Gerolin: “Roma, segui Ranieri e puoi riavere la Champions”

Gerolin: “Roma, segui Ranieri e puoi riavere la Champions”

Il doppio ex parla delle due squadre: “Vincendo a Genova, i giallorossi si sono rimessi in corsa. L’Udinese dovrà lottare fino alla fine, ma ha le potenzialità per restare in A”

di Redazione, @forzaroma

Udinese e Roma sono state le squadre che più hanno segnato la sua vita, oltre che la sua carriera. Manuel Gerolin ha giocato più di 100 partite sia con i friulani sia con la Roma, con cui vinse due coppe Italia e sfiorò uno scudetto e una Coppa Uefa. Come scrive Chiara Zucchelli su La Gazzetta dello Sport, l’Udinese è il club con cui, da osservatore e poi da direttore sportivo, ha imparato i segreti della carriera dirigenziale.

Magari potrebbe essere proprio a Roma, visto che i giallorossi cercano un direttore sportivo.

“E perché lo cercano? Massara è bravissimo e pronto per camminare con le sue gambe. E poi se, come leggo, Totti dovesse avere un ruolo operativo si creerebbe la situazione perfetta. Non vedo questa esigenza di cambiare”.

 

 

La Roma è a meno uno dal quarto posto: la partita di sabato sarà delicatissima.

“La Roma vincendo a Genova si è rimessa in corsa, se i giocatori si guardano in faccia e seguono l’allenatore possono farcela. Per sabato vedo i giallorossi favoriti”.

Oggi sarà un anno dalla partita vinta 3-0 con il Barcellona in Champions. Poteva e doveva essere un punto di partenza.

“Capisco che i tifosi vogliano di più, soprattutto quelli della Roma. Io li ricordo come tra i più passionali del mondo. Ma la Roma in questi anni ha sempre fatto bei campionati, poi certo c’è la Juve che uccide tutti, ma non capisco perché venga descritta così in crisi”.

Ha cambiato allenatore, però.

“Un cambio un po’ affrettato, anche se Ranieri ha l’esperienza giusta per aiutarli. E ci sono ancora parecchi punti in palio”.

C’è un giocatore dell’Udinese che consiglierebbe alla Roma?

“Ce ne sono parecchi forti. Come dicevo prima, la rosa non è da ultimi posti, anzi. Ma non mettetemi in difficoltà, nomi non ne faccio”.

 

Sia l’Udinese sia la Roma vengono accusate di fare troppa compravendita di giocatori, faticando poi a costruire qualcosa.

“Dipende dagli obiettivi che uno si dà. L’Udinese ha sempre avuto questa filosofia e per tantissimo tempo, oltre ad essere abituata, è stata premiata dai risultati. A Roma il discorso è un po’ diverso, forse perché diversi sono i programmi e gli obiettivi”.

Ci dice il ricordo più bello a Roma?

“A Roma l’anno in cui abbiamo sfiorato lo scudetto nel 1986. Il finale è stato bruttissimo, con il Lecce, ma giocavamo davvero bene. Sapete una cosa? Eravamo forti…”.

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