Pellegrini: “Vogliamo il terzo posto, ce lo meritiamo. Questa stagione è un punto d’inizio” – VIDEO

Pellegrini: “Vogliamo il terzo posto, ce lo meritiamo. Questa stagione è un punto d’inizio” – VIDEO

Il centrocampista risponde alle domande dei tifosi giallorossi: “Quest’annata deve diventare una routine, anche se in campionato possiamo fare meglio. Alisson è un portiere incredibile, Fazio non perde un contrasto di testa”

di Redazione, @forzaroma

Poco prima dell’allenamento sui campi di Trigoria, il centrocampista Lorenzo Pellegrini è intervenuto in diretta sui canali social della Roma per rispondere alle domande dei tifosi giallorossi. Ecco le sue dichiarazioni:

Questa stagione non si è ancora conclusa, c’è ancora una partita, ma ci ha dato soddisfazioni.
È importante finire bene perché bisogna arrivare terzi. Non cambia nulla, però ce lo meritiamo. Se lo meritano tutti qui dentro e in tutta Roma. Sembra una stupidaggine, ma è una piccola gratificazione che ci dobbiamo togliere. È stata una stagione d’inizio, ci siamo affacciati tutti quanti insieme, chi per la prima volta chi no, ma questa deve diventare una routine. In Champions sarà difficile sicuramente, in campionato si può fare qualcosina di più, ma è un buon inizio.

Come hai vissuto questo primo anno da grande a Roma?
È stato bello, nonostante ci siano stati un po’ di momenti di difficoltà. Questi momenti di difficoltà emotiva e morale noi giocatori li riflettiamo in campo spesso e volentieri. Ci sono stati dei mesi cui si è un pochino giù e non riescono alcune cose, però penso sia stato un buon inizio anche per me. L’importante è che sia un inizio, si può fare di meglio e questo ce lo auguriamo un po’ tutti, sia per me che per la Roma.

Ora torni a Sassuolo. Lì ti era mancata la cicoria! Un bilancio su questo anno con la cicoria ritrovata.
(ride, ndr) Sotto questo aspetto sicuramente positivo al 100%, lì abbiamo vinto la Champions! L’ho ritrovata come piace a noi romani.

Qual è il compagno con cui ti trovi meglio in squadra?
Il compagno con cui ho stretto di più, sia per il tipo di ragazzo che per l’età più simile alla mia, è El Shaarawy. Condividiamo la stanza, passiamo tanto tempo insieme e ci troviamo benissimo. Spesso ci sentiamo anche fuori dal campo e stiamo insieme. Lui è sicuramente quello con cui mi trovo meglio.

Vi capita di riparlare di una cosa successa in partita in stanza o in viaggio o quando finisce la partita si stacca?
No, magari in viaggio non capita perché solitamente è prima di una partita, però al ritorno spesso ci parliamo. Abbiamo due ruoli in cui io posso servirlo, conoscersi è importante, sapere se preferisce la palla lunga o addosso, a terra, alta, sul destro o sul sinistro…  Queste sono cose importante. Poi se segna Stephan, sono contento come se avessi segnato io. Se posso farlo segnare io, è ancora più bello. Se poi segnato tutti e due… (ride, ndr).

Anche se ieri è stato pubblicato un brutto atto di bullismo di Stephan nei confronti di un bambino… gli ha fatto un tunnel!
Questa è una cosa che dopo gli rimprovererò! Sia lui che Perotti. Il calcetto di Diego a suo figlio è stato quasi un gesto di stizza! Ma non so quale dei due sia più brutto… Uno l’ha colpito mentalmente, l’altro fisicamente! Forse peggio mentalmente… Questo è il calcio che non ci piace, noi diciamo fair play! (ride, ndr)

Stai iniziando ad apprezzare il biliardo in tv come El Shaarawy o rimane una cosa sua?
Anche a me lo snooker piace tanto, ma lui impazzisce, sa tutte le date, ogni tanto mi dice di partire, prendere l’aereo e andare a vedere la finale che magari è in Inghilterra! Lui impazzisce proprio, poi è molto bravo a giocare. Abbiamo giocato qualche volta contro, ma lui è ancora troppo forte per me. Mi devo allenare.

A quali modelli ti ispiri?
Ispirarsi è anche una cosina un po’ diversa… (ride, ndr). Mi è sempre piaciuto tanto Ronaldinho, anche se fa un altro ruolo rispetto a me. Entrava sempre in campo per divertirsi, sereno, sempre con questo sorriso stampato in faccia che conta tantissimo in un giocatore. Per noi la serenità, la freschezza mentale, è una cosa fondamentale. Lui sotto questo aspetto è stato uno dei migliori al mondo. Noi tante volte non ci rendiamo conto che alla fine questo è uno sport, un divertimento. Ci dobbiamo innanzitutto divertire, perché divertendoti rendi di più.

Qualcuno ti ha fatto da mentore per l’ambientamento nello spogliatoio a Roma quando sei tornato?
Il rapporto con tutti i romani e con i giocatori che c’erano da qualche anno, quando io salivo dalla Primavera, è stato diverso. Non ho fatto molta fatica a integrarmi nel gruppo. Tante cose non le vivi da giocatore di prima squadra quando sali dalla Primavera, è stato un anno completamente diverso da quello vissuto qualche anno fa. Ho un buon rapporto con tutti. Sono contento, dentro questo spogliatoio ci sono tutti bravi ragazzi, oltre che grandi professionisti. Altrimenti non starebbero qui.

Il calciatore avversario più duro che hai incontrato in questa stagione?
Uno che mi ha impressionato tantissimo, che già ritenevo molto forte e che passa sempre un po’ inosservato, è Busquets. Mi fa veramente impazzire, anche lui per questa serenità che dà un po’ a tutti. Giocatori così sono importanti non solo per se stessi, ma anche per la squadra. Dando tranquillità agli altri, alla fine anche loro riescono a dare il 150% anziché il 100%. Lui fa il lavoro oscuro, con lui gli altri si mettono in mostra. Lui mi è piaciuto veramente tanto, poi ovviamente ci sono Messi e Salah, che avevo incontrato anche gli anni scorsi quando era qui a Roma. Anche i nostri hanno fatto bene. Lo stesso Alisson ha fatto una stagione incredibile, è un portiere incredibile. O anche Fazio. Tanti mi hanno impressionato in positivo.

Segni ad Alisson in allenamento?
È dura. Lo dico a tutti: come è in partita è in allenamento. Anche in allenamento ti fa il colpo di tacco o ti prende la palla sotto l’incrocio. Un po’ ti sta sul cavolo questa cosa… almeno in allenamento, non è una partita, non vale 3 punti!

A Fazio riesci a prenderne una di testa?
È impossibile! Non ho ancora visto nessuno che gliene ha presa una. Non penso che esista qualcuno in grado di farlo.

Il più rompiscatole nello spogliatoio?
Me ne viene in mente uno subito: Florenzi! Alessandro è incredibile, la risposta di questa domanda era già scritta. Però in senso positivo. Ti fa sempre stare sul pezzo, magari con una battuta, ma ti dà un consiglio. Noi già ci conoscevamo da prima, è stato tutto più semplice.

Quale sport ti piace oltre al calcio e allo snooker?
Mi piace guardare in tv il tennis, ora ci sono anche gli Internazionali e mi sarebbe piaciuto andare a vederli, ma ormai sono praticamente finiti e ancora non ci sono andato… mi sa che continuerò a guardarlo in tv (ride, ndr). Anche il ping pong.

Pes o Fifa?
Fifa, da tanti anni. Pes fino al 2006, quando c’era la copertina con Toni.

 

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