Cancellieri, il raccattapalle colpito da Ferreyra: “Sto bene, era solo un gesto di rabbia” – FOTO

Cancellieri, il raccattapalle colpito da Ferreyra: “Sto bene, era solo un gesto di rabbia” – FOTO

Sedici anni, pupillo di Bruno Conti e promessa del settore giovanile della Roma. È uscito dolorante dall’Olimpico dopo la spinta ricevuta dall’argentino dello Shakhtar: “Ringrazio tutti coloro che si sono preoccupati”

di Jacopo Aliprandi, @JacopoAliprandi

L’Olimpico ha esultato per la qualificazione ai quarti di Champions League grazie all’uno a zero contro lo Shakhtar. Ma per qualche istante ha anche trattenuto il fiato quando ha visto Matteo Cancellieri, un giovane raccattapalle, cadere dietro i tabelloni pubblicitari, spinto a sorpresa dal centrocampista della squadra ospite Ferreyra.
A dieci minuti dalla fine, qualche secondo dopo l’espulsione di Ordets, il folle gesto dell’argentino che ha strappato il pallone dalle braccia di Matteo spingendolo contro i tabelloni posti a bordo campo. Il ragazzo perdendo l’equilibrio è finito oltre gli schermi, sulla pista d’atletica, sbattendo il polso e il ginocchio. I giocatori della Roma sono immediatamente intervenuti bloccando il giocatore che poi ha rimediato solamente un cartellino giallo, mentre Matteo dolorante è stato controllato dai medici dell’Olimpico e poi portato fuori dallo stadio. “Grazie a tutti coloro che si sono preoccupati – ha scritto il giovane su Instagram -. Tutto bene per fortuna, è stato solo un gesto di rabbia incontrollata da parte del giocatore (che tramite Alisson si è scusato con il ragazzo, ndr) -. È un essere umano anche lui”. Belle parole del ragazzo che ha dimostrato sicuramente più stile del giocatore.

PROMESSA – Matteo non è solo raccattapalle della Roma per le partite in casa, ma anche giovane promettente calciatore del club giallorosso. Sedici anni, attaccante esterno con buona corsa e tanta qualità nei piedi, tanto da essere uno dei pupilli di Bruno Conti. Proprio contro il nipote di Marazico, nel 2011, Matteo ha sfoderato un numero da applausi: Aurelio – il gesto inventato da Taddei – e tunnel al figlio di Daniele, ex centrocampista del Cagliari. Tre presenze e un gol con la Nazionale Under 17 e un futuro roseo per l’esterno che già sta facendo tanto parlare di sé, sia in campo sia – ahilui – anche a bordo campo.

 

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