Stadio Roma, ecco chi sono Jim Napoli e Nick Lillo: gli italoamericani esperti di leasing immobiliare

Stadio Roma, ecco chi sono Jim Napoli e Nick Lillo: gli italoamericani esperti di leasing immobiliare

I due consulenti saranno i responsabili dell’affitto di ristoranti e siti d’intrattenimento nel complesso che sorgerà a Tor di Valle

di Marco Prestisimone, @M_Prestisimone

È il 5 dicembre dell’anno appena concluso: dopo la Conferenza dei Servizi-fiume, durata due giorni, arriva l’attesissimo ‘sì’ al progetto di Tor di Valle. Roma e la Roma esultano, Pallotta è entusiasta: “È come se mi avessero tolto un peso dalle spalle”, dirà qualche giorno dopo.
Da quel momento è entrata nel vivo la caccia agli investitori, rassicurati dall’approvazione definitiva arrivata dalla Regione Lazio. Tra questi ci sono due nomi nuovi: Jim Napoli e Nick Lillo. Saranno i responsabili del leasing immobiliare per l’affitto dei ristoranti e dei siti d’intrattenimento del maxi-complesso che ospiterà la futura casa giallorossa; nel novembre del 2017 sono anche stati a Cannes in occasione del convegno dal tema immobilare Mapic World, dove hanno cominciato a intrecciare relazioni con imprenditori interessati.
I cognomi, anche per i meno attenti, riportano ad origini italiane. La storia di un sogno americano diventato realtà e che ora torna ad intrecciarsi col nostro Paese.

 JIM NAPOLI – È il presidente di Amalfi Advisor, società di consulenza specializzata nel ramo immobiliare, ed in particolare per i centri commerciali ed i poli d’intrattenimento. È stato vicepresidente esecutivo del Leasing per Simon Property Group, il maggior fondo di investimento e leader del settore nell’acquisto, sviluppo, gestione ed espansione di grandi magazzini.
Dal 2012 al 2014 ha ricoperto la carica di Senior Executive Director del reparto Leasing per Majid Al Futtaim, il più grande sviluppatore di centri commerciali di tutto il Medio Oriente e con un fatturato di circa cinque miliardi di euro. Bahrein, Emirati Arabi, Libano e Oman sono solo alcuni dei Paesi che accolgono supermercati, cinema, parchi divertimento e chi più ne ha più ne metta. Il simbolo di questi è senza dubbio il Mall of the Emirates, il più grande centro commerciale di Dubai, che ospita più di 600 negozi, 90 ristoranti e il celebre ski-dome, un impianto sciistico interno.
Quattro anni fa il ritorno negli Stati Uniti, dove si è dedicato completamente all’Amalfi Advisor. È uno specialista del settore “real estate”, ossia relativo a quelle aziende che non solo si occupano di intermediazione nella compravendita di immobili ma ne possiedono e li gestiscono.
Tra gli ultimi progetti di Jim Napoli c’è “Hop”, una rivoluzionaria start-up di Las Vegas alla quale ha lavorato con l’altro nome nuovo dello stadio della Roma, Nick Lillo. “Hop” offre la possibilità di bere birra sulla Strip, la via nota per l’enorme concentrazione di hotel, ristoranti e casinò, senza entrare in alcun locale; tramite un account sul proprio smartphone, il cliente potrà rifornirsi ad uno dei 26 rubinetti disponibili pagando solamente ciò che beve. Chissà che non possa essere esportato anche nel complesso a Tor di Valle, per la felicità dei “birrofili”. Una cosa è certa, e cioè che si tratta di un progetto di cui Jim Napoli è particolarmente fiero: il nome “stadio della Roma” è il primo che si legge sul sito web della sua azienda.

NICK LILLO – Forse dovremmo chiamarlo “Nicola”, nome con il quale si diverte a firmarsi quando l’interlocutore è italiano e che dà dimostrazione del forte rapporto che lo lega al nostro Paese. Nicholas Lillo è presidente e CEO di Bianca Mano Corporation e co-fondatore di “Siegel-Lillo & Associates”, società anch’esse specializzate nel leasing e sviluppo di ristoranti, attività commerciali e d’intrattenimento. Sul sito ufficiale della “Bianca Mano Corp.” campeggia la scritta, in un tenero e approssimativo italiano: “Determinazione, forte legame ed etica solida”. Devono essere stati questi i valori ai quali si aggrappò la famiglia Lillo quando nel 1953 lasciò l’Italia per inseguire il sogno americano. La nave che li aiutò ad attraversare l’Atlantico? La Conte Biancamano, famosa per aver portato in Italia la salma di Evita Perón e che evidentemente ha dato il nome alla società di Nick.
Il curriculum fa impallidire: dieci anni nella Cafaro Company, con la quale ha acquistato e gestito tra gli altri alcuni hotel della catena Sheraton; quindici anni con Simon Property Group, società nella quale ha conosciuto Jim Napoli e per la quale ha fondato la divisione ristoranti e intrattenimento.
Lillo è riconosciuto a livello internazionale come il miglior dirigente di leasing per i centri commerciali con specializzazione nella realizzazione di locali e spazi dedicati allo svago, ed ha negoziato più di un milione di metri quadrati di attività.
Nell’ultimo anno ha lavorato per tre delle più prestigiose aziende di sviluppo di grandi magazzini al mondo: Majid Al Futtaim di Dubai, Downtown Markham di Toronto e McArthurGlen Designer Outlets di Vancouver.
Ora il nuovo ruolo di Senior Executive Leasing per il progetto Stadio della Roma. “Il complesso intorno all’impianto sarà uno dei centri più importanti al mondo per il commercio, per il settore Food & Beverage e per l’intrattenimento. Un posto così non è mai stato realizzato”.

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