‘RADIO PENSIERI’, GIANNINI: “Ora la Roma non può più sbagliare. Giallorossi favoriti col Porto”

‘RADIO PENSIERI’, GIANNINI: “Ora la Roma non può più sbagliare. Giallorossi favoriti col Porto”

Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche romane

di Redazione, @forzaroma

Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche.

Max Leggeri (Centro Suono Sport 101.5): “Siamo alla vigilia di Roma-Porto. Finalmente in queste ore si torna a respirare aria di grande calcio, dopo settimane trascorse sulle montagne russe per via dei risultati altalenanti prodotti dalla squadra. L’augurio è che la Roma ci restituisca quell’entusiasmo che abbiamo vissuto la scorsa stagione, perché la Champions regala da sempre dei sogni straordinari. Con il Porto la Roma ha grandi possibilità di passare il turno, se rivedremo la squadra compatta, forte mentalmente e tecnicamente, ammirata nelle grandi serate europee di dodici mesi fa. Kolarov? Oggi De Rossi ha parlato da capitano, ma temo che questo braccio di ferro con la tifoseria proseguirà se non ci sarà l’intervento di qualcuno che spinga il calciatore a chiedere scusa”.

Giuseppe Giannini (Centro Suono Sport 101.5): “Le due milanesi, le due romane e l’Atalanta si giocheranno i due posti di qualificazione alla prossima Champions. La Roma a Verona ha reso facile la partita, giocando con la mentalità giusta. Quando c’è la Champions, si avverte una tensione diversa nell’aria, si sta entrando nel vivo della stagione, la Roma non può più sbagliare in campionato e ora affronterà il Porto con l’obiettivo di raggiungere almeno i quarti di finale. Ha ragione mister Di Francesco: è fondamentale non prender gol in casa domani. Al momento vedo la Roma favorita, 60-40 rispetto al Porto. Kolarov? Ha sbagliato a rispondere in quel modo a Termini, perché da parte del tifoso non c’era stata offesa. Mi auguro che si ricomponga questa frattura con la tifoseria, il gesto di Verona credo sia stato per scusarsi. La società avrebbe dovuto spingerlo a scusarsi pubblicamente e tutto sarebbe finito lì”.

Checco Oddo Casano (Centro Suono Sport 101.5): “Gara difficilissima col Porto, che verrà all’Olimpico senza alcuni attaccanti importanti, ma che preoccupa per il grande ritmo, la grande fisicità e la grandissima esperienza difensiva. Non perdono dal 7 ottobre, non vanno sottovalutati, l’errore principale che i giallorossi commisero tre anni fa. Mi auguro che la Roma faccia un salto di qualità a livello mentale, perché queste partite si affrontano soprattutto con la testa: giocare la prima in casa, rispetto allo scorso anno, può essere uno svantaggio, perché le pressioni saranno sui giallorossi. Sarà fondamentale la preparazione dei dettagli da parte di Di Francesco, che l’anno scorso in Champions si dimostrò quasi sempre un grande stratega da questo punto di vista”.

Stefano Carina (Radio Radio Pomeriggio 104.5): “Io continuo a non capire questa vicenda di Kolarov. Nel post gara ho parlato con l’ufficio stampa della Roma, mi hanno detto che hanno proposto a Kolarov di parlare, ma lui ha detto di no. Continuo a non capire perché non si possono spendere due parole dal diretto interessato per chiudere la vicenda. Questa volta credo che la comunicazione della Roma abbia provato a farlo parlare. Secondo me si sta parlando troppo poco del Porto che in campionato non perde dal 7 ottobre ed è una squadra difficile da affrontare. È da prendere con le molle, ricordiamoci anche come andò due anni e mezzo fa nei preliminari di Champions con loro”.

