Malen, le critiche dall’Olanda sono eccessive: la chiave è il confronto con Mbappé
Malen si aspettava un inizio diverso. Il finale di stagione a Roma aveva incantato tutti, Olanda compresa. La nazionale e, soprattutto, Koeman si stavano già sfregando le mani al pensiero di avere l'attaccante perfetto per affrontare questi Mondiali. E, in fondo, è ancora così. Nella sua patria, però, si è iniziata a paventare l'idea che le qualità mostrate da Malen in Italia siano state una mera illusione. Due amichevoli sono bastate a spegnere l'entusiasmo attorno al bomber giallorosso. Due test insulsi ai fini statistici, serviti solo a mettere minuti nelle gambe e a entrare nel clima del Mondiale. In questi giorni se ne sono sentite tante. Dai consigli di bomber come Huntelaar e Van Nistelrooy alle critiche rivolte al campionato italiano. Ma c'è un altro giocatore, anche più forte dello stesso Malen, che può smentire ogni preoccupazione. E il suo nome è Kylian Mbappé.
L'Olanda può stare serena
Il francese è la punta di diamante di Deschamps. Lo dicono i numeri, lo dice l'appeal. Lo dice la storia. È l'uomo su cui poggiano le ambizioni di riportare una Coppa del Mondo in Francia. I tre gol segnati nella finale in Qatar riecheggiano ancora nell'aria. Eppure, in questo pre-Mondiale, ha deluso le attese: nessun gol nei due test prima di iniziare a fare sul serio. A brillare è stato Olise. Lui no. Ma in Francia non ne hanno fatto un dramma. Lo stesso Deschamps ha scherzato, raccontando che l'attaccante del Real gli avrebbe confidato di star conservando i gol per il Mondiale. E se in Francia non c'è preoccupazione, l'Olanda non deve essere da meno. Malen sa colpire nelle occasioni che contano. È stato lui l'uomo della Champions, l'uomo del destino. Il Mondiale non è ancora iniziato. Ma se Koeman vorrà ambire a qualcosa di grande, dovrà riporre le sue speranze in lui: l'uomo del destino giallorosso. E forse, se lasciato giocare, anche quello dell'Olanda.© RIPRODUZIONE RISERVATA