Forzaroma.info News AS Roma Editoriali Allegri, che caduta di stile. La Champions dalla tasca del Milan l'hai tolta te

Allegri, che caduta di stile. La Champions dalla tasca del Milan l'hai tolta te

Francesco Balzani
Una frase vergognosa contro la Roma, ma senza il ko in casa col Cagliari già salvo il Milan sarebbe arrivato comunque in Champions

Poco lucido. Anzi per niente. Lo ha ammesso durante l’intervista a Dazn quasi come a scagionarsi preventivamente. Perché l’attacco di Max Allegri alla Roma, arrivato al Maradona di fronte a parecchi giornalisti, ha davvero ben poco di lucido e andrebbe sottoposto ad un’analisi più razionale. Più sensata, appunto. A 59 anni il tecnico del Napoli non ci è riuscito. Proviamo a farlo noi anche dopo una partita che ha visto un episodio dubbio chiave come il mancato rosso a Marin per quella gamba alta su Wesley. Ma torniamo ad Allegri. "L'anno scorso gli hanno messo la Champions in tasca. Sempre loro…”, la frase urlata e incriminata. Il riferimento è alla rimonta che il suo Milan ha subito nel finale dello scorso campionato. Nessun tifoso rossonero si è risentito per i presunti errori arbitrali, anzi in molti volevano la testa di Allegri da molto prima considerate le prestazioni pessime del Milan nel girone di ritorno compresa quella sconfitta col Cagliari in casa all’ultima giornata. Sarebbe bastato non perdere per andare in Champions e lasciare fuori il Como, non la Roma peraltro. Quindi anche su questo Max è poco lucido oltre che essere l'artefice del fallimento rossonero dello scorso anno e della partenza sballata del Napoli oggi.

Non si sa a cosa si riferisce Allegri. Forse al rigore netto fischiato a Rensch in Parma-Roma? Di certo non ai tanti errori a favore del Milan in altre partite. In più di un'occasione contro le dirette concorrenti (come nei match contro Inter e appunto Roma), la retroguardia del Milan ha beneficiato della linea morbida del VAR su alcuni tocchi di mano in area o su contatti "al limite" in mischia, non ritenuti meritevoli del richiamo all'On-Field Review come quelli su Dybala ed El Ayanoui a San Siro. Senza dimenticare il gol concesso a Leao contro il Pisa con evidente posizione di fuorigioco attivo e d’impatto di Pavlovic. Oppure al rigore negato al Sassuolo per evidente trattenuta di De Winter. Di sicuro ci saranno stati anche episodi che hanno penalizzato i rossoneri, ma questo fa parte del gioco e riguarda un po’ tutte le squadre di serie A. Compresa la Roma su cui di certo non ci sono ombre particolari. Anzi ci azzardiamo a tirare fuori giusto quattro casi, per non tediarvi di sabato sera: il braccio pieno di Malinovskyi su tiro di Koné a Genova, il rosso a Wesley contro il Como, il fallo a inizio azione sul gol decisivo di David Neres, non rilevato dall’arbitro, in Roma-Napoli e infine la spinta di Bremer a Malen in area contro la Juve. La Champions in tasca alla Roma l’ha messa Gasperini, ma chi l’ha tolta dalla valigia del Milan è stato proprio Allegri con un cortomuso che non paga più. E nessun altro. Sia chiaro.

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