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Roma-Napoli LE PAGELLE DEI QUOTIDIANI Maqruinho su tutti e poi Simplicio per il gol

(redazione ForzaRoma.info) Ecco le pagelle dei quotidiani presi in esame in riferimento alla partita giocata dalla Roma ieri sera contro il Napoli.

Redazione

(redazione ForzaRoma.info) Ecco le pagelle dei quotidiani presi in esame in riferimento alla partita giocata dalla Roma ieri sera contro il Napoli.

Fabio Simplicio entra dalla panchina e risolve i problemi della Roma, prima di fare invasione di tribuna per andare ad abbracciare il figlio e la moglie. Bene anche Marquinho, alla terza rete stagionale. Felice l’inserimento di Tallo, poi.

 

IL ROMANISTA pagelle a cura di Daniele Giannini

LOBONT 6,5 Non sarà stilisticamente impeccabile, ma non ha colpe sui gol e salva tre volte la sua porta. Treparate decisive, nel primo tempo su Hamsik, nel secondo prima su Inler e poi su Maggio. Se contano i fatti e i numeri, a lui non si può dire proprio nulla.

ROSI 5,5 Nella partita di ieri c’è tutta la stagione di Aleandro Rosi e, per certi versi, quella della Roma. Un primo tempo rabbioso. Ma con una rabbia positiva come quella dopo l’assist per il gol di Marquinho. Un calcio al cartellone, un petto contro petto col compagno. E via a ricominciare a correre, magari a sbagliare, ma a spingere sempre, a farsi rincorrere da Zuniga. Poi un secondo tempo insignificante, con lo stesso Zuniga che diventa imprendibile. Quale è quello vero?

KJAER 5,5 Una partita senza farsi notare, che se hai di fronte Cavani è già più che positivo. Poi allo stesso Cavani concede qualche metro di troppo, l’altro è bravo e lo punisce subito. Più meriti dell’attaccante che demeriti del difensore? Cambia poco, l’immagine che resta è quella della palla che entra. Ingiusto o no, è il calcio.

HEINZE 5,5 Finisce la partita prendendosi un giallo per un fallo pressoché inutile su Pandev. Prima aveva provato a fare il suo, non il migliore Heinze, neanche quello peggiore (tipo Lecce). Un Heinze normale, o poco meno.

TADDEI 5,5 C’è molto Taddei nella partita di ieri. Non sempre un buon Taddei, però. Che ci mette tutto l’impegno possibile. E nel primo tempo tira pure più di Cavani (magari perché un po’ fisicamente ci assomiglia). Poi prende l’ammonizione (giusta) per un fallo su Dzemaili ed è il primo segno di un affanno che lo porta a sbagliare tanto, pur provandoci fino alla fine.

PJANIC 5 Nel primo tempo si sacrifica e prova a creare gioco, va anche meglio delle ultime volte, degli ultimi due mesi. E non è che ci volesse molto. Poi, quando la partita cambia, lui non riesce a riprendersela più. Problema fisico o mentale? A questo punto non fa molta differenza. A questo punto bisogna arrivare alla fine e aspettarlo il prossimo anno. Con una preparazione da romanista, senza problemi di ambientamenti, magari senza amichevoli internazionali.

GAGO 5 No, non può essere. Non può aver tirato fuori quella palla. Non è fisicamente possibile. Prima aveva salvato due volte su un erroraccio di Rosi, poi si è ributtato nella mischia a cercare di dare una mano. Se fosse arrivata una vittoria, magari nessuno se ne sarebbe ricordato. Così quel piattone scellerato rimane scolpito nella memoria.

MARQUINHO 7,5 Il migliore, in tutti i sensi. Per le cose evidenti (vedi il gol, il terzo e non è poco) e per quelle meno. Anzi, forse ancora di più per le seconde. Per come va a tirare su Gago dopo il gol sbagliato dall’argentino. Per come corre per novanta minuti, per come si butta negli spazi di testa, di piede, di tutto. Se c’era ancora qualche dubbio sul fatto che lui la maglia della Roma per il futuro se l’è strameritata...

BORINI 5,5 Va bene, si sacrifica in un lavoro di copertura che tutti gli allenatori apprezzano. Ma davanti? Dov’è il Borini "al veleno" di prima dell’infortunio? Quello che le occasioni da gol non le aspettava ma se le andava a cercare. Adesso che non è al top, non ce la fa a correre più di chiunque e spesso diventa anonimo.

TOTTI 6,5 Quanta bellezza e quanta intelligenza calcistica c’erano in quei due tocchi deliziosi nell’azione del gol. Un’imbucata per Pjanic, un passaggio per Rosi che sembrava un approccio al green di Tiger Woods. Solo che lì non c’era il silenzio assoluto e tutto il tempo del mondo per farlo. Si poteva fare solo in quel modo e in quel momento. Roba difficile, roba normale per Francesco Totti.

BOJAN 6- Un discreto Bojan. Che tira fuori qualche buon numero, qualche avversario saltato, un po’ di grinta, un bel tiro a giro. Discreto, appunto, da sei meno meno. Solo che la sufficienza stiracchiata non basta più. Adesso meno che mai.

