Forzaroma.info News AS Roma Roma, base solida e pochi ritocchi: la strategia di Gasperini per la nuova difesa

Roma, base solida e pochi ritocchi: la strategia di Gasperini per la nuova difesa

Redazione
Sul tavolo ci sono alcuni nomi. Profili che possono alzare il livello senza stravolgere gli equilibri

Chi ha la miglior difesa vince il campionato. È una regola non scritta della Serie A. Lo dice la storia, lo dicono i numeri: la squadra che subisce meno gol, quasi sempre alza il trofeo. Non è successo quest’anno, con il Como miglior retroguardia del torneo. La Roma ha chiuso comunque con la seconda miglior difesa con 31 gol subiti. Meno di uno a partita. Una media da favola per una squadra tornata in Champions dopo sette anni. Non è stato frutto del caso. Il lavoro è stato di squadra. Il pacchetto arretrato ha fatto la differenza. E Svilar ha dato ancora più sicurezza tra i pali. Per gran parte della stagione il muro giallorosso è stato un punto fermo. Una certezza. Un marchio della squadra. Per questo Gasperini non vuole toccare nulla. Anzi, la linea è chiara. Si riparte da lì, da quella base. Mancini, Hermoso e Ndicka sono le garanzie. Il blocco difensivo non si tocca. Sono loro i tre pronti a guidare la retroguardia anche il prossimo anno. Nessuna cessione dei titolari. Solo aggiunte. Solo dettagli. Piccoli, ma importanti. Sul tavolo ci sono alcuni nomi. Profili che possono alzare il livello senza stravolgere gli equilibri. E resta anche la variabile giovani, sempre presente nel progetto.

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Ostigard e Disasi

Ostigard è un nome che piace. E anche tanto. Il vichingo norvegese è un profilo apprezzato da Gasperini. Forte nel gioco aereo, duro nei contrasti, lucido nelle letture. Sono queste le caratteristiche che lo hanno rilanciato in questa stagione col Genoa. Ora è impegnato al Mondiale con la Norvegia, dove ha già segnato un gol. Il gol è diventato quasi un suo marchio di fabbrica: cinque reti in stagione. Un dato che fa comodo alla Roma e che stuzzica Gasperini. Il valore non è elevato. La Roma potrebbe prenderlo per circa 8 milioni. Il Genoa potrebbe vacillare, anche grazie agli ottimi rapporti tra i due club. Poi c’è Disasi. Il francese è tornato nei radar giallorossi. Nelle ultime 48 ore c’è stato un sondaggio. Il Chelsea chiede 25 milioni. La Roma, invece, punta a un prestito.

GENOA, ITALY - APRIL 12: Leo Ostigard of Genoa reacts during the Serie A match between Genoa CFC and US Sassuolo Calcio at Luigi Ferraris Stadium on April 12, 2026 in Genoa, Italy. (Photo by Simone Arveda/Getty Images)

Ghilardi

Ziolkowski rimane in uscita. Può essere una plusvalenza importante per le casse della Roma. Il club attende l’offerta giusta. Venti milioni potrebbero risolvere tanti problemi. Chi invece resta un punto fermo è Ghilardi. Il centrale giallorosso ha avuto una crescita importante durante l’anno. È passato dalle urla contro Nyom alle prestazioni di livello in Coppa e in campionato. È ancora un po’ acerbo, ma la giovane età resta un’attenuante. Può essere lui la vera sorpresa del nuovo corso giallorosso. La difesa è solida e riparte da Mancini, Hermoso e Ndicka. Ma in una stagione da Champions servirà rifiatare. E Ghilardi può avere spazio. Anche importante. Forse fondamentale. Può essere il suo anno per diventare il volto della difesa del futuro.

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Gasperini

Gasperini, come sempre, ha le idee chiare. Lo ha ribadito più volte: vuole una ricostruzione ben pensata. Non spendere troppo, ma intervenire con acquisti mirati e funzionali. Giocatori pronti a battersi per lui e adatti al suo calcio. Non servono nomi esorbitanti, ma concretezza e lucidità. Quella necessaria per una stagione importante, forse la più attesa dell’era Friedkin. Gasp non vuole farsi trovare impreparato. La prima Champions con la Roma sarà una sfida anche per lui. In attacco il primo obiettivo resta Greenwood. Il reparto offensivo ha la precedenza. Ma i rinforzi arriveranno anche in difesa, sugli esterni e a centrocampo. Una stagione da terzo posto non porta rivoluzioni. Porta equilibrio e continuità. Serve usare la testa per provare a salire ancora più su. E ripartire da basi solide può fare la differenza. Gasperini lo sa bene. Per questo non vuole stravolgimenti. Solo aggiunte. Anche piccole. Ma capaci di incidere. La Champions chiama. E Gasp vuole rispondere presente.