hanno preso la società con tutti i debiti e perché Sensi gliel’ha lasciata in questo modo. Sono 7 anni che sono in questa condizione ed è allucinante”.

Gianluca Lengua (Radio Radio Pomeriggio 104.5): “Strootman ha detto che quest’anno va bene il quarto posto. Questo va ad avvalorare anche quello che abbiamo sempre detto, ossia che la Roma ha bisogno della Champions e che la scorsa estate non è stata costruita per competere per il primo posto. Strootman oggi l’ha confermato, affermando che l’obiettivo è quello di andare in Champions. La Roma deve dimostrare di valere quello che dice di valere, e quello che il direttore sportivo ha detto che vale nell’intervista di ieri sera. Verona e Benevento non le calcolo come partite che possono dare un’immagine della Roma, quelle erano partite che la squadra di Di Francesco avrebbe dovuto vincere obbligatoriamente. Adesso iniziano i test probanti”.

Francesco Di Giovambattista (Radio Radio Pomeriggio 104.5): “Bisogna capire se contro l’Udinese si cambierà ancora qualcosa e come rientreranno i vari acciaccati, per poi vedere come si ricollocherà la Roma con il rientro di Nainggolan e Pellegrini. La domanda è se si tornerà al 4-3-3 o se si continuerà con questo 4-2-3-1. Bisogna apprezzare l’onestà di Monchi ad ammettere che, se arriveranno offerte interessanti, verranno valutate”.

Ilario Di Giovambattista (Radio Radio Pomeriggio 104.5): “La Roma deve andare in Champions, questo mi pare ovvio, perché ad oggi è fondamentale per coprire la differenza tra costi e ricavi. Per me la Roma è una, adesso i Sensi non ci sono più. Qualcuno li rimpiange perché hanno fatto cose importanti ma adesso bisogna guardare avanti, così come per tutte le squadre”.

Xavier Jacobelli (Radio Radio Pomeriggio 104.5): “Cristante? La Roma è sicuramente interessata a Cristante, la Juventus ha manifestato già da tempo quest’interesse. Credo che l’Atalanta si divertirà prossima nella prossima estate. Quello che ha detto Monchi ieri sera è già un passo avanti rispetto alle dichiarazioni di incedibilità del passato di determinati giocatori che poi venivano regolarmente ceduti nelle sessioni di mercato estive o invernali. Il problema è che fino a quando persisterà questa situazione legata al bilancio e ai vincoli imposti dal fair play finanziario, ci vorranno grandi risultati anche in ambito europeo per invertire la tendenza. Adesso la cosa importante è che la Roma si gioca il suo futuro in 25 giorni, nelle prossime 6 gare. Il 13 marzo, data di ritorno con lo Shakhtar, capiremo tante cose sul futuro della Roma. Io credo che l’Udinese sarà un banco di prova importante, ora c’è una certezza che è Under. È diventato un punto di riferimento per Di Francesco, poi secondo me la gara di Udine è fatta apposta per misurare le vere condizioni della Roma e per valutare se sia uscita dalla crisi oppure no. La situazione attuale e la condizione dello Shakhtar è tale da far credere che la Roma abbia la possibilità di accedere ai quarti di finale di Champions League, e se venissero raggiunti sarebbe un risultato straordinario.

Federico Nisii (Teleradiostereo 92.7): “Salah in questo momento è una spina nel cuore di tutti i romanisti. Un Salah così la Roma non l’ha mai avuto, credo che nemmeno a Liverpool se lo aspettassero così. Mi sento di dare fiducia a Monchi, credo che lui pensi di poter far bene anche nella Roma di Pallotta. Sono convinto che nei prossimi mesi Monchi cambierà, un po’ per necessità e molto per scelta. Cambieranno alcuni titolari e altri ne verranno. L’obiettivo è rendere la squadra pronta per lanciare l’assalto al vertice. Sono convinto che nella Roma alcuni giocatori abbiano fatto il loro tempo. In questo momento sento di poter riporre fiducia in Monchi. Florenzi è un giocatore importante, vuole riconosciuto questo status altrimenti sente di poter prendere altre strade. Se le richieste sono da 3,5 o 4 milioni all’anno, per me Florenzi non rimane alla Roma. Penso che sia un giocatore molto forte, che ha nella sua versatilità un pregio ma anche il suo più grande difetto. Per la Roma Florenzi sarebbe una plusvalenza totale essendo cresciuto nel vivaio, e sarebbe anche l’unico dei cedibili che non richiederebbe un sostituto sul mercato. Non sto dicendo che se ne andrà, ma che la situazione è in totale evoluzione e può succedere di tutto”.

Alessandro Austini (Teleradiostereo 92.7): “Monchi chiede fiducia, parla secondo me già con una consepolezza diversa rispetto al Monchi che è arrivato a inizio stagione. La cosa che mi è piaciuta di più è che lo vedo completamente dentro la Roma, consapevole di quello che c’è da fare, non è stupito né preoccupato. Mi sembra convinto di quello che sta facendo, mi ispira molta fiducia. È l’uomo giusto al posto giusto. Schick potrebbe ricoprire i ruolo di seconda punta dietro a Dzeko. Gli infortuni? Forse c’è una correlazione con lo stato emotivo del ragazzo. Forse Schick si è procurato questi piccoli infortuni perché non è tranquillo. Ha bisogno di sbloccarsi: se l’ha fatto Under riuscirà a farlo anche lui”.

Riccardo ‘Galopeira’ Angelini (Teleradiostereo 92.7): “La Roma in questo momento viene accusata. Pallotta non vuole far carcerare i tifosi, come sento dire. Ci lamentiamo delle telecamere, ma queste sono ovunque in città. Le telecamere allo stadio, specialmente in questi anni sono una disposizione per l’antiterrorismo”.

Furio Focolari (Radio Radio Mattino – 104,5): “Cessione di Strootman? Adesso non credo che abbia mercato. Alisson solo un altro anno? Non ho capito se questa è la Roma o la Sanbenedettese”.

Roberto Renga (Radio Radio Mattino – 104,5): “Ma perché Alisson dovrebbe rimanere solo un altro anno? Tutti sanno che la Roma vorrebbe privarsi di Strootman ed El Shaarawy, non basterebbero le cessioni di questi due giocatori per risanare il bilancio?”.

Guido D’Ubaldo (Radio Radio Mattino – 104,5): “Chiuse le turbolenze di mercato che hanno distratto la squadra nel mese di gennaio, la Roma è tornata a vincere. L’argomento adesso è il rinnovo di contratto di Florenzi, in scadenza nel 2019, e la rinegoziazione del contratto di Pellegrini – considerato un perno per la Roma del futuro – e di Alisson (il giocatore che ha più mercato)”.

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