Spalletti-Pallotta. Giallo sull’incontro, divisi sul budget

Spalletti-Pallotta. Giallo sull’incontro, divisi sul budget

Il presidente ripartirà venerdì, lui e l’allenatore dovrebbero incontrarsi il giorno prima. La Roma durante il mercato estivo dovrà rientrare di 80 milioni

Pallotta e Spalletti sono sempre più lontani. Chi si aspettava il grande appuntamento tra i due, è rimasto deluso: non loro, però. Appuntamenti in agenda non ce ne erano, anche se il tempo per sedersi a parlare stringe. Il presidente ripartirà venerdì, lui e l’allenatore dovrebbero incontrarsi il giorno prima: questo sussurrano i corridoi di Trigoria, scrive Matteo Pinci su “Repubblica“.

Chi spera possa essere risolutivo, però, s’illude. Che la distanza esista e sia profonda però lo dimostrano le parole: “Decide il mister se restare” sostiene Pallotta. “Facciamo le cose corrette, si decide insieme” la replica dell’allenatore. Per convincerlo c’è una sola chiave: programmi chiari e soddisfacenti. Ma pure qui i due non è che sembrano avere opinioni concordanti. Per Spalletti: “Se fai tutto quello che hai fatto finora, ottieni gli stessi risultati“. Ossia, zero titoli. Pallotta invece pare quasi volersi muovere al ribasso: “Spenderemo di più quando avremo lo stadio, ora non possiamo investire cento milioni solo per un nome. Si va avanti col progetto giovani“. Il motivo? La Roma durante il mercato estivo dovrà rientrare di 80 milioni per far fronte a un bilancio che rischia di chiudere in profondo rosso, senza i guadagni della Champions.

I nomi degli indiziati sono i soliti: Manolas, poi Paredes, forse persino Emerson. Poi c’è il tema dell’adeguamento di Nainggolan, tentato dalle solite offerte super, e quello di Strootman, ancora in alto mare. Ieri Pallotta e il ds Massara dovevano parlare di tutto ciò, ma il vertice di mercato è stato rimandato per impegni del presidente con Kaitlyn Colligan e Robert Needham di Raptor.

Si rivedranno oggi: l’ex vice di Walter Sabatini se ne è tornato solitario a Trigoria. Niente annunci sul suo futuro o su quello di Monchi, il ds che ha deciso di lasciare il Siviglia: Baldini spinge perché arrivi, altri “tifano” per l’interista Ausilio, all’Olimpico lo scorso 7 febbraio per Roma-Fiorentina, ma soprattutto giovedì scorso, per Roma- Lione: è rimasto in città pure venerdì, chissà non abbia parlato pure con Pallotta. Intanto il “progetto giovani” annunciato da Pallotta è partito. Kessie è molto più di un’idea. Addirittura, c’è chi giura che l’accordo sia praticamente stato chiuso in queste ore. Poi c’è Pellegrini: clausola da 10 milioni per riscattarlo dal Sassuolo, ma serve trattare col giocatore. Balla poi la questione rinnovi: Totti potrebbe davvero decidere di smettere. Per De Rossi serve ancora un po’ di tempo.

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