Restaurazione giallorossa

Restaurazione giallorossa

In tre mesi e mezzo Di Francesco ha rivoluzionato la Roma tatticamente e nella mentalità. E in Europa se ne sono accorti

È solo l’alba della restaurazione giallorossa. L’evoluzione è evidente in Champions, come scrive Ugo Trani su Il Messaggero, dove ha raggiunto il risultato inizialmente ritenuto impensabile, cioè il 1° posto nel gruppo più competitivo della fase a gironi, lasciandosi alle spalle il Chelsea e l’Atletico.  Il percorso in coppa è per ora migliore di quello in campionato. Il copione di Di Francesco, però, è lo stesso anche in Italia: dal 20 agosto sembra ormai chiaro a ogni interprete. Che sa come comportarsi, in allenamento prima che in campo. Con la nuova Regola, semplice da sintetizzare: 1) il collettivo è la priorità; 2) il gioco rappresenta la mentalità; 3) il singolo diventa l’arricchimento.

La Roma, dopo 2 anni, è di nuovo tra i migliori 16 d’Europa. Ma proprio il tecnico sa che questo è solo lo step iniziale per il suo gruppo. Che, però, non si spaventa. L’atteggiamento resta quello. Unico. Contro i campioni d’Inghilterra e l’ultima della serie A. Invasione della metà campo avversaria, baricentro avanzato e pressing offensivo chiamato dal tridente e spinto dalle mezzali. L’equilibrio nasce dal lavoro di squadra. Si attacca sempre per difendersi meglio: slogan certificato dai 10 clean sheet in 20 partite.

Di Francesco è diretto. Non usa scorciatoie. Dice in faccia quello che pensa. Non divide, però, la squadra in titolari e riserve. Da quando c’è lui a Trigoria, la Roma è una. Il coinvolgimento è di gruppo, confermato dai 23 giocatori utilizzati. Li valuta in allenamento. Fisicamente e tatticamente più che tecnicamente. Ecco perché non guarda in faccia nessuno quando deve scegliere. E non si piega certo davanti alla perplessità di qualche interprete. È stato convincente anche nei momenti cruciali. Ormai c’è condivisione dentro lo spogliatoio. Il gruppo lo segue perché crede nel suo metodo.

A parte Karsdorp (convalescente dopo il 2° intervento al ginocchio) e Luca Pellegrini (operato nuovamente ieri: frattura della rotula sinistra), la rosa fiorirà nelle prossime settimane. Emerson entrerà nella nuova lista Uefa e quindi sarà disponibile per far riposare Kolarov, spesso l’unico nuovo acquisto nella formazione titolare. Eusebio presto lancerà pure Schick, mai schierato in Champions. Come Moreno, Under e gli stessi Karsdorp ed Emerson.

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