‘RADIO PENSIERI’, DOTTO: “La Roma per Di Francesco è un rebus infernale”

‘RADIO PENSIERI’, DOTTO: “La Roma per Di Francesco è un rebus infernale”

Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche romane

di Redazione, @forzaroma

Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche.

Andrea Pugliese (Teleradiostereo 92,7): “Herrera è un giocatore appetito da tanti club, anche più blasonati della Roma. Se non dovesse arrivare a gennaio, sarebbe difficile. Con il ritorno al 4-3-3 i titolari sono Cristante e Pellegrini, si deve puntare su di loro per 8-10 partite, poi a gennaio si vedrà. Se Pastore è stato spostato tante volte, evidentemente neanche Di Francesco è convinto che il suo ruolo ideale sia da mezzala. Cristante è più facilitato in quel ruolo, Pastore lo vedo in difficoltà proprio nel passo”.

Gianluca Piacentini (Teleradiostereo 92,7): “Quello che è successo con Under l’anno scorso, con la sua esplosione, può succedere anche con qualche altro giocatore. E quella che ora sembra una necessità da colmare a gennaio, potrebbe non esserlo più”.

Giancarlo Dotto (Teleradiostereo 92.7): “Pareggiare con il Chievo sarebbe devastante, così come la figuraccia in casa del Real Madrid. La Roma è più debole dello scorso anno, i fattori di rischio sono alti. La squadra è lacunosa proprio a livello numerico a centrocampo e questo è incredibile. Vorrei che Perotti giocasse uno spezzone col Chievo per poi vederlo a Madrid. Kluivert a Madrid può fare il numero che cambia la carriera. Per Di Francesco la Roma è un rebus infernale, piena di doppioni e gente giù di morale”.

Piero Torri (Teleradiostereo 92.7): “La partita importante della Roma deve essere quella col Chievo, poi con il Real Madrid quello che viene fuori si vede. Schick per me lo vedremo titolare a Bologna insieme a Under e Kluivert. Questo è un terzetto che mi affascina molto”.

Stefano Agresti (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “Strootman era l’unico che dava equilibrio alla squadra. E’ vero che negli ultimi anni non è andato bene, ma era l’unico con quelle caratteristiche. Di Francesco non vuole giocare col 4-2-3-1. Non capisco perché non si mette Pastore nel suo ruolo, bisognava costruirgli la squadra intorno”.

Luigi Ferrajolo (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “Non sono legato ai moduli, cambiare non è scandaloso o sorprendente. A Madrid si può giocare con Nzonzi e De Rossi in mediana e un trequartista come Cristante o Pastore da trequartista. Il modulo si deve modificare anche in base alle risorse che si hanno”.

Gianluca Lengua (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “Strootman era importante per Di Francesco e lo dimostra il fatto che l’ha sempre utilizzato. Nzonzi non è un giocatore da 4-2-3-1. In quel ruolo al fianco di De Rossi ci giocava Pizarro. C’è un problema di condizione atletica di tutta la squadra”.

Franco Melli (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “Pastore è un equivoco, sono curioso di vedere come funziona la squadra senza di lui. Cristante non so quanto possa giocare da interno di centrocampo”.

Alessandro Vocalelli (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “Ci si deve quasi augurare che il 4-3-3 vada male, perché se andasse bene Di Francesco si ritroverebbe senza alternative a Pellegrini e Cristante come interni. Pastore non può fare quel ruolo. Dzeko è uno dei motivi per cui alla Roma non serve un trequartista. E’ una certezza. Da Pellegrini e Cristante aspetto un salto di qualità”. 

Alessandro Austini (Teleradiostereo 92.7): “È ancora tutto da dimostrare che questa Roma sia più debole di quella della scorsa stagione. Nel 2018 è impossibile sbagliare una preparazione, sarebbe gravissimo: non credo che i problemi della Roma siano fisici. Ho l’impressione che alcuni giocatori ritengano questa Roma più debole della scorsa, causa le partenze di Alisson, Strootman e Nainggolan. C’era tutta quell’esigenza di pubblicare l’altro ieri le foto con il Ninja?”. 

Riccardo ‘Galopeira’ Angelini (Teleradiostereo 92.7): “Sono convinto che Schick sia un giocatore dal potenziale enorme, ma è anche vero che lo stiamo aspettando da un anno e mezzo. L’unico che ha pagato meno di tutti l’ambientamento è Under. Non riesco a capir perché qui sia sia questo ‘pedaggio’ per ogni giocatore che la Roma compra”.

Furio Focolari (Radio Radio Mattino – 104,5): “È una vergogna che abbiano dato solo tre punti di penalizzazione al Chievo, vedremo come la squadra reagirà in campo contro la Roma. Per la squadra di Di Francesco è la partita giusta per riprendere il ritmo”. 

Roberto Renga (Radio Radio Mattino – 104,5): “Secondo me contro il Chievo potrebbe giocare Kluivert, per far riposare Under in vista del Real Madrid. Domenica giocherà la squadra costruita sul mercato, senza Pastore che è ancora un’incognita per quanto riguarda il suo ruolo”. 

Roberto Pruzzo (Radio Radio Mattino – 104,5): “L’infortunio di Pastore e quello di De Rossi ha tolto un po’ di problemi a Di Francesco. Ora il tecnico potrà schierare il suo 4-3-3 senza problemi. Curioso di vedere come reagiranno Pellegrini e Cristante dopo le critiche ricevute in Nazionale”. 

Fernando Orsi (Radio Radio Mattino – 104,5): “La Roma non sta esaltando. Tre partite semplici per questa squadra possono diventare complicate. Il Chievo non è scontato, anche perché il pensiero dei giocatori potrebbero  andare alla partita di mercoledì contro il Real Madrid”.

Xavier Jacobelli (Radio Radio Mattino – 104,5): “La Roma come le altre formazioni impegnate alle competizioni europee sarà costretta a giocare sette partite in ventuno giorni. I giallorossi devono pensare a un incontro alla volta, senza pensare al Real Madrid. La condizione della Roma? Adesso non bisogna pensarci, perché dopo la sosta ci sono sempre delle sorprese”.

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