(di Alberto Balestri) No, non è una partita come tutte le altre: sono tantissimi gli ex giocatori che hanno militato in entrambe le squadre. Osvaldo, Balzaretti, Lobont e Svedkauskas sono gli ex giocatori della Fiorentina, ma sono gli ex romanisti a finire sotto la lente d'ingrandimento eccezion fatta di Toni e Lupatelli, che sono andati via senza rimpianti e senza polemiche, ma ce ne sono altri che ancora oggi sono rimpianti dal popolo giallorosso. Cominciamo dall'allenatore Montella, sedotto e abbandonato la scorsa primavera per divergenze tecniche e di politiche societarie, ma non dobbiamo dimenticarci di Aquilani, venduto per questioni di bilancio da Rosella Sensi nel 2009. Infine, c'è Pizarro, mandato via per motivi disciplinari, ma che si trova in Cile a causa della scomparsa della sua adorata sorella. Con la perdita forzata del “pek” Montella si ritrova senza uno dei giocatori fondamentali della rosa che quest'estate è stata rivoluzionata da un altro grandissimo dirigente, che a Roma è stato ingiustamente criticato, Daniele Prade. Cresciuto dalla famiglia Sensi, e allievo di Baldini, col ritorno di quest'ultimo alla guida della società capitolina, Pradè ha lasciato Trigoria e, dopo un anno passato ad aggiornarsi proprio su consiglio di Franco Baldini, è stato scelto dalla famiglia Della Valle per ricostruire una squadra che lo scorso anno ha sfiorato la retrocessione. Nel momento in cui Pradè ha avuto a disposizione un portafoglio dignitoso, e non i centesimi del borsellino di Rosella Sensi, ha costruito insieme a Montella una squadra che quest'anno sicuramente si qualificherà per l'Europa League. Oltre agli ex romanisti sopracitati, sono stati tantissimi i colpi di mercato messi a segno da Pradè: in difesa sono arrivati Roncaglia, Savic, e Rodriguez, tre difensori che stanno facendo invidia a molti clubs. L'arrivo in prestito di Vivano, che da ragazzo andava in curva Fiesole, è stata un'altra bella manovra di mercato. A centrocampo sono arrivati giocatori forti come Borja Valerio, e Cuadrado. In attacco, infine, Pradè è stato bravissimo nell'ingaggiare anche il marocchino El Hamaduoi dall'Ajax, che dovrebbe giocare se Jovetic non dovesse giocare dal primo minuto. Il fantasista montenegrino è uno dei pochi superstiti della vecchia gestione, insieme a Pasqual, Llama, e a Lajjic. Montella, infatti, ha costruito una squadra che è molto pericolosa, i cui punti di forza sono il possesso palla, e l'inserimento dei centrocampisti in attacco in supporto delle punte.La Romadi Zeman, quindi, dovrà stare molto attenta a non farsi accerchiare dalla ragnatela del centrocampo viola, soprattutto se vorrà cogliere la quarta vittoria consecutiva. I tre punti non solo sono fondamentali per sognare l'Europa, ma anche per mettere a tacere tutti coloro che ad ogni difficoltà rimpiangono Vincenzo Montella.
L'Avversario: la Fiorentina di Montella
GLI ULTIMI PRECEDENTI ALL’OLIMPICO Lo scorso annola Fiorentinaespugnò dopo quasi vent’anni l’Olimpico. La gara si sarebbe dovuta disputare il 15 aprile, ma disputò il25, acausa della morte di Piermario Morisini, giocatore del Livorno deceduto nel match che la sua squadra giocava a Pescara sotto gli occhi di Zeman. I viola vinsero 1-2, e l’unica cosa bella di quel pomeriggio fu il momentaneo pareggio di Totti. Questa difatta sancì l’addio di Luis Enrique. L’allenatore romanista, infatti, rassegnò le dimissioni, che furono respinte da Baldini, ma alla fine del campionato l’ex giocatore di Real Madrid e Barcellona lasciòla Roma. L’ultimo pareggio dei viola all’Olimpico risale alla stagione 2005-2006: finì 1-1 con reti di Tommasi al primo minuto e pareggio del futuro romanista, e poi di nuovo gigliato Luca Toni su rigore al67’. L’ultima vittoria della Roma risale alla stagione 2010-2011: finì 3-2, mentre l’anno precedente era finita 3-1 per i capitolini.
PALMARES La Fiorentinaha vinto due scudetti nelle stagioni 1955-’56, e 1968-’69. Nella conquista del secondo tricolore c’è un pizzico di Roma: nella formazione viola, infatti, militavano Giancalro De Sisti che, negli anni ’80, ne divenne anche l’allenatore, e Franco Superchi, storico secondo portiere della Roma che vinse lo scudetto nel 1983.La Fiorentinaha vinto sei voltela Coppa Italia: la prima affermazione nella stagione 1939-’40; il trofeo tornò a Firenze nella stagione 1960-’61, per poi essere riconquistato nel 1965-’66,. e nel 1974-’75. La quinta coppa fu vinta nella stagione 1995-’96, e due mesi dopo arrivò anchela Supercoppa Italiana.L’ultimo trofeo, invece, risale alla stagione 2000-2001, l’anno prima che la società fallisse per poi risorgere due giorni dopo sotto la guida della famiglia Della Valle. In Europa la formazione viola è stata la prima squadra italiana a vincerela Coppadelle Coppe disputatasi nella stagione 1960-’61. I toscani hanno anche vinto anchela Mitropa Cupnel 1966, ed il Torneo Anglo Italiano nel 1975.
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