Sei forte papà, ma io più di te: Kluivert, ora provaci anche tu

Sei forte papà, ma io più di te: Kluivert, ora provaci anche tu

L’obiettivo di tutti i figli d’arte è uno: fare meglio dei rispettivi genitori. Gli esempi nel calcio non mancano: da Maldini a Xabi Alonso, passando per De Rossi, Vieri, Sané, Busquets, Thiago Alcantara e tanti altri

di Melania Giovannetti, @MelaniaGvn

Chiunque nella vita si ritrovi a studiare le basi della biologia sa bene che “l’identità di un essere vivente risiede nel suo patrimonio genetico” (parola di Edoardo Boncinelli, genetista italiano). Il DNA aiuta, questo è fuor di dubbio, ma nel calcio, così come nella vita, la pressione di un cognome importante sulle spalle può creare non pochi problemi. Il paragone è inevitabilmente sempre dietro l’angolo, ma c’è anche chi riesce a scrollarsi di dosso l’etichetta di “figlio di papà”. E Justin Kluivert, classe 1999 e figlio di un certo Patrick, ha tutta l’intenzione di entrare nell’élite di quei calciatori che nella loro carriera sono riusciti a superare i rispettivi padri.

PROVACI JUSTIN – Nonostante i 19 anni compiuti a maggio, i pochi minuti nel finale di Torino-Roma hanno già messo in mostra tante qualità dell’ala ex Ajax che sogna il Barcellona di papà Patrick. Certo, ancora è presto, ma in un certo senso Kluivert jr. è già pronto a superare il padre che, nella sua esperienza di un anno al Milan, non ha certamente lasciato il segno. Prima della parentesi in Serie A, però, c’è stato l’Ajax e dopo il Barcellona, per un totale di: una Champions League, una Supercoppa Europea, una Coppa Intercontinentale, una Liga, tre campionati olandesi e due Supercoppe dei Paesi Bassi. La strada per Justin è ancora lunga, ma sia nel passato che nel calcio moderno gli esempi di figli in grado di scavalcare i papà non mancano.

MALDINI E NON SOLO – Il primo che viene subito in mente è sicuramente Paolo Maldini. Superare papà Cesare, considerato uno dei migliori difensori italiani della sua generazione, sembrava quasi un ostacolo insormontabile. Detto, fatto: per anni Paolo è stato il capitano del Milan dei sogni, conquistando ben 5 Champions League e 7 scudetti. Impossibile dimenticare i Mazzola: papà Valentino è stato il capitano del Grande Torino scomparso nella tragedia di Superga, il figlio Sandro ha legato il suo nome a quello dell’Inter vincendo 4 scudetti e 2 Coppe dei Campioni, e anche un Europeo con l’Italia nel 1968. Meno illustre Miguel Angel Alonso, padre del più noto Xabi, che in bacheca può comunque vantare ben tre campionati spagnoli conquistati tra Real Sociedad e Barcellona. Nessuna pressione per Xabi Alonso, che tra Liverpool, Real Madrid e Bayern Monaco ha letteralmente fatto incetta di trofei, diventando uno dei centrocampisti più forti del mondo.

VIERI, MATERAZZI E DE ROSSI – Tornando in Italia, un altro “figlio di” in grado di superare il padre è stato Christian Vieri. Papà Roberto è partito dalla Fiorentina per poi approdare anche alla Juventus, alla Roma, alla Sampdoria e al Bologna, senza dimenticare la parentesi australiana. Di tutt’altro spessore in campo il figlio Christian, uno dei più grandi centravanti a cavallo tra gli anni 90 e i primi 2000. Per lui niente Mondiale, conquistato dall’Italia nel 2006 grazie a Marco Materazzi, figlio di Giuseppe, più noto come allenatore che come calciatore di Serie C. Stessa sorte per il capitano della Roma Daniele De Rossi: il papà Alberto, allenatore della Primavera giallorossa, nei primi anni 80 è stato un giocatore nelle serie minori.

TUTTI GLI ALTRI – L’elenco non è lunghissimo ma i nomi non sono poi così pochi: tra Barcellona e Bayern Monaco, Thiago Alcantara ha già superato e non di poco il padre Mazinho (per lui esperienze anche in Italia, dove è nato proprio Thiago). Stesso discorso per il fratello Rafinha, tornato al Barcellona dopo il prestito all’Inter. Percorso simile per Pierre-Emerick Aubameyang, oggi all’Arsenal dopo anni al Borussia Dortmund: il padre Pierre François ha trascorso gran parte della sua vita calcistica nella Ligue 1 francese, salvo piccole parentesi in Gabon, in Colombia e anche in Italia, alla Triestina. Impossibile dimenticare Leroy Sané, ormai vero e proprio pilastro del Manchester City di Guardiola e figlio di Souleyman, storico capitano del Senegal. Nella lista ci sono anche Sergi Busquets del Barcellona (figlio di Carles, secondo portiere dei blaugrana negli anni 90), Romelu Lukaku del Manchester United (papà Roger ha giocato nella massima serie belga e in quella turca), l’ex Inter Diego Forlan (il padre Pablo è stato calciatore sia in Uruguay che in Brasile), Gonzalo Higuain (Jorge “El Pipa” ha conosciuto sia il calcio argentino che quello francese) e l’ex Chelsea Frank Lampard (ben 551 le presenze del padre con il West Ham). Il cognome sulle spalle può tarpare le ali, ma gli esempi positivi non mancano: Justin, ora provaci anche tu.

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