Roma chiama Strootman. L’operazione è il derby

Roma chiama Strootman. L’operazione è il derby

Nel 2015 mandò in gol Totti, poi gli interventi al ginocchio e l’incubo. Spalletti lo vede lento con il pensiero. Ma ora non può fare a meno di lui

Kevin Strootman con la Lazio ha soltanto dolci ricordi. In 3 partite non ha mai perso. L’ultimo è quel derby dell’11 gennaio 2015: entrato nel secondo tempo al posto di Nainggolan, insieme a Totti, a cui regala anche un assist, ribalta il 2-0 iniziale, tornando a sentirsi quel calciatore che pochi mesi prima era appetito da mezza Europa, come scrive Chiara Zuchelli su La Gazzetta dello Sport. Poco tempo dopo Strootman si opererà di nuovo e poi di nuovo ancora, fino al definitivo rientro in campo di quest’anno.

Il centrocampista olandese vuole tornare ad essere decisivo, magari nella partita che conta di più e magari contro il suo amico De Vrij.

In un centrocampo ridotto all’osso dall’assenza di Paredes e dalle poche certezze che fornisce Gerson, a Strootman, insieme a De Rossi e Nainggolan, saranno chiesti gli straordinari contro Lazio, Milan e Juve.

Intanto la trattativa per il rinnovo del suo contratto non sta registrando significativi passi avanti: più di un anno fa, era il 15 ottobre 2015, Pallotta annunciò urbi et orbi dai canali di casa: «Strootman ha rinnovato, mancato solo le firme». Non era proprio così, il presidente fu un po’ troppo ottimista, perché la base c’era e c’è ancora – Kevin vuole prolungare con la Roma, la Roma vuole goderselo a lungo –, ma vanno messe a punto parecchie questioni. Il suo contratto scade nel 2018, il tempo c’è ma in fondo neanche troppo, e allora con il nuovo anno il suo agente e la società si metteranno di nuovo a tavolino per risolvere tutto.

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