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Getty Images
Tra le condizioni poste da Gasperini per restare e continuare la sua avventura alla Roma c'è anche il mercato. Più fiducia e un DS che probabilmente non sarà Ricky Massara - con il quale non c'è mai stata grande intesa. Sono tanti i giallorossi che lasceranno Trigoria a zero e fino a fine agosto ci sarà bisogno di cambiare molto in quasi ogni reparto. Vediamo, quindi, come potrebbe essere la Roma del prossimo anno - in caso di conferma di Gasp - tra addii, conferme e possibili acquisti.
Iniziando dalla permanenza di Mile Svilar (forse il più appetibile dei giallorossi sul mercato europeo), la Roma dovrà cambiare poco o nulla nel reparto arretrato. Ghilardi è cresciuto molto in questi mesi trovando sempre più spazio, Mancini (con o senza rinnovo) rimarrà almeno per un altro anno, così come Mario Hermoso - che forse potrebbe finire in seconda linea. Al centro - escludendo la cessione di Evan Ndicka - la riserva sarà Ziolkowski, che ha comunque attirato interesse dalla Premier League e cercherà più minuti. Gasp vuole almeno due giocatori per ogni ruolo (i cosiddetti "slot") e i giallorossi avranno quindi bisogno di almeno un innesto: tra i nomi rimangono quelli di Balerdi in uscita dall'OM, Troilo del Parma o Jhon Lucumì - che potrebbe lasciare il Bologna ad un anno dalla scadenza.
Forse non come in attacco, ma anche a centrocampo andranno prese decisioni importanti. Manu Koné, apparso meno brillante rispetto allo scorso anno, può essere il big da sacrificare (affare da 40-45 milioni) per rientrare nei paletti del FFP e su di lui ci sono diversi club tra cui l'Inter. Pisilli dovrà guadagnarsi più spazio, Cristante - così come Mancini - dovrebbe rimanere per un altro anno ed El Aynaoui, a meno di un addio anticipato, cercherà di conquistare Gasp dopo gli ultimi mesi in cui è sembrato irriconoscibile al ritorno dalla Coppa d'Africa. Una cessione del marocchino non è del tutto esclusa, ma venderlo in estate potrebbe portare a una minusvalenza che la Roma deve evitare ad ogni costo. Ipotizzando un solo addio tra Koné ed El Aynaoui, ci sarà bisogno comunque di un titolare: tra i nomi ci sono Aseko del Bayern Monaco e Frattesi - mentre Rios rimane il sogno.
Una zona del campo fondamentale nel 3-4-2-1 di Gasperini dove la Roma ha praticamente solo Wesley. Tsimikas tornerà al Liverpool, Celik andrà probabilmente via a zero (dopo le richieste irragionevoli per il rinnovo) e Rensch non ha mai convinto del tutto. Purtroppo c'è ancora da stabilire quando e come tornerà Angeliño, e per questo serviranno (almeno) due innesti. Per sistemare la corsia di sinistra Gasp guarda al suo ex vivaio: uno degli obiettivi rimane Bernasconi, esterno classe 2003 dell'Atalanta (la sua valutazione si aggira sui 15 milioni). Tra le idee in Italia c'è anche Carlos Augusto, mentre all'estero piste El Karouani (quest'anno 2 gol e 10 assist con l'Utrecht) e Ryan Sessegnon in scadenza col Fulham. Anche qui: il miraggio è Palestra, ma sul gioiello classe 2005 c'è anche il Barcellona oltre alle big italiane.
È da luglio, o forse anche prima del suo arrivo, che Gasperini spinge per una vera e propria rivoluzione in attacco. Paulo Dybala non è mai stato così lontano dalla Roma (un prolungamento ora appare difficile, se non impossibile) e andrà via a zero. Destino simile per Pellegrini, che potrebbe comunque rimanere a fronte di una riduzione dell'ingaggio. Gasperini vuole rapidità, gamba e dribbling: all'identikit - per ora - risponde solo Donyell Malen. L'olandese sarà una delle colonne dalla quale ripartire e con lui ci saranno anche Mati Soulé e Robinio Vaz (in dubbio la permanenza di Venturino, anche se fin qui non ha deluso). E torniamo, quindi, alla solita cantilena: serve un esterno/trequartista sinistro di piede destro. Antonio Nusa è il sogno, Kerim Alajbegovic l'obiettivo e Julian Brandt il colpo a parametro zero. Sulla lista rimane anche Mathys Tel, classe 2005 del Tottenham che potrebbe lasciare gli Spurs - specialmente se dovessero retrocedere in Championship. Altre idee sono Sauer, Lang e Osorio.
Accontentare Gasperini non sarà facile, sia a livello economico che sportivo, ma per cambiare davvero e uscire (finalmente) dal limbo del sesto posto non c'è altra scelta. Questa - a meno di sorprese - sarà la Roma del prossimo anno - dove gli slot vuoti andranno colmati con profili adatti alle richieste del tecnico:
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