‘RADIO PENSIERI’, CASSETTI: “Genoa sereno, è un aspetto pericoloso. La Roma dovrà sbloccarla subito”

‘RADIO PENSIERI’, CASSETTI: “Genoa sereno, è un aspetto pericoloso. La Roma dovrà sbloccarla subito”

Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche romane

di Redazione, @forzaroma

Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche.

Giancarlo Dotto (Teleradiostereo 92.7): “La sconfitta con il Liverpool del 1984 non può essere un fantasma per i giocatori, molti dei quali non erano neanche nati. Forse può avere un significato in più per uno come De Rossi, per i racconti che gli hanno fatto, ma per gli altri è una squadra come le altre. Gonalons? Visto il suo curriculum ci si aspettava un rendimento diverso, ma per domani mi aspetto una buona partita da parte sua. A Kolarov Di Francesco non rinuncia mai, anche perché il Silva non è all’altezza”.

Marco Cassetti (Teleradiostereo 92.7): “Il Genoa sarà molto sereno e questo è un aspetto pericoloso. La Roma dovrà essere brava a sbloccarla nei primi minuti”. 

Piero Torri (Teleradiostereo 92.7): “Uno che mi piace molto è Kluivert. Per Luca Pellegrini si tocca quasi il milione di euro di stipendio, cifre importantissime per un giocatore che non ha mai fatto un minuto in serie A. Balotelli? Non credo ci siano possibilità di vederlo alla Roma, credo che la società stia solo facendo il gioco di Raiola. Schick? Mi avevano detto che era uno cattivo e che non guardava in faccia nessuno ma la realtà forse è che guarda troppo in faccia se stesso”.

Federico Nisii (Teleradiostereo 92.7): “Mi aspetto 30mila tifosi domani, come è giusto che sia. La gente insegue il sogno e si è messa in fila da ieri sera. Nonostante ciò a Ferrara è già esaurito il settore ospiti. La polemica Crozza-Benatia? Entrambi hanno perso un’occasione per stare zitti. Silva non è pronto per la Roma, è stato un errore portarlo a Trigoria. Strootman mi sembra tra i giocatori più in forma adesso, ma non credo che lo vedremo più da regista anche perché in quella posizione non ha fatto una grandissima impressione”.

Fernando Orsi (Radio Radio Pomeriggio 104.5): “E’ inevitabile che la Champions tolga qualcosa alla Roma. Le due partite a cavallo, nonostante siano facili sulla carta, possono essere insidiose proprio per questo motivo. Entri in campo pensando che giocherai una semifinale di Champions”. 

Gianluca Lengua (Radio Radio Pomeriggio 104.5): “Ora la Roma deve fare un passo avanti, non esiste che si venda Alisson e, in più, dovrai fargli un contratto competitivo con i più grandi club d’Europa. Ora si deve decidere se diventare grandi, la cosa andrà gestita, i giocatori vorranno contratti maggiori. Una squadra come la Roma deve assolutamente entrare in Champions. Sono obbligati ad arrivare tra le prime 4, Pallotta ha dato questo ordine a Di Francesco e ai dirigenti”.

Stefano Carina (Radio Radio Pomeriggio 104.5): “In questo finale di stagione c’è il rischio che la Roma resti fuori dalla zona Champions. Giocare in campionato avendo anche la Champions non sarà facile. Grazie a queste entrate la Roma ha la forza per dire di no alle offerte per i suoi giocatori. L’attacco del Liverpool è il peggiore che la Roma possa affrontare. Mané è il giocatore chiave dei Reds, per me il borsino della qualificazione è 60 per gli inglesi e 40 per la Roma”.

Stefano Agresti (Radio Radio Pomeriggio 104.5): “La Roma vuole a tutti i costi andare a Kiev, anche se per farlo dovesse arrivare quinta in campionato. Non mi aspetto in ogni caso che la Roma non venda nessuno e prenda un giocatore da 40 milioni”.

Furio Focolari (Radio Radio Pomeriggio 104.5): “La situazione che si è creata quest’anno è irripetibile se la Roma non si rafforza”.

Franco Melli (Radio Radio Pomeriggio 104.5): “Dobbiamo misurare bene l’impresa della Roma. Io non la ricordo una cosa del genere nel calcio italiano, è un’impresa colossale. Il calcio è un mistero agonistico, ho cercato di darmi delle spiegazioni e non ci riesco”.

Francesco Balzani (Te la do io Tokyo – Centro Suono Sport 101.5): “La Roma ha cambiato la sua storia col Barcellona. Ha messo un marchio ben definito e sono convinto che il prossimo anno partirà seriamente per vincere lo scudetto. Di Francesco è stato bravo a capire che la squadra aveva bisogno di un’impresa e non del minimo sindacale. E ha convinto 18-20 giocatori a crederci davvero. Si è parlato spesso del Napoli, ma la Roma è stata più brava a seguire un percorso di crescita. Ora si può dare una continuità concreta al progetto tecnico oltre che a quello economico”.

Mario Corsi (Te la do io Tokyo – Centro Suono Sport 101.5): “Ieri sono state ufficializzate due notizie: i ricavi sono saliti a 240 milioni e non ci saranno cessioni eccellenti. Queste notizie ce le ha date Baldissoni ieri nell’assemblea degli azionisti. Così cambia tutto, cambia la storia. La semifinale di Champions ci ha aiutato moltissimo a incrementare le entrate, pensate un po’ quanto ci porterebbe la finale. Avete visto quanto è importante vincere? Vincere, o comunque arrivare a risultati importanti, ti aiuta moltissimo a crescere. La storia della Roma è cambiata in 4 giorni. Ora bisogna solo spingere questa squadra al massimo per farla arrivare in finale”.