SIMPLICIO 7 Probabilmente quel gol non conterà tantissimo per la classifica. Ma un gol che evita una sconfitta della Roma conta sempre tantissimo. Di certo conta tantissimo per lui, che lo rende memorabile con quella esultanza. Tutti si sono chiesti dove stesse andando, sembrava il centrale di Wimbledon dopo il quindici decisivo nella finale. Poi il doppio bacio sorprendente, bella, commovente.

TALLO 6,5 Mercoledì si era presentato con un tacco contro la Fiorentina. Ieri ha dimostrato che non era un caso o semplice fortuna. Scatto, dribbling, assist: la Roma non perde anche per merito suo.

GRECO SV Dieci minuti giusto per partecipare dal campo al pareggio.

LUIS ENRIQUE 6 Del passato si è già detto tutto o quasi. Del futuro è probabilmente presto per parlare. E allora conta il presente, che dice di un pareggio col Napoli con un ottimo primo tempo, una brutta ripresa e un punticino preso per i capelli con Tallo e Simplicio, i suoi cambi, stavolta indiscutibilmente azzeccati.

 

IL MESSAGGERO pagelle a cura di Mimmo Ferretti

LOBONT 6 Ripescato a sorpresa dopo un lungo infortunio, e senza un allenamento vero nelle gambe, nella prima frazione para bene a terra su Hamsik. Il siluro di Zuniga-gol lo trafigge senza lasciargli scampo, poi diventa un acrobata per respingere un tiro di Inler. Quindi ipnotizza Maggio, ma nulla può su Cavani-gol.

ROSI 5,5 Ingaggia un duello lungo tutta la fascia destra con Zuniga: soffre un po’ quando deve difendere, ma è da applausi quando offre l’assist giusto per Marquinho-gol. Ripresa disastrosa, a seguire. KJAER 5 Il Napoli in avvio ha un solo attaccante centrale, Cavani, e lui, in tandem con Heinze, se la sbriga con apparente disinvoltura. Errore vistoso, poi, nell’azione del gol di Cavani.

HEINZE 5,5 Sta alla sinistra di Kjaer, dà una mano in fase difensiva a Taddei, controlla le mosse di quanti cercano di attaccare muovendosi nella sua zona di competenza. Troppo piccole sbavature, lì dietro.

TADDEI 5 A destra contro la Fiorentina, stavolta passa a sinistra. Prova a metter paura a De Sanctis con un tiro dal limite, ed è una bella giocata. Sono tante (troppe) anche le indecisioni in fase difensiva, però. Maggio ha nettamente un altro passo.

PJANIC 4,5 Ancora una volta intermedio a destra, cerca di cucire il gioco e di innestare, quando possibile, Rosi che gli gioca accanto e Borini che gli sta davanti. Con il passar del tempo, però, viene travolto dal centrocampo del Napoli. GAGO 4 Centrale di centrocampo, tenta di dare ordine e tempi corretti alla manovra offensiva ma ci riesce raramente. E un suo errore a porta vuota, passerà alla storia della Roma.

MARQUINHO 6,5 Giostra da intermedio di sinistra, ma non è cosa rara trovarlo dall’altra parte. Prima prova a bucare De Sanctis di testa, poi lo supera con un tocco sotto misura di sinistro, per il terzo gol in maglia giallorossa.

BORINI 4,5 Talvolta non sembra avere nei piedi la necessaria sensibilità per dar seguito ai giusti movimenti da ala. Prestazione evanescente.

TOTTI 6 È ispiratissimo e in buone condizioni atletiche, così si diverte da par suo a far girare la Roma. E a tentare di superare l’amico De Sanctis con tiri da ogni angolo del campo. Strepitosa la doppia giocata in verticale di prima per innestare Rosi nell’azione del gol di Marquinho. Ripresa in tono minore, prima di una fiammata finale. BOJAN 5,5 Serpentine, tiri, tiretti e suggerimenti dalla corsia esterna. Quando prende palla, la difesa del Napoli va costantemente in affanno. Ma dura solo un tempo.

TALLO 6 Rileva Bojan dopo la rete di Cavani: fa il suo, offre l’assist a Simplicio-gol.

SIMPLICIO 6,5 Per Pjanic e firma la rete del pareggio, la quarta in campionato, poi corre ad abbracciare in tribuna moglie e figlioletto per una scena che all’Olimpico forse mai si era vista. Una bella scena, però.

GRECO 6 Per Gago: fa girare bene la palla prima di arrivare all’azione del gol del pari.

 

GAZZETTA DELLO SPORT

LOBONT 6 Compie un paio di interventi davvero importanti su Inler e Cavani. Non ha però grosse responsabilità sui gol incassati.

ROSI 5,5 Di lui si ricorda soltanto il cross dal quale è scaturita la deviazione vincente di Marquinho. Per il resto fa davvero poco.

KJAER 5 Cavani lo salta senza la minima opposizione e raddoppia. Troppo legnoso per la velocità dell'avversario.