Gianluca Lengua (Radio Radio Pomeriggio 104.5): “Al partito di Kolarov non mi ci iscrivo. Io giudico il giocatore che in campo dà sempre il massimo, ma giudico anche come si è comportato con i tifosi che erano a Termini. De Rossi dice: “Fidatevi di me”, io mi fido di lui, ma mi fido anche di quello che vedo in campo. La formazione per domani è abbastanza chiara, anche se Di Francesco ha detto che proverà a recuperare Olsen fino all’ultimo. Karsdorp? Per ora lo do come titolare, ma è un ballottaggio con Florenzi. L’olandese ha giocato bene ultimamente, quindi perché non dargli un’altra possibilità. Comunque ho visto una squadra molto carica, Manolas ha fatto fuoco e fiamme e mi è piaciuto come si è posto. Manolas, Dzeko e De Rossi prenderanno per mano questa squadra, la Roma ora sono loro”.

Furio Focolari (Radio Radio Pomeriggio 104.5): “Per domani punterei tutto su De Rossi, Dzeko, Kolarov e Manolas. Su Kolarov ho un’idea ben precisa: è una persona che ha personalità, e ritengo che la Roma abbia sbagliato a non mandarlo a parlare a Sky e a non chiarire questa storia dell’inchino. L’inchino è stato comunque irriguardoso, i tifosi hanno avuto la sensazione di essere stati presi in giro, e questa è la cosa importante, anche se il senso magari era sbagliato e quell’inchino non voleva avere questo significato. La società avrebbe dovuto mandare il giocatore a parlare a Sky. Sento dire che Daniele De Rossi vuole fare l’allenatore, ma lui è nato dirigente. Sa come parlare, sa quali corde toccare, secondo me può fare qualunque cosa. Quando c’è la Roma di Dzeko in campo è un’altra storia, con Dzeko è un’altra Roma”.

Franco Melli (Radio Radio Pomeriggio 104.5): “Daniele De Rossi lo vedo come presidente della Roma. Tra lui e Totti facciamo uno presidente e uno vice presidente”.

Luigi Ferrajolo (Radio Radio Pomeriggio 104.5): “Daniele De Rossi è un allenatore battezzato da 10 anni per come vede il calcio. Non se ne può più di questa storia di Kolarov. Lui ha sbagliato a Termini, ma al di là di questo un giocatore va valutato per quello che dà in campo, e De Rossi ha detto che preferisce un professionista serio che dà tutto in campo,piuttosto che quei pagliaccetti che alla prima difficoltà ti voltano le spalle e pensano solo allo stipendio. Credo che sia questa la cosa importante in un professionista, e sotto questo profilo Kolarov è inattaccabile. Col Chievo ho visto una Roma buona, discreta, con qualche singolo che ha anche superato questi confini, perché Dzeko ed El Shaarawy hanno fatto una grande partita, ma appunto l’avversario era il Chievo. La difesa del Chievo vale 10 volte meno di quella che la Roma troverà domani sera col Porto. È stata una vittoria che fa bene al morale, ma non ho visto una grande Roma”.

Alessandro Vocalelli (Radio Radio Pomeriggio 104.5): “De Rossi per la Roma è un giocatore determinante, credo che le facce della Roma di questa partita siano la sua, quella di Dzeko e  diManolas. La gioventù ha bisogno di una guida, per cui sicuramente Zaniolo è un giocatore potenzialmente straordinario, ma in queste partite conta l’esperienza. De Rossi dice che Kolarov è una brava persona e che è un professionista, ma essere un professionista non può diventare un merito. Lui è un professionista, questo però non può essere una scusante per fare e dire quello che vuole. Dopo aver detto che i tifosi non capiscono niente di calcio e ‘Sveglia tua madre’, io sinceramente se anche segna un gol al Chievo non posso dimenticarmi le sue dichiarazioni. Il discorso coerente è quello dei tifosi, altrimenti Kolarov doveva andare in conferenza stampa per spiegare la situazione”.

