Edin recita a memoria la poesia d’amore del capitano

Con Totti in cabina di regia in attacco, il bosniaco trova il gol facilmente. Il pallone del capitano per il terzo gol fa rimanere a bocca aperta dalla meraviglia per giorni e giorni

Titolare per la prima volta con Spalletti 2.0 in panchina. Un evento, o quasi. Primo turno infrasettimanale di campionato, Roma contro l’ultima della classe, all’esordio allo stadio Olimpico. Totti in cabina di regia d’attacco, con i compagni impegnati a farsi beccare dalle sue giocate in verticale. Nulla di inedito, nonostante tutto. Francesco non avrà più lo scatto dei venti anni ma se gli si dà la possibilità di metterla sul piano della tecnica è ancora il numero 1. E, se volete averne una mezza conferma, andatevi a rivedere la palla che regala a Dzeko per la terza rete della Roma. Poesia. Una pura poesia d’amore. Roba da restare a bocca aperta dalla meraviglia per giorni e giorni.

Totti e Dzeko, la strana coppia. Il bosniaco quando c’è Francesco in campo segna che è una bellezza. Un caso? No, non può essere più un caso. Ma, vedrete, dopo e nonostante la doppietta (e un palo) di ieri sera, il bosniaco alla prima occasione, cioè quando non troverà la via del gol, con o senza Totti al fianco tornerà ad essere uno da cacciare prima possibile. E il ritornello contro il Crotone so’ boni tutti è già lì, a portata di bocca.

(M. Ferretti)

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