HEINZE 6 Deve metterci tutta l'esperienza per rimediare a qualche ingenuità dei compagni di reparto.

TADDEI 6 Riesce a contenere le incursioni di Maggio e non disdegna di lanciarsi sulla fascia. L'impeto gli costa un cartellino giallo.

PJANIC 4 E' davvero imbarazzante. Da lui ci si aspetta molto di più sul piano tecnico, ma lì nel mezzo fa soltanto dei danni.

GAGO 6 Prima salva sulla linea su deviazione di Fernandez, poi sbaglia un gol clamoroso tutto solo dinanzi a De Sanctis.

MARQUINHO 7 Nel primo tempo riesce davvero a fare la differenza, al di là del gol che realizza con uno scatto bruciante, tanto che Fernandez va gambe all'aria.  Anche quando la squadra si piega dinanzi al ritorno del Napoli, lui riesce comunque a ripartire e a creare apprensione negli avversari.

BOJAN 6 Il rendimento non è stato costante. Nel primo tempo s'è fatto valere, mentre nella ripresa è calato vistosamente.

TOTTI 6,5 Organizza alla perfezione l'azione del gol di Marquinho con due tocchi da vero fuoriclasse.

BORINI 5 Aronica gli ha concesso davvero poco. Lo ha seguito da vicino, anticipandolo su ogni pallone.

SIMPLICIO 7 Il suo è un gol pesantissimo per la Roma. Lo festeggia con uno scatto in tribuna per baciare moglie e figlio: ammonito

TALLO 6,5 Ha il grande merito d'essersi inventato il cross dal quale è scaturito il gol di Simplicio.

LUIS ENRIQUE 6 La Roma vista nel primo tempo ha sorpreso un po' tutti, probabilmente anche lo stesso Luis Enrique. Inspiegabile la metamorfosi del secondo tempo, quando il Napoli ha dominato senza trovare l'opposizione dell'avversario. Il gol di Simplicio, tuttavia, gli ha evitato un'altra settimana d'inferno.

 

CORRIERE DELLO SPORT pagelle a cura di Roberto Maida

MARQUINHO 6,5 Un suo errore d’impostazione manda in porta Hamsik. E’ una macchia all’interno di una partita succosa. Nel primo tempo sfiora il gol di testa, ormai una specialità della casa, e poi lo trova di piede (e sono tre in meno di tre mesi). Nella ripresa va vicino alla doppietta da lontano. E in generale è tra i pochi a lottare fino alla fine.

SIMPLICIO 6,5 Entra e segna il pareggio, che festeggia salendo in tribuna (!) per un bacio alla moglie.

LOBONT 6 Non è un maestro di estetica ma non sfigura. Preferito a Curci come sostituto di Stekelenburg, si fa rispettare nelle uscite e su un lampo di Hamsik. Disinnesca con un po’ di fortuna una sassata di Inler e il cucchiaio di Maggio. Sui gol del Napoli invece non può arrivare.

ROSI 6 Come all’andata, sgomita con Zuniga sulla fascia con alterni risultati. La corsa sfrenata con assist impeccabile per Marquinho impreziosisce la sua partita.

TALLO 6 Ha coraggio e talento, il giovanotto. Il dribbling con assist per Simplicio è da calciatore.

HEINZE 6 Attento e aggressivo. L’esatto contrario di quello che si era visto di recente. Ma alla lunga nemmeno lui contiene la reazione del Napoli.

GAGO 6 All’inizio salva lo 0-1 sulla sua linea di porta. Ma sbaglia il gol più incredibile di tutti i tempi: palla a terra, con De Sanctis a terra, a un metro dalla Curva Sud.

BOJAN 6 - Titolare per mancanza di alternative, per un tempo gioca la migliore partita del suo anno romanista. Vivace, rapido, imprevedibile. Ma poi esce di scena.

TOTTI 6 Tocca meno palloni del solito ma entra in tutto quello che di buono crea la Roma. Compreso il passaggio filtrante che produce il gol di Marquinho. Alla lunga si spegne. Per tristezza.

LUIS ENRIQUE 6Se la squadra era scarica mentalmente, è bravo a rinfrancarla. Non altrettanto fa nell’intervallo: cosa è successo tra il primo e il secondo tempo? Poi però azzecca i cambi: il 2-2 nasce sull’asse Tallo-Simplicio. Almeno l’onore è salvo.

KJAER 5,5 Torna a mostrare il suo lato incerto. Contesta con convinzione l’angolo da cui nasce il pareggio di Zuniga. Non morde su Cavani che se lo beve sul 2-1.

TADDEI 5,5 Il gesto più utile è il fallo su Dzemaili lanciato in contropiede: un’ammonizione spesa bene. Il resto è un insieme di sbandamenti.

BORINI 5,5Pizzica i difensori con la solita verve da zanzara. Ma a parte le punture, combina poco.

PJANIC 5,5 E’ sempre più scarso il suo contributo al gioco. E in copertura è un regalo al Napoli. Si addormenta sull’1-1, lasciando un comodo tiro a Zuniga, e in generale è un lusso che il centrocampo della Roma in questo momento non si può permettere.