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Memorial Galli, Spalletti: “L’addio di Totti? Non so cosa farà, è lui a doverlo dire” – FOTO

Le parole del tecnico della Roma dall'evento ospitato nel suo ristorante: “Arrivare davanti al Napoli sarebbe un passo avanti". Presenti anche Ancelotti, Rummenigge e Chiesa

Redazione

Luciano Spalletti ha ospitato nel proprio ristorante di Firenze, il Fashion Foodballer, il Memorial Niccolò Galli. Il tecnico toscano, che in serata tornerà a Roma per la ripresa degli allenamenti prevista per domani, ha partecipato all'evento insieme a Carlo Ancelotti, Karl-Heinze Rummenigge e Federico Chiesa.

Al termine dell'evento, Spalletti ha rilasciato un'intervista ai microfoni dei cronisti presenti:

Quest’anno non ce la farà a venire per vedere il torneo, ma ha voluto essere qua.

È un dispiacere non poter vedere tutti quei giovani calciatori di qualità che parteciperanno a questo torneo. Giovanni ha creato un'opportunità per tanti ragazzi che potranno giocare a calcio nel ricordo di Niccolò. Questo spazio ci farà pensare nuovamente alla crudeltà di quanto gli è successo. È un momento emozionante.

C’è anche Federico Chiesa…

Di lui ne parlo volentieri, si è cercato di mettere in evidenza le qualità calcistiche ma mi fa piacere sottolineare la normalità di Federico e della famiglia che ha alle spalle. Si capisce subito che è un ragazzo semplice, per bene, che prova a far parlare di se tramite le sue qualità senza andare a cercare qualcosa che possa influenzare gli sguardi di chi ammira le sue giocate. E' un calciatore forte, diventerà un grande campione.

L’Olimpico pieno vi dà la carica per affrontare Roma-Genoa?

Ci darà sicuramente una spinta in più. Sapere che l'Olimpico sarà così carico di quel sentimento che racchiude la romanità, sicuramente ci permetterà di sviluppare ancora meglio le qualità di squadra e dei singoli calciatori.

Spalletti alla Fiorentina è destinato a rimanere un sogno?

Bisogna rimanere concentrati sui tempi che si vivono. Ora in questa settimana si vive questa partita in maniera totale, perché per la Roma vorrebbe dire tantissimo vincere domenica, anche dal punto di vista della possibilità di crescita della nostra società e della nostra squadra. Qualsiasi altro discorso può essere travisato. La Fiorentina è una bella realtà, ha fatto un bel campionato anche se ha perso qualche partita di troppo come è successo a noi. Ci può stare in Italia. A Firenze comunque ci sono tutte le componenti per far bene: società, città, tifosi e qualità dei giocatori.

L'Empoli?

Confido molto nella qualità e nel rapporto di Martusciello con i suoi giocatori. Questo permetterà all'Empoli di essere in condizione di giocarsi l'ultima partita al massimo. L'Empoli ha meno qualità degli anni scorsi ma il tecnico è riuscito a svilupparle al meglio. Quello sarà il messaggio più forte.

L'addio di Totti?

L’addio di Totti? Io non lo so. Ho sempre detto che è lui che deve dire ciò che farà. Non so cosa sta pensando, però dentro la partita ci sarà la possibilità che lui possa aiutare i suoi compagni di squadra per raggiungere questa vittoria fondamentale per arrivare a partecipare alla Champions League. Io posso dire solo che sarò contento di esserci domenica. Totti in campo nell'ultima giornata? La gestione di questa partita sarà la più normale possibile e se voi guardate la situazione in maniera normale avrete lo svolgimento che io metterò in pratica dentro la partita.

Il futuro?

Ieri ero qua a cena, gli ho detto che se serve posso dargli una mano… potevo far benissimo quello che serviva ai tavoli, può essere un’opportunità! Da lunedì prossimo penseremo al futuro, ora voglio solo pensare al secondo posto, faremo di tutto per conquistarlo. Il mio futuro è solo la prossima partita con il Genoa. Il fatto che si parli del mio futuro e di quello di molti giocatori della Roma significa che abbiamo lavorato bene, ma sono questioni che fanno parte del mondo dei media. Nello spogliatoio, al momento, non ci sono contratti che valgono quanto il risultato di domenica: le cose individuali sono messe da parte, rispetto all'impegno di domenica. Poi, è vero che abbiamo calciatori forti ed è normale che a questi calciatori siano interessati club altrettanto forti. Rimpianti? Dipende da che parte si vuole guardare: nella nostra corsa ci sono stati momenti esaltanti e momenti difficili. Se non avessimo perso alcune partite sarebbe stato meglio, ma la forza di reazione di questa squadra non è mai venuta meno

Ieri era a cena con Baldini…

Franco è un amico, quando torno a Firenze ci vediamo perché siamo amici.

La Juve?

Ha dimostrato di avere le carte in regola per misurarsi in questo confronto incredibile. Da quando è arrivato Allegri la Juventus sta facendo un percorso programmato dove non da spazio agli avversari, non ha mostrato il minimo inceppamento durante gli step di crescita. Hanno meritato di vincere il campionato e di giocarsi la Champions.

Il secondo posto?

Si possono dire tante cose sul nostro secondo posto: una di queste può essere che ci sono tante squadre in Europa che, pur infinitamente blasonate, nemmeno ci arrivano. E questo dà il vero carico dell'importanza di arrivare in una posizione simile. L'anno scorso il Napoli c'era arrivato e ha festeggiato: se noi riusciremo a scavalcare quelli che l'anno scorso ci hanno preceduto è significativo del miglioramento di questa squadra. abbiamo ancora una partita e penso che una grande mano ce la darà anche il nostro pubblico. Al momento non ho altri pensieri se non quelli dedicati a questa partita: è una settimana particolare e non dobbiamo abbassare l'attenzione.