Antonio Felici (Centro Suono Sport 101.5): “La Roma deve necessariamente fare turnover, più col Genoa che con la Spal, ma deve essere sempre un turnover mirato. Dzeko ha ribaltato la stagione della Roma, va conservato sotto una campana di vetro. In una delle prossime due partite deve riposare. Il bagno nella fontana per Pallotta potrebbe rappresentare una svolta”.

Massimo Caputi (Centro Suono Sport 101.5): “Per come gioca il Liverpool, non credo che la Roma potrà fare la stessa gara fatta col Barcellona. Il Liverpool ha nelle ripartenze il suo punto di forza. Sono una squadra aggressiva quando gli altri hanno il pallone. Non vedo la Roma inferiore ai Reds, ma neanche superiore: le possibilità di passaggio in finale sono di 50 e 50. Un allenatore che è in grado di cambiare sia prima che durante la gara, è un tecnico che va apprezzato”.

Alessandro Austini (Teleradiostereo 92.7): “Secondo me domani si torna al 4-3-3 se non dovesse giocare Manolas. Nainggolan non sta benissimo, per lui non è stata una stagione fortunatissima a livello infortuni. D’altronde ci si rinuncia mal volentieri. Lui ha sempre bisogno di giocare per carburare, quindi se devono riposare due giocatori a centrocampo dico De Rossi e Strootman. La Roma è chiamata a uno sforzo sia fisico che mentale importante: devi essere all’altezza di una semifinale di Champions e nel frattempo devi dare tutto quello che hai per vincere queste partite in campionato. Ognuna di queste gare è un’insidia. Serve una Roma super efficace e forte di testa, che non si è mai vista in questi anni. Anche per Di Francesco sono i 15 giorni della sua carriera, dove non dovrà sbagliare nulla, o comunque il meno possibile. Secondo me entro giugno una cessione andrà ancora fatta, ma l’importo che ti serve è sensibilmente inferiore. Credo basti uno Skorupski, anche se poi la Roma continuerà a fare trading per scelta, come ha ribadito ieri Baldissoni”.

Riccardo ‘Galopeira’ Angelini (Teleradiostereo 92.7): “La partita col Liverpool è molto più difficile di quella col Barcellona: se perdessi 4-1 ad Anfield, 3-0 all’Olimpico non glielo fai. Ricordiamoci che hanno eliminato il City, una squadra che ha vinto la Premier con un mese di anticipo. Domani sera Roma-Genoa è importante tanto quanto Roma-Barcellona per il bene della squadra. La gara di domani ti aiuterà a rifare Roma-Barcellona. Servirebbe un bello stadio anche contro il Genoa. Vorrei che domani qualche giocatore della Roma si ricordasse la partita di andata di Lapadula…”.

Franco Melli (Radio Radio Mattino 104.5): “In questo periodo i risultati sono più incerti quando le cosiddette grandi giocano con le piccole che si devono salvare rispetto ad altre. Io penso che Spal-Roma sia più difficile di Fiorentina-Lazio”.

Furio Focolari (Radio Radio Mattino 104.5): “Corsa Champions? Sulla carta la Roma è assolutamente favorita, anche vedendo il calendario che ha. Col Genoa i giallorossi dovrebbero vincere facile, darei la vittoria per scontata, mentre a Firenze la Lazio avrà delle difficoltà in più”.

Stefano Agresti (Radio Radio Mattino 104.5): “Inter e Roma in questo turno infrasettimanale hanno un vantaggio rispetto alla Lazio. Quella per i posti Champions è una grande lotta a tre che terminerà soltanto alla fine. Oggi Inter e Roma non possono sbagliare”.

Sandro Sabatini (Radio Radio Mattino – 104,5): “Il Genoa arriva a Roma demotivato, non ha più niente da chiedere al campionato e quindi basterà una Roma con il turnover per dare i tre punti a Di Francesco”.

Nando Orsi (Radio Radio Mattino – 104,5): “Il Genoa è una squadra che non ti fa giocare, Ballardini ha dato a questa squadra la mentalità di giocarsi tutte le partite. Potrebbe essere una partita difficile, anche se poi alla fine la Roma vincerà”.

Roberto Pruzzo (Radio Radio Mattino – 104,5): “Il Genoa è una squadra scorbutica che ti fa giocare male. Deve essere una buona Roma per poter conquistare i tre punti e vista la Roma nelle ultime uscite in campionato non sono tanto tranquillo. Corsa Champions? Non vedo mini fughe all’orizzonte, andrà avanti fino in fondo. Il campionato della Roma e dell’Inter è costellato di saliscendi. In teoria questa giornata dovrebbe essere a vantaggio dei nerazzurri, ma chi lo sa”.

Augusto Ciardi (Teleradiostereo 92.7): “Under a Liverpool servirà tantissimo, come il pane. Il cammino più tortuoso tra tutte le semifinaliste di Champions l’ha avuto proprio la Roma. La Roma si è sbloccata in Europa, c’è un’attenzione diversa nei suoi confronti nel mondo. Se sei bravo a non fare la meteora come invece è successo al Monaco, ti abitui a farle queste coppe”.

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