Alessandro Austini (Teleradiostereo 92.7): “In questo momento vedo in buone condizioni Nzonzi, più di Cristante: non so se Di Francesco escluderà domani il centrocampista francese. Il dubbio contro il Porto è Olsen lo svedese oggi pomeriggio proverà ad allenarsi, vedremo se riuscirà ad essere della partita”. 

Furio Focolari (Radio Radio Mattino – 104,5): “Non è una partita facile ma neanche difficilissima. La Roma sta bene, dopo il 7-1 di Firenze si è saputa riprendere. La cosa più importante sarebbe non prendere gol, 2-0 sarebbe un risultato perfetto. Dipende tutto dalla Roma ma con Dzeko e De Rossi siamo favoriti. La situazione Kolarov è stata gestita malissimo, la società avrebbe dovuto far parlare il calciatore così da chiarire la sua posizione”.

Ilario Di Giovambattista (Radio Radio Mattino- 104,5): “Eusebio in Champions da il meglio di se, ha passato anche quest’anno il girone alla grande. L’inchino di Kolarov era vero e con un intento di riappacificazione”.

Roberto Renga (Radio Radio Mattino – 104,5): “Zaniolo sta dimostrando di essere fortissimo, ma voglio aspettare anche il resto della stagione. Non ci metto ancora il braccio nel fuoco. Partita difficile ma la vedo meno dura di quando c’è stato il sorteggio. Le assenze in attacco del Porto sono importanti e la Roma è in ripresa. Karsdorp è giusto che riposi, ha giocato pure troppo dopo l’infortunio. De Rossi deve riscattare l’espulsione della partita precedente. Kolarov non deve scusarsi, che ha fatto di male? È sempre uno dei migliori in campo”.

Roberto Pruzzo (Radio Radio Mattino – 104,5): “L’esperimento Zaniolo esterno alto non è andato male. Lui è un centrocampista, ma questa è una buona variante. La Roma arriva bene alla partita, ma deve stare attenta in difesa: il Porto può nascondere insidie. I giallorossi hanno recuperato Dzeko, giocatore fondamentale anche per aiutare i giovani. Importante è anche il recupero di De Rossi per questa sfida di Champions: queste partite si vincono anche con l’esperienza. Il capitano e Dzeko faranno la differenza. La Roma ci arriva bene alla partita, Dzeko e De Rossi sono due recuperi fondamentali. Penso ci siano buone possibilità e bisogna assolutamente riscattare l’eliminazione in coppa italia. Kolarov? Una situazione che si può e si deve ricomporre”. 

Fernando Orsi (Radio Radio Mattino – 104,5): “Il ‘rischio’ di passare ai quarti è forte. Il Porto è una buona squadra, ma mi è piaciuta molto la Roma vista a Chievo, quella che è riuscita a reagire ai sette gol di Firenze. I giallorossi non stanno facendo per niente male in questo momento. E’ un’occasione da sfruttare”. 

Salvatore D’Arminio (Centro Suono Sport – 101,5): ” Il gioco di Di Francesco si adatta molto alla Champions. Il Porto è rognoso e ha una esperienza superiore ma non è migliore della Roma, anzi.  Avrei il dubbio tra Cristante e Florenzi ma credo che scenderà il campo il primo.  Sarà una partita a scacchi dove la tattica potrà fare la differenza. Lasciamo la foga alle altre partite”.

Claudio Moroni (Centro Suono Sport – 101,5): “Voglio abbandonare la scaramanzia: la Roma con “la gamba” e il fisico potente di Karsdorp, Kolarov, Pellegrini, Zaniolo, Cristante e Dzeko non mi deluderà. Tra l’altro la superstizione danneggia le persone (Vedi “Io sono Mia”) e io sono stanco di cambiare poltrona durante le partite della Roma nella speranza di influire sul risultato. La squadra fa bene quando Eusebio non sbaglia formazione (Pastore, no grazie) e tutti sono motivati. Spero, pertanto, di vedere in campo i 6 indicati per poter applicare dinamicamente il gioco del mister”.

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