rassegna stampa

E Castan è pronto a blindare il Torino: «Francesco? Il più forte di sempre»

Il difensore brasiliano, dopo un recentissimo passato da dimenticare, ha tanta voglia di ritornare ad essere un normalissimo giocatore di calcio: "La mia vittoria più grande sarà fare una conferenza stampa in cui nessuno mi chiederà più come sto"

Redazione

Una sfida nella sfida tra due grandi amici. Domani, allo stadio Grande Torino, capitan Totti (dovesse giocare) passerà spesso dalle parti di Leo Castan ed è facile immaginare che troverà pane per i suoi denti. Il brasiliano, infatti, come scrive Fabrizio Turco su La Gazzetta dello Sport, sa di avere di fronte a sé la partita chiave per lasciarsi alle spalle un recente passato fatto di dolore e di angoscia.

L'obiettivo del difensore ex Roma, passa attraverso i risultati del campo, per superarli e andare ben oltre, come svelò al primo approccio granata: «La mia vittoria più grande sarà fare una conferenzastampa in cui nessuno mi chiederà più come sto. Io adesso sto bene e ho solo bisogno di giocare concontinuità per ritrovare reattività e contatto con la palla». Il resto, poi, è quasi uno sfizio considerando la bufera che ha attraversato, fino a quella maglia della Seleçao «che comunque resta nei miei pensieri». Di sicuro Castan ha una «fame» pazzesca di recuperare il tempo perduto e per farcela si affida a Mihajlovic che gli sta tracciando la strada da seguire. In panchina mercoledì nella battaglia di Pescara,  Castan è pronto domani ad incrociare da avversario colui che ha più volte definito «il numero10 più forte della storia».

Quella contro la Roma non sarà una partita da «circoletto rosso» solo per il brasiliano. Per Cesare Bovo sarà un bel tuffo nel passato mentre Iago Falque vive quella situazione particolare di chi ha il cartellino ancora di proprietà giallorossa. Infine c’è Adem Ljajic, l’uomo più atteso dalla curva Maratona, in recupero dall’infortunio che lo ha costretto a 4 settimane di stop.