Perotti, rinnovo fino al 2021: “È un regalo, qui sono a casa”. DiFra insiste: “Vietato accontentarsi”

Perotti, rinnovo fino al 2021: “È un regalo, qui sono a casa”. DiFra insiste: “Vietato accontentarsi”

L’argentino ha prolungato il proprio contratto con i giallorossi. Il bilancio sorride: il piano-Monchi funziona. Chievo-Roma, designato Maresca

Giovedì col rinnovo per Diego Perotti, che dopo le indiscrezioni dei giorni scorsi, ha ufficializzato il proprio prolungamento contrattuale fino al 2021 con una diretta Facebook sull’account ufficiale del club. “Questo per me è un regalo, qui mi sento come a casa fin dal mio arrivo”. Nella sfida con il Qarabag è arrivato un altro gol decisivo dopo quello con il Genoa e il pubblico ha salutato la sua uscita dal campo con un coro personalizzato: “Sarei rientrato e riuscito due-tre volte per poterlo riascoltare”. Proprio su quel 28 maggio è tornato l’argentino: “È il gol più importante della mia carriera. È stato importante soprattutto per Francesco (Totti, ndr), meritava di dire addio con una vittoria”.
Sul comunicato ufficiale del club sono arrivate anche le parole di Monchi: “Le emozioni che mi legano a Diego sono speciali: ho avuto la fortuna di vivere in prima persona il suo arrivo in Europa e oggi ho il piacere di assistere alla sua consacrazione come calciatore di livello in un grande club come la Roma”.

CONTI IN TASCAPerotti è solo l’ultimo di una serie di rinnovi, che ha visto protagonisti ultimamente Fazio e Manolas. Monchi ha investito nei loro ingaggi parte del ricavato dell’abbassamento del monte stipendi. L’arrivo del ds spagnolo sta cominciando a dare i suoi frutti: dalla scelta di Di Francesco, l’autentica rivelazione di questo inizio stagione, ai 65 milioni che già ha fruttato la Champions League. Il bilancio sorride, e lo stesso fa Pallotta, che dopo l’approvazione per lo stadio a Tor di Valle, si gode il magic moment della Roma ma non solo. Il presidente americano si sarà sicuramente tolto qualche sassolino dalla scarpa quando è arrivata l’anticipazione della bocciatura dell’Uefa nei confronti del voluntary agreement proposto dal Milan. I rossoneri dopo il cambio di proprietà non hanno dato le necessarie garanzie per riequilibrare i conti. Non ha senso ciò che stanno facendo, hanno perso la testa”, disse in estate lo stesso Pallotta, che poi fece una retromarcia forzata dopo la risposta di Fassone. Quattro mesi dopo le sue parole tornano in auge, e lo stesso fassone Fassone è costretto ad incassare il colpo: Le richieste fatta dalla commissione al Milan erano impossibili da accontentare. Ai tifosi che potrebbero pensare qualsiasi cosa dico che questo Voluntary è un accordo per non avere nel breve sanzioni, quindi nella peggiore ipotesi non è un funerale ma tra qualche mese andremo a discutere un altro tipo di agreement”.

FRANCE FOOTBALL – È il giorno dell’assegnazione del Pallone d’Oro, che finisce per la quinta volta tra le mani di Cristiano Ronaldo (sul podio Messi e Neymar, quarto Buffon). Edin Dzeko si classifica 28esimo, mentre l’altra soddisfazione arriva per Kolarov: il serbo è stato infatti inserito nella top 11 della fase a gironi della Champions League, certificando ancora una volta il suo grande rendimento in questo inizio di stagione.
Pomeriggio alternativo, invece, per Manolas, che ha inaugurato il nuovo Roma store al centro commerciale Parco Da Vinci. Per lui autografi, foto di rito e una partita di calcio balilla.

DIREZIONE VERONA – Chi non ha tempo, visti i tanti impegni, di godersi le soddisfazioni degli ultimi giorni è sicuramente Di Francesco. Il tecnico giallorosso è intervenuto in mattinata ai microfoni di Roma Radio: “Sono una persona che cerca di costruire e non distruggere. Alcune sconfitte possono essere salutari e per noi lo è stata quella col Napoli, che dal punto di vista mentale ci ha dato qualcosa in più”. Sul turnover: “I ragazzi hanno capito che conta più il gruppo e il risultato di squadra”. La parola d’ordine è solamente una: “Assolutamente non accontentarsi, lo dirò anche oggi alla squadra. Qui ci si esalta un po’ troppo: noi dobbiamo farlo, ma senza esagerare”.
A Trigoria la squadra è tornata ad allenarsi dopo la giornata di riposo concessa in vista dell’impegno di domenica alle 12.30 contro il Chievo. Chi ha giocato in Champions ha svolto solo una semplice corsa, mentre gli altri hanno svolto una partitella a squadre miste con la Primavera.
Designato l’arbitro della sfida: sarà Maresca, che ha arbitrato i giallorossi solo in occasione dei quarti di Coppa Italia contro il Cesena nella scorsa stagione, decisa da un rigore di Totti al 90’.

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy