rassegna stampa

Questa Roma si butta via «Pari che sa di sconfitta»

Vermaelen amareggiato: «Il Cagliari pressava, ma sul 2-0 pensavamo di poter vincere». Perotti. «Il Porto? Va dimenticato»

Redazione

Tensione. Era alta per i giallorossi, chiamati alla riscossa dopo l'eliminazione dalla Champions. Ancora più alta quando scoprono che De Rossi, nel match contro il Cagliari, non sarà il capitano. E' il segnale di Spalletti, che a DDR preferisce Florenzi. La Roma gioca, crea e segna. Poi si addormenta e si impaurisce davanti ai sardi che fanno la voce grossa. Il risultato è il pareggio maturato al San'Elia al termine dei 90 minuti. Al termine del match, come riportato dalla "Gazzetta dello Sport", hanno analizzato la gara Vermaelen e Perotti. Il belga amareggiato: «Dopo aver raddoppiato c’è rammarico per il pareggio. Quasi una sconfitta. Analizzeremo la gara e vedremo cosa non ha funzionato. Il Cagliari ci ha impegnato tutta la gara, ci ha messo in difficoltà sul piano fisico. Pensavamo però che due gol bastassero per vincere. Noi cerchiamo di difendere alti, scendiamo in campo con quella intenzione. Ma a volte in partita si è costretti a arretrare ed è quello che è successo oggi. Abbiamo giocatori in grado di difendere lontano dalla porta, deve essere così». Sulla falsa riga continua l'esterno argentino che ha siglato il gol del primo vantaggio: «Mi sento bene, mi alleno forte. Nel finale ho preso una gomitata ma niente di serio. Sono contento della mia condizione, erano due anni che non mi sentivo così. Devo continuare ad allenarmi per stare sempre meglio. Non stavamo facendo bene il nostro lavoro ma stavamo vincendo. Abbiamo avuto anche la possibilità di chiudere la gara. Il Porto? Deve essere già dimenticato, purtroppo non possiamo fare più nulla. L’unica cosa che possiamo fare è vincere”.

(M. Cecchini)

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