Roma, un Radja per Lucio

Roma, un Radja per Lucio

Nainggolan prepara il rientro in campo contro Spalletti che gli ha cambiato ruolo e lo ha reso un vero bomber. Nella passata stagione è stato trascinatore della squadra che vinse a San Siro grazie a una sua strepitosa doppietta

Se c’è una certezza per il big match contro l’Inter, come scrive Stefano Carina su Il Messaggero, è che Nainggolan sarà in campo. Lo ha annunciato Di Francesco qualche giorno fa, quasi fosse (per lui) una liberazione. Contro l’Atalanta si è visto cos’è la Roma senza Nainggolan. Squadra molle, compassata, prevedibile, senza cambio di passo.

Si riparte dunque da Radja. Ossia l’uomo che incarna tutto ciò che non si è visto contro Gomez e compagni. E non solo. Di Francesco ha tracciato la sua personale road map anti-crisi.  Eusebio ha annunciato di esser pronto a ripartire da tre punti fermi: 1) Nainggolan 2) il 4-3-3 e 3) calciatori motivati. Dovrà farlo in quella che per lui, inevitabilmente, sarà una partita molto delicata. Il fatto che ad attenderlo ci sia Spalletti, al netto degli endorsement rispettivi pre-gara, non renderà la settimana semplice. Sia a livello personale che dando un’occhiata alla classifica. Attualmente la Roma è quinta. Deve recuperare una gara ma lo deve fare anche la Lazio che la precede di un punto. I nerazzurri invece sono tre lunghezze avanti e hanno già vinto all’Olimpico.

Caratteristica di questo Inter-Roma è anche per la disquisizione che va ormai avanti da mesi sulla posizione di Nainggolan. Non sono in pochi che ritengono che la flessione del belga sia dovuta alla diversa collocazione in campo. Posizione, guarda caso, che gli aveva trovato Spalletti (che lo avrebbe voluto con lui a Milano), capace di fargli segnare 20 reti in un anno e mezzo, utilizzandolo trequartista. Eusebio tira dritto per la sua strada. Lo preferisce mezzala. E non perché sia un integralista. È semplicemente convinto che la Roma con Nainggolan intermedio ci guadagni. Ora però tocca anche a Radja. A San Siro un anno fa fu probabilmente la sua migliore performance con la maglia giallorossa. Queste, di norma, sono le sue partite. E al netto di giudizi morali che non ci competono, forse per una volta ha qualcosa da farsi perdonare. 

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