Belgio, Nainggolan: “Fumo e non me ne vergogno. La mancata convocazione? Ora guardo avanti”

Belgio, Nainggolan: “Fumo e non me ne vergogno. La mancata convocazione? Ora guardo avanti”

Il centrocampista dei Diavoli Rossi è tornato in nazionale, chiamato dal ct Roberto Martinez: “Avrà avuto le sue ragioni”

Radja Nainggolan è tornato nella lista dei convocati del ct del Belgio Roberto Martinez, che non ha ignorato l’ennesimo grande periodo del centrocampista giallorosso in vista dei match contro Grecia e Russia. Dopo l’allenamento odierno con i Diavoli Rossi, il Ninja ha rilasciato alcune dichiarazioni alla stampa belga: “Non mi vergogno perché fumo e non ho mai nascosto questa mia abitudine. So che dovrei dare normalmente il buon esempio, ho dei figli… Ma devo solo fare il mio lavoro, io sono un calciatore e questo è quello che faccio. Tutti sanno che fumo e non lo posso nascondere, ma non me ne vergogno”.

Poi Nainggolan torna sulla mancata convocazione per le partite precedenti del Belgio contro Olanda ed Estonia: “Mi ha deluso molto non essere stato chiamato dopo il buon Europeo. Sono una persona che senza mezzi termini dice ciò che sente, così della mia delusione non ne ho fatto un segreto. L’allenatore avrà avuto le sue ragioni per non chiamarmi, ma ora guardo avanti”.

Il Ninja parla anche del suo momento: “Ho fatto 12 gol, ma spesso si guardano solo le statistiche per cui solo chi segna è il migliore. Ma se sto facendo così bene è anche grazie al lavoro della squadra. E poi anche a Cagliari magari giocavo bene, pure se segnavo di meno. Gioco in un ruolo che mi piace, agisco più avanti, ma sono sempre un centrocampista, anche se sono il primo pressatore della squadra”.

 

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