La Roma e i suoi demoni: i cinque motivi della metamorfosi in Champions

La Roma e i suoi demoni: i cinque motivi della metamorfosi in Champions

Dalla tristezza del campionato al lupo mannaro Dzeko: quando si accendono le luci europee, i giallorossi si trasformano

di Marco Prestisimone, @M_Prestisimone

I DEMONI

“Quanto sei bella Roma quand’è sera”, verrebbe da dire. In tre giorni la squadra da elettroencefalogramma piatto vista contro la Spal cambia pelle e torna ad essere quella matta e coraggiosa delle notti europee. Adesso allo psichiatra Di Francesco il compito di evitare ricadute in campionato contro Napoli e Fiorentina. Perché è in Italia che la sua Roma bipolare si scontra con i suoi demoni interni per poi diventare lei stessa demone quando parte la musica della Champions.

LaPresse
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  1. lupetto - 5 mesi fa

    Ma dopo cinque minuti la roma è rimasta in balia dei russi per parecchio tempo. Sono stati i fantasmi della Spal o cosa altro? Con la spal nel primo tempo Geco si è mangiato 2 gol, chiaramente la squadra “giovane” è entrata in sfiducia, poi il secondo gol l ha mandata ai pazzi. Con i russi alla prima azione decente Geco ha segnato e la squadra è entrata in fiducia. Poi hanno visto che i russi non sono interpreti di personalità e hanno preso la partita in pugno. Ergo questa squadra manca di personalità e carattere nonostante la presenza di qualche interprete navigato. Di francesco dovrà lavorare nella testa di questa squadra orfana di giocatori di classe e personalità